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Coronavirus: è morto il medico che lo aveva scoperto, rabbia e cordoglio

Sui social cinesi è trend topic la vicenda di Li Wenliang 

07 febbraio 2020, 08:35

Coronavirus: è morto il medico che lo aveva scoperto, rabbia e cordoglio

 I due hashtag più diffusi su Weibo, Twitter in mandarino, riguardano la morte di Li Wenliang, il giovane medico che per primo lanciò inascoltato l’allarme sul coronavirus: #vogliolalibertàdiparola, ad esempio, vanta milioni di visualizzazioni. A poche ore dalla sua morte per il contagio, gli utenti di WeChat, l’app di messaggistica, hanno espresso cordoglio e rabbia: dalla tristezza sulla perdita di un «eroe" ai riferimenti al «Senti il popolo cantare» da Les Misèrables fino al commento di Li al magazine Caixin: «una società sana non dovrebbe avere una sola voce». 

Molti netizen cinesi hanno passato una notte insonne a causa della vicende di Li Wenliang, prima dato come deceduto, poi in condizioni disperate e, infine, morto. 
Tra i vari commenti su Weibo e WeChat, ce ne sono alcuni con la chiamata a scendere in strada e allusioni poetiche alla fallacia del Partito comunista, in gran parte poi finite tra le maglie della censura del Great Firewall. 
«Li è un eroe e ha messo in guardia gli altri sacrificando la sua vita», ha scritto uno dei follower del medico di Wuhan, morto in piena notte alle 2:58 (le 19:58 di giovedì in Italia), secondo il referto ufficiale. 
Altri commenti sono più pesanti: «Quei grassi funzionari che vivono con il denaro pubblico, possano morire per una bufera di neve», ha scritto un netizen in un post, subito oscurato.(