Sei in Italiamondo

Forlì

Svastica A (anarchia) e 'ebrei': gli autori 5 13enni

10 febbraio 2020, 17:31

Svastica A (anarchia) e 'ebrei': gli autori 5 13enni

Bombolette spray in mano, davanti a un muro bianco, sono usciti dal locale dove stavano festeggiando un compleanno, e in pochi minuti hanno realizzato la "bravata" del sabato sera, dando sfogo ad «un comportamento deprecabile», come l’hanno definito gli agenti della Questura di Forlì, considerando soprattutto la loro giovane età. Hanno infatti solo 13 anni gli autori di alcune scritte oscene tra le quali spiccava la riproduzione di una svastica accanto alla scritta «ebrei» e la A cerchiata, simbolo dell’anarchia. Un episodio che fa venire subito in mente le frasi antisemite, i simboli nazisti e la stella di David apparsi nei giorni scorsi a Torino, Mondovì e Bologna, ma che in questo caso per gli investigatori ha poco a che fare con ipotesi di discriminazione o di odio razziale. 
Siamo a San Martino in strada, frazione di Forlì con poco più di cinquemila anime lungo la direttrice che porta a Predappio. Sabato, verso le 20, a notare i cinque ragazzini che imbrattavano il muro accanto al cinema è un cittadino, che chiama subito la polizia. Sulla parete ci sono diverse scritte oscene e dissacranti e poi la svastica di colore nero vicino alla parola «ebrei». 
Per i poliziotti delle volanti non è stato difficile arrivare agli autori, rintracciati in un locale nelle vicinanze, la vera sorpresa è stata quando hanno scoperto che non avevano nemmeno 14 anni. Uno di loro, inoltre, aveva ancora le bombolette usate poco prima. Non erano soli, insieme ai ragazzini c'erano anche alcuni genitori, che però erano all’oscuro di tutto. 
I cinque tredicenni, tutti residenti in città, vista l’età non sono ancora imputabili ma di quanto è accaduto è stata comunque informata la Procura per i minorenni di Bologna. Il reato configurato è il deturpamento o imbrattamento di cose altrui, che in teoria prevede anche l’aumento della pena in caso di discriminazione o di odio etnico, razziale o religioso. Per gli investigatori non è questo il caso, ma aver individuato subito i responsabili ha permesso di scongiurare l’allarme che si crea in seguito a comportamenti del genere. Gli agenti, per primi, hanno cancellato le scritte, in attesa di un intervento del Comune. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA