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Tessuti acrilici venduti come filati di pregio: scoperta frode da 5 milioni a Torino

12 febbraio 2020, 08:42

Tessuti acrilici venduti come filati di pregio: scoperta frode da 5 milioni a Torino

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato oltre 25.000 capi d’abbigliamento confezionati con filato acrilico e falsamente etichettati come filati di pregio, e venduti a prezzi troppo convenienti. La scoperta in un negozio del capoluogo piemontese, mentre i grossisti erano di Lacchiarella, nel milanese. Risalendo la catena distributiva, le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Alessandro Aghemo, hanno portato i finanzieri sino a Prato, dove sono stati individuati gli importatori della falsa merce e dove gli inquirenti hanno perquisito opifici e depositi in cui venivano occultati i falsi capi di abbigliamento.

Sequestrati anche 200.000 etichette e imballi già pronti per essere immessi sul mercato illegale, per una frode che si aggirava intorno ai 5 milioni di euro che ha portato anche alla scoperta di macchine per cucire, etichettatrici, imbustatrici, stiratrici. Due gli imprenditori di origine cinese sono stati denunciati per reati contro l’industria e il commercio. In corso ulteriori accertamenti in relazione all’origine ed alla provenienza di decine di migliaia di "pashmine" in seta, il cui tessuto importato dalla Cina, senza subire radicali trasformazioni, tranne una semplice stampa colorata, una volta confezionato è stato imballato con indicazioni "Made in Italy".