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Sette vittime in Italia

24 febbraio 2020, 08:56

Sette vittime in Italia

La settima vittima è del Lodigiano. E’ morto questo pomeriggio all’ospedale Sant'Anna di Como il paziente trasferito dal Lodigiano nel fine settimana risultato positivo al tampone sul Coronavirus. L’uomo, 62 anni, residente a Castiglione d’Adda, già dializzato, presentava una serie di importanti patologie croniche pregresse. Aveva contratto il Covid-19 ed era stato trasferito nell’ospedale comasca nella notte tra venerdì e sabato. Lo si apprende da fonti ospedaliere confermate dalla Regione.  Nella giornata di ieri le condizioni del paziente sono peggiorate tanto da costringere i sanitari del Sant'Anna a trasferirlo dal reparto di malattie infettive in terapia intensiva. Nel corso del pomeriggio il decesso.  E salgono anche i contagiati, arrivati a quota 230. Ma gli ultimi positivi si sono registrati tutti nelle 'zone rossè oppure in zone collegate, non ci sono quindi per ora nuovi focolai.  Si tratta di un altoatesino che ha passato un periodo di tempo in una zona a rischio della Lombardia e potrebbe essere il primo caso di contagio da Coronavirus in Alto Adige. A quanto si apprende dalla provincia di Bolzano, il trentenne, dopo essere risultato negativo ad un primo test, è risultato positivo al secondo. La Provincia ritiene il contagio «altamente probabile» e attende riscontri dall’Istituto superiore di Sanità.

Chi sono le prime sei vittime

Sesta vittima italiana. E’ morto all’ospedale Sacco di Milano un ottantenne di Castiglione d’Adda risultato positivo al Coronavirus. 
Giovedì scorso era stato portato dal 118 all’ospedale di Lodi per un infarto, stesso giorno in cui era arrivato il 38enne che è stato il primo paziente risultato positivo al virus. L’ottantenne è stato ricoverato in rianimazione e poi, risultato positivo al virus, trasferito al Sacco di Milano dove è deceduto. Stando ai numeri ufficiali, dunque, si registrano 5 vittime in Lombardia e 1 in Veneto, il 77enne Adriano Trevisan di Vò Euganeo. Le 5 vittime lombarde sono invece una donna di 77 anni di Casalpusterlengo trovata morta nella sua villetta e risultata positiva al coronavirus nel tampone eseguito post-mortem; una donna di 68 anni di Trescore Cremasco morta all’ospedale di Crema; un pensionato 84enne di Villa di Serio, deceduto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; un uomo di 88 anni di Caselle Landi, in provincia di Lodi; un 75enne di Castiglione d’Adda, uno dei paesi nel focolaio del virus, che era stato portato all’ospedale di Lodi con un infarto. Sottoposto al test è risultato positivo al Coronavirus e trasferito al Sacco di Milano, dove è morto oggi. "Si conferma che tutti quanti i deceduti hanno avuto pregresse patologie". Ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza coronavirus.

Protezione civile: 229 i contagiati in Italia

Sono 229 i contagiati in Italia dal coronavirus, comprese 6 vittime ufficiali e una persona che è guarita. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile.  Quindi "le persone positive che sono ancora affette dal virus sono 222: 101 ricoverate con sintomi, 27 in terapia intensiva e 94 in isolamento domiciliare".  "Mi auguro che non diventi una pandemia. Non è diventata una pandemia per i dati registrati nel resto del mondo, quindi credo che i dati registrati nel nostro paese siano contenuti entro i numeri ragionevoli e non tali da giustificare un mutamento da epidemia in pandemia", ha aggiunto. "In Lombardia 172 casi, con un incremento di 5 unità rispetto alle ore 12, in Veneto 33 unità con un incremento di 6 rispetto al dato di oggi. Il dato importante è che sono tutti quanti nelle aree della zona rossa. In Veneto uno su Venezia città e 5 a Vò. Rimangono confermati i dati che sono stati comunicati riguardo il Lazio, in Piemonte abbiamo una unità in meno perchè all’esito degli esami risulta una persona negativa". 

"Non ci sono altri focolai"

 «Non ci sono altri focolai» per il Coronavirus. «Sui legami tra focolai non ci sono ancora conferme».

Oms: "Preoccupati situazione in Italia e Iran"

 «Siamo profondamente preoccupati per l'improvviso aumento dei casi in Italia, Iran e Corea del Sud». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel suo briefing quotidiano sul coronavirus precisando che «al momento fuori dalla Cina ci sono 2074 casi in 28 Paesi e 23 morti». «Dobbiamo contrarci sul contenimento e allo stesso tempo fare ogni cosa possibile per prepararci ad una potenziale pandemia». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Ogni Paese deve fare le sue valutazioni a seconda del proprio contesto. Anche noi lo faremo, monitorando 24 ore la situazione», ha aggiunto, puntualizzando che «c'è necessità di misure cautelative, ma non di paura».

Croce rossa: "Attenzione ai finti volontari"

«Diversi comitati locali ci segnalano una truffa telefonica su finti volontari della #CroceRossa che propongono test domiciliari sul #Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invitiamo tutti a fare attenzione». Lo spiega la Croce Rossa in tweet precisando poi che eventuali «casi sospetti devono essere alle autorità competenti. Per informazioni e chiarimenti, il nostro servizio 'Cri Per le Personè 800.065510 è attivo H24».

Tutti gli eventi legati al Carnevale ambrosiano sono annullati

 Tutti gli eventi legati al Carnevale ambrosiano sono annullati e tutte le iniziative previste in Sala Alessi a Palazzo Marino sono da considerarsi rinviate o annullate. Lo rende noto il Comune di Milano, sottolineando in una nota che le attività aggregative sono sospese in tutti i nove Municipi (Centri di aggregazione multifunzionale, Centri di aggregazione giovani, Centri socio ricreativi culturali e i Centri Milano Donna). Sospesi tutti i servizi educativi: nidi, scuole dell’infanzia, ludoteche, tempo per le famiglie e i centri prima infanzia, sia a gestione diretta sia in appalto. Chiusi tutti i musei civici, gli spazi espositivi, le mostre e tutte le biblioteche. Sportelli aperti al pubblico e servizi garantiti, si legge sempre nella nota, secondo le disposizioni dell’ordinanza emanata ieri dal Ministero della Salute d’intesa con la Regione Lombardia e valida per il territorio lombardo fino a domenica 1 marzo 2020 compreso. Nella giornata odierna, prosegue la nota del Comune di Milano, gli sportelli comunali hanno operato regolarmente: aperte tutte le delegazioni anagrafiche e gli sportelli dei servizi funebri di via Larga. Restano attivi anche gli sportelli dei servizi di incassi e riscossione e lo Sportello Unico per l’Edilizia di via Bernina 12. Regolarmente aperti lo Sportello Unico Mobilità, gli sportelli Area B e Area C, lo sportello Atm e tutti gli sportelli di MM Spa. La sede di Alzaia Naviglio Grande per l’iscrizione ai servizi per l'infanzia e lo Sportello Unico Eventi sono chiusi al pubblico, ma è garantito il supporto telefonico. I centri Diurni Disabili comunali sono aperti ma sono sospese le attività esterne. I centri diurni socio-sanitari per anziani, i centri diurni per minori e i Servizi Sociali Territoriali funzionano regolarmente così come le cinque R.s.a. comunali e le cinque comunità Socio-sanitarie comunali. Il Casc di via Sammartini 118 continua l’attività di coordinamento ma ha sospeso l'accesso spontaneo, così come le strutture d’accoglienza per i senza dimora. Aperto il Centro Minori stranieri non accompagnati di via Zendrini, conclude la nota del Comune di Milano.

Francia: 'Chi torna dal nord Italia resti a casa'. Guarito e dimesso l'ultimo malato 

La Francia ha emesso una serie di «raccomandazioni» dirette alle presone che rientrano dalla Lombardia e dal Veneto, invitandole ad evitare «di uscire di casa se non è indispensabile». 
I bambini e i ragazzi di ritorno dalle regioni italiane più colpite dal Coronavirus «non devono essere mandati all’asilo, alle elementari, alle medie o al liceo». 
Già in vigore per la Cina, queste raccomandazioni sono state estese oggi alla Corea del Sud e alle due regioni italiane. Il ministro della Salute francese, Olivier Vèran, ha annunciato questa sera che sul territorio francese non c'è più nessun malato di Coronavirus ricoverato in ospedale. Il ministro ha sottolineato che il virus non circola più in Francia. «Non c'è più circolazione del virus sul territorio nazionale - ha detto Vèran nel suo punto stampa quotidiano - l’ultimo paziente che era ricoverato a Lione è guarito. Non è più contagioso ed ha potuto far ritorno a casa». Vèran ha confermato le «raccomandazioni» diffuse in giornata a chi rientra in Francia dalla Lombardia e dal Veneto, precisando poi che tali disposizioni non riguardano chi arriva da Roma, non essendo stato diagnosticato nessun caso nella capitale. 

Una donna di Crema morta a Bresca. Ma la Regione smentisce

E’ morta agli Spedali civili di Brescia una donna di Crema che era stata trasferita ieri. Si tratta di una paziente oncologica e il quadro clinico era già compromesso. Sarebbe stata la sesta vittima in Italia da coronavirus. Ma la Regione Lombardia smentisce: «In merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa in relazione ad una morte agli Spedali Civili di Brescia, sentita la Direzione Sanitaria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, Regione Lombardia smentisce tale informazione, precisando che in tale struttura non si è verificato alcun decesso».

La quinta vittima

C'è una quinta vittima in Italia.  Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sottolineando che la quinta vittima è un adulto di 88 anni di Caselle Lanne, in Lombardia.  Sono 219 i contagiati dal Coronavirus in Italia.

Una persona è deceduta a causa del Coronavirus in Lombardia, quarta vittima dunque in Italia. Si tratta di un uomo di 84 anni che era ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo. L’uomo deceduto per coronavirus a Bergamo era «una persona anziana con altre patologie": lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana intervenendo a Radio anch’io su Radio Rai 1, aggiungendo che il numero dei contagiati in regione è salito a 165.

Un caso sospetto di Vò era stato a Codogno. L'esercito presidia i varchi di Vò

Potrebbe esserci una svolta nell’individuazione del possibile 'paziente zero' che ha diffuso il Coronavirus a Vò. Un agricoltore 60enne di un paese vicino, Albettone (Vicenza), frequentatore dei bar di Vò, era stato a Codogno e in altri centri del lodigiano, focolaio del virus in Lombardia, nelle scorse settimane, ed ora ha tosse e sintomi influenzali. Lo apprende l’Ansa dal sindaco di Vò, Giuliano Martini. «Abbiamo avvisato l’Usl di competenza e il sindaco di Albettone, ora il 118 lo porta a fare tampone». 
 Gli uomini dell’Esercito sono subentrati a Vò Euganeo nella gestione degli 8 varchi di sicurezza attivati per filtrare gli ingressi in paese, focolaio del Coronavirus in Veneto. Al momento non si registrano situazioni di difficoltà. Il sindaco Giuliano Martini riferisce che sono già stati effettuati 250 test tampone alla popolazione. I risultati si sapranno nei prossimi giorni. Lo stesso Martini ha detto di essersi sottoposto precedentemente al test, risultato negativo. L’amministrazione ha infine ottenuto la modifica di uno dei varchi che, nella posizione iniziale, avrebbe escluso dal contenimento parte della frazione di Zovon. 
Treni pendolari e metro mezzi vuoti a Milano
Metropolitane e treni pendolari mezzi vuoti verso Milano anche all’orario di punta del mattino: sono i primi effetti delle ordinanze sul Coronavirus che hanno fra l’altro deciso la chiusura di scuole, palestre, musei e cinema. 
In metro diversi hanno deciso di mettere le mascherine, o in mancanza di quelle si sono avvolti una sciarpa intorno al viso. Spettrale l’aspetto della stazione Centrale di Milano dove questa mattina erano chiusi i bar. 
«Nemmeno ad agosto il treno così vuoto» è il commento di un pendolare. «Ad agosto c'è più gente perchè ci sono le vacanze" gli hanno risposto. «Così respiriamo meglio» ha ironizzato qualche passeggero. 
Mezzi vuoti anche i Frecciarossa. Su quello in arrivo a Milano da Torino alle otto, il servizio bar era chiuso, mentre venivano diffusi avvisi che «sul monitor è presente un vademecum elaborato dal ministero della Salute a cui il nostro personale si attiene scrupolosamente».

Spread Btp-Bund schizza a 145 punti dopo coronavirus 
La diffusione del coronavirus nel Nord Italia pesa anche sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp Bund è schizzato a pochi minuti dall’apertura dei mercati a 145 punti base dai 134 della chiusura di venerdì scorso, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,98%. I Btp fanno peggio dei titoli greci, a 139,8 punti base dal Bund, con un rendimento dello 0,93%. 

Arrivato a Monaco treno bloccato al Brennero
 Il treno bloccato ieri al Brennero per il sospetto di due casi di coronavirus a bordo è arrivato alla stazione centrale di Monaco, dove era diretto da Venezia. 
A scatenare l’allarme - in seguito al quale sono stati bloccati due treni Eurocity al confine - due donne tedesche, che avevano una forte tosse e i sintomi della febbre: sottoposte al test del coronavirus sono risultate però negative. 
L’Austria ha successivamente revocato il blocco della circolazione ferroviaria al confine con l’Italia.