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650 positivi in Italia e 17 morti

27 febbraio 2020, 15:47

650 positivi in Italia  e 17 morti

Sono saliti a 650 i positivi al coronavirus in Italia. Si registrano poi altri tre decessi in Lombardia, tutti di ultraottantenni. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, facendo il punto sull'emergenza. 45 i pazienti guariti (40 in Lombardia, già registrati 2 in Sicilia e 3 nel Lazio).  In Lombardia sono 403 i contagiati (di cui 40 dimessi perchè guariti e 14 morti); 111 in Veneto (2 morti), 97 in Emilia Romagna (1 morto), 19 in Liguria, 4 in Sicilia (2 guariti), 3 ciascuna in Lazio (tutti e 3 guariti), Campania, Marche, 2 in Toscana e Piemonte, 1 in Alto Adige, Abruzzo e Puglia. 
I ricoverati con sintomi sono 248, 56 sono in terapia intensiva e 284 in isolamento domiciliare. 
I tamponi somministrati sono stati 12.014 (la metà in Veneto). 

«Il Dipartimento ha reso disponibile e stanno arrivando oltre 35 mila mascherine in Emilia Romagna Piemonte, Lombardia e Veneto. Stiamo procedendo con acquisti importanti, stiamo gestendo l’operazione dal punto di vista amministrativo. Ringrazio l’Eni e la Farmac Zabban di Casalecchio di Reno che hanno messo a disposizione mascherine. Li ringrazio per la loro generosità è una donazione importante». Lo ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli. «Tutto è nella norma, non c'è nessuna criticità nella zona rossa. Ringrazio la popolazione che ordinatamente sta rispettando le indicazioni delle autorità in quelle zone, ringrazio le strutture e i volontari, assistono chi ha bisogno, facendo anche la spesa, gestiscono il montaggio delle tende all’esterno degli ospedali per le attività del pretriage». Lo ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli facendo il punto sull'emergenza.

 Seduta pesante per le Borse europee con l’indice Euro stoxx 600, dove sono riuniti i principali gruppi quotati del Vecchio Continente, in calo del 3,75%, che corrisponde a 328 miliardi di euro andati in fumo. 

Al Sacco isolato il ceppo italiano

 I ricercatori dell’Ospedale Sacco di Milano hanno isolato il ceppo italiano del coronavirus. Lo annuncia all’ANSA il professor Massimo Galli, direttore dell’Istituto di scienze biomediche, che ha illustrato i risultati del lavoro di ricerca che procede ininterrottamente da domenica scorsa, coordinato dalla professoressa Claudia Balotta. Fanno parte della squadra le ricercatrici Alessia Loi, Annalisa Bergna e Arianna Gabrieli, precarie, insieme al collega polacco Maciej Tarkowski e al professor Gianguglielmo Zehender. È importante isolare il virus, anche in Italia perché in questo modo si verifica se sta mutando. Un aspetto importante non solo per arrivare al vaccino, ma anche per verificare eventuali mutazioni. I coronavirus hanno una grande capacità di mutare e, nel caso di Wuhan, sono diventati capaci di provocare polmoniti. Quindi vanno «monitorati» nel tempo per studiare eventuali cambiamenti, che non per forza devono essere negativi. 

 Morto l'ex ambasciatore iraniano presso la Santa Sede

E’ morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus il religioso iraniano Hadi Khosrowshahi, 81 anni, ex ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim. 
L’ulimo bilancio fornito da Teheran parla di 254 casi di coronavirus nel Paese, con 26 vittime.

E c'è chi 'evade' dalle zone rosse

'Fuga da Alcatraz' ai tempi del Coronavirus diventa un nostrano 'Fuga da Codognò. Meno poetico e internazionale ma altrettanto pericoloso, almeno per la salute (degli altri) e per le tasche e la libertà (del fuggitivo) che rischia il carcere fino a tre mesi e una multa fino a 206 euro. Si scappa dai comuni del lodigiano per tornare a casa, per noia, per paura o per infrangere un divieto, magari passando per i campi. 
L’ultimo caso è quello del 33enne di Torricella (Taranto) - «Sono io la persona che più odiate in questo momento, il primo caso di coronavirus in Puglia», ha scritto su facebook - rientrato a casa martedì scorso dopo essere stato nella 'zona rossa' lombarda per alcuni giorni, in visita ai parenti. Ma lui si giustifica e non accetta di essere definito 'untore': «Un giorno prima di partire» per la Puglia, «ho chiamato i numeri messi a disposizione per riferire tutto quello che avevo fatto». E al numero verde «mi hanno detto di partire perchè non ero stato a contatto con le persone malate». Tornato a bordo di un aereo, è risultato positivo al test dopo aver contattato un medico di sua iniziativa. Ha avuto la febbre ma ora sarebbe asintomatico. 
Da Codogno è 'fuggito' anche un cameriere per tornare a casa dei genitori a Montefusco (Avellino): ha raccontato di essere rientrato con la sua auto dal paese del Lodigiano. Al momento lui e la sua famiglia sono stati messi in quarantena. La notizia del suo rientro nel paese natale è stata accolta con preoccupazione dai concittadini, e non sono mancate le ingiurie nei suoi confronti sui social. 
E’ 'evasò due volte l’uomo che si trovava nella zona rossa in Lombardia e che i carabinieri avevano posto in isolamento a casa di un amico a Firenze. Non contento, l’uomo è tornato nel suo paese, Castiglione d’Adda ed è stato denunciato dai carabinieri per violazione di un provvedimento delle autorità. Tutto sarebbe partito dalla segnalazione di un cittadino che ha indicato la presenza nel capoluogo toscano dell’uomo. 
Non doveva spostarsi da Codogno neppure un paziente positivo al Coronavirus che si è presentato all’ospedale di Piacenza, secondo quanto riportato ieri dall’assessore regionale dell’Emilia-Romagna alla Sanità, Sergio Venturi. «L'abbiamo già segnalato alla Lombardia, stiamo facendo verifiche, ma evidentemente c'è qualcosa che non va», ha spiegato Venturi: «Se è uscito dalla zona rossa? Parrebbe di sì, vedremo. Se fosse così, non dovrebbe succedere». Il paziente è stato ricevuto dall’ospedale piacentino, ma «avremmo piacere che restassero all’ospedale di Lodi o similari». 
Non avrebbero avvisato le autorità della loro intenzione di lasciare le zone del focolaio virale per tornare nei paesi di origine neppure i tre insegnanti, due fratelli di 27 e 29 anni, tornati venerdì scorso in treno a Lauro (Avellino) e un altro che ha fatto ritorno a Taurano (Avellino) in auto. 

38 casi in Francia

I casi verificati di coronavirus in Francia sono saliti da 18, secondo il conteggio di ieri, a 38, secondo quanto annunciato stasera dal ministro della Salute Olivier Veran che ha parlato di «un aumento significativo».

Salgono a sei i casi in Svizzera

 I casi di coronavirus in Svizzera sono saliti a sei, tra i quali due bambini di una famiglia italiana in vacanza in Engadina Alta (Grigioni) che sono ora pin isolamento. Lo ha riferito l’agenzia di stampa svizzera Keystone-Ats. I due bambini, che pur presentando sintomi sono in buone condizioni di salute, sono ricoverati in ospedale per precauzione e ben curati, hanno comunicato le autorità grigionesi. Le ultime due persone colpite sono un 26enne residente nel canton Argovia e un 30enne di Zurigo. Il 30enne si trovava a Milano una settimana fa. Il 26enne residente nel canton Argovia aveva soggiornato a Verona circa una settimana fa, scrive l’agenzia Keystone-Ats. Questi due ultimi casi e quelli dei bimbi nei Grigioni, segnalati oggi, si sommano al primo caso confermato martedì scorso in Ticino e a quello di un informatico di 28 anni residente a Ginevra tornato da poco da Milano, annunciato stamane. Intanto a Ginevra, il Dipartimento dell’istruzione pubblica (Dip) ha annullato i viaggi di studio in Lombardia, Veneto e Piemonte previsti per marzo. Si tratta di una mezza dozzina di viaggi. 
 

A Tenerife i 130 turisti possono lasciare l'hotel

Tutti i clienti dell’hotel di Tenerife dove si sono registrati quattro casi di coronavirus sono risultati asintomatici, e in 130 potranno andare via. Lo ha reso noto il portavoce del governo delle Canarie, Julio Perez, come riporta la Efe. 
Si tratta di turisti di 11 nazionalità entrati nell’hotel dopo il 24 febbraio, quando cioè i 4 contagiati (tutti italiani) avevano già lasciato la struttura per l’ospedale, quindi non hanno avuto contatti con loro. 
I lavoratori dell’hotel sono autorizzati a entrare e uscire con l’impegno a mantenere le necessarie misure di prevenzione. Per quanto riguarda i malati registrati alle Canarie (oltre ai 4 italiani di Tenerife, c'è n'è uno a La Gomera), la consigliera alla Sanità delle Canarie Teresa Cruz ha spiegato che sono tutti in buona salute, e due non presentano sintomi. 

116 in Veneto

Sono saliti a 116 i casi in Veneto di persone contagiate dal coronavirus. Lo rende noto la Regione Veneto precisando che 63 pazienti sono asintomatici e 28 sono ricoverati (di cui 8 in terapia intensiva). Tre le persone dimesse mentre per 20 è in corso l’indagine epidemiologica.

528 positivi in Italia (nel pomeriggio)

Sono 528 i positivi al Coronavirus e 14 i morti, «ma stiamo aspettando gli esiti degli accertamenti dell’Iss per l'ufficialità» . Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso del punto delle 12.  «Dalla Regione Lombardia è arrivata una buona notizia: 37 persone contagiate sono guarite». 42 in tutto i guariti in Italia.  "Dalla Regione Lombardia è arrivata comuicazine di 37 persone guarite, quindi i numeri della Regione sono complessivamente di 305 contagiati e 37 guarite e questa è un’ottima notizia che conferma la percentuale di quelle che sono le guarigioni che ci auguriamo siano sempre più repentine e tempestive. Rispetto ai dati c'è una validazione da parte dell’Iss sui contagiati ed è per questo che è stata data comunicazione dei contagiati che risultano confermati alla mezzanotte di ieri: sono 282 su altrettanti campioni analizzati. In totale abbiamo 528 persone positive, di queste 474 in assistenza e risultano positive, 278 sono in isolamento domiciliare, 159 ricoverati con sintomi e 37 in terapia intensiva". Così il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa. "Il numero dei positivi sono 305 in Lombardia, in Veneto 98, in Emilia Romagna 97, in Liguria 11, nel Lazio 3, in Sicilia 3 ma anche qui ci è stato comunicato che 2 risultano guariti, 2 in Toscana, 2 in Campania, 2 in Piemonte, 1 nella provincia autonoma di Bolzano e 1 in Abruzzo", ha aggiunto. 

Codogno, lezioni scolastiche via skype

La normalità è anche una lezione di storia, un compito d’inglese, una verifica di matematica. La normalità, se vivi di questi tempi a Codogno e hai 17 anni, è riprendere la scuola anche se via Skype o Youtube. Lo sanno bene gli studenti del Liceo G. Novello, linguistico - classico - scientifico, che si trovano in isolamento forzato a casa da quando il paese è finito circoscritto nella zona rossa e indicato come uno dei due focolai italiani del Coronavirus. Da oggi in alcune classi si riprende l’attività didattica on line. Una piccola abitudine che ritorna nel caos di questi giorni di quarantena e auto esclusione in cui la vita, intensa come deve essere per i teen ager, sembra essersi fermata.

Un tampone negli Usa? Chiesti 3.200 dollari

 Negli Usa può succedere di fare il proprio dovere civico, andando in ospedale per farsi fare un tampone per il coronavirus dopo un viaggio in Cina, e vedersi recapitare un conto di più di tremila dollari. Lo racconta il Miami Herald. Il protagonista è Osmel Martinez Azcue, che il mese scorso era dovuto andare in Cina per lavoro. Pochi giorni dopo il rientro l’uomo ha sviluppato i sintomi tipici di un’influenza, e basandosi sulle indicazioni delle autorità sanitarie è andato in ospedale ad 'autodenunciarsì. Dai test è emerso che i sintomi erano dovuti ad una banale influenza, e l’uomo, che aveva una assicurazione sanitaria scadente, è stato dimesso, per vedersi recapitare dopo due settimane un conto da 3200 dollari. Il problema, spiega al quotidiano un esperto, puo minare gli sforzi negli Usa per controllare l’epidemia. «Se qualcuno ha sintomi influenzali vogliamo che cerchi assistenza medica- spiega Sabrina Corlette della Georgetown University -. Se hanno una di queste assicurazioni spazzatura e sanno che potrebbero dover pagare più di quanto possano permettersi molti non lo faranno, e questo può essere un problema di salute pubblica».

Sud Corea, oggi più contagi che in Cina

 Con l’impennata di 505 nuovi casi riportati oggi, la Corea del Sud supera la Cina che ne ha annunciati invece 433. Le infezioni sudcoreane sono salite a 1.766, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), con i morti complessivi saliti oggi a quota 13.

Il Giappone chiude tutte le scuole

Il premier giapponese Shinzo Abe ha ordinato la chiusura di tutte le scuole elementari e medie superiori del Paese a partire da lunedì 2 marzo per almeno due settimane, per anticipare una diffusione a livelli allarmanti del coronavirus. Il provvedimento non riguarda tuttavia il funzionamento degli asili nido. 

Israele impedirà l'ingresso degli italiani, El Al sospende i voli per l'Italia e la Thailandia

Israele impedirà l’ingresso dei cittadini italiani nel paese con l’obiettivo di prevenire il diffondersi del coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli interni Arie Deri, sottolineando che firmerà un decreto in questo senso. «Non abbiamo scelta - ha spiegato, citato dai media - il virus si è sparso in Italia». L’El Al, la compagnia di bandiera israeliana, ha annunciato di aver sospeso tutti i voli per Italia e Thailandia a causa del coronavirus in questi paesi. Il vettore ha anche annunciato che rimanderà il lancio dei voli diretti per Tokio fino ad aprile, cosa che sarebbe dovuta invece avvenire il prossimo 11 marzo. 

Il governatore Fontana in autoisolamento

Una collaboratrice del governatore della Lombardia Attilio Fontana è risultata positiva al coronavirus e lui andrà in auto-isolamento. «Da oggi qualcosa cambierà - dice in un video su Facebook, rendendo noto il caso di positività della sua collaboratrice - perchè anche io mi atterrò alle istruzioni date dall’Istituto Superiore della Sanità, per cui per due settimane cercherò di vivere in sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me».