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Migranti, lacrimogeni al confine greco-turco

06 marzo 2020, 11:21

Migranti, lacrimogeni al confine greco-turco

 Nuovi scontri al confine tra Turchia e Grecia, dove continuano a essere accampati migliaia di migranti che cercano di entrare nell’Ue. La polizia di frontiera di Atene ha sparato gas lacrimogeni e getti di cannoni ad acqua contro gruppi di persone che cercavano di oltrepassare la frontiera, mentre gli agenti turchi hanno risposto con lacrimogeni lanciati verso il lato greco. Lo riferiscono media locali. 

I migranti hanno risposto ai respingimenti con lanci di pietre. Fonti governative greche accusano la Turchia di aver compiuto «attacchi coordinati» per «aiutare i migranti ad attraversare la recinzione sulla linea di confine». Atene denuncia inoltre che Ankara avrebbe fornito ai profughi utensili per tagliare o danneggiare le recinzioni. 
Stamani, si segnala lo sgombero di alcuni accampamenti di migranti, trasferiti su alcuni autobus. Non è ancora chiaro tuttavia se si tratta di uno spostamento lungo il confine o se le autorità di Ankara abbiano iniziato ad allontanarli progressivamente dalla frontiera, una settimana dopo aver annunciato che non li avrebbero più fermati se avessero voluto recarsi in Europa. 

Su richiesta di Frontex, la Croazia invierà nei prossimi giorni otto agenti di frontiera e un automezzo al confine terrestre tra la Grecia e la Turchia. Lo scrive oggi la stampa di Zagabria. La Croazia detiene la presidenza di turno semestrale della Ue. 
Nell’ambito delle operazioni di Frontex di monitoraggio dei confini esterni dell’Ue in Grecia, la Croazia è impegnata già da tempo con un guardacoste nel Mar Egeo. 
Con la nuova crisi migratoria il governo di Zagabria ha messo a disposizione di Frontex una seconda nave della Guardia costiera, anche in questo caso con otto poliziotti.