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Coronavirus, anche la Francia e il Canton Ticino chiudono tutto

Deciso lo stop a bar e ristoranti in Israele

14 marzo 2020, 19:43

Coronavirus, anche la Francia e il Canton Ticino chiudono tutto

La Francia ha deciso di chiudere tutti i luoghi pubblici «non indispensabili», fra i quali ristoranti, bar, luoghi di culto. Lo ha annunciato in diretta tv il primo ministro, Edouard Philippe. 

Anche il Canton Ticino ha annunciato l'intensificazione delle misure per il contenimento del coronavirus mentre l’esercito è pronto a scendere in campo in aiuto degli ospedali. Tutti i ristoranti, i bar e i negozi, ad eccezione di farmacie e alimentari, saranno chiusi a partire da domani, hanno annunciato in una conferenza stampa le autorità del Cantone svizzero che confina con l’Italia. 

Da domani tutte le attività ricreative in Israele, compresi bar e ristoranti saranno chiusi come misura contro il coronavirus. Lo ha annunciato il premier Benyamin Netanyahu in un discorso nel quale ha sottolineato la necessità di distanziarsi dalle altre persone almeno di 2 metri e non più di 10 persone. I servizi essenziali - ha spiegato - invece continueranno. Netanyahu ha anche detto che saranno usate procedure di controllo della malattia attraverso sistemi tecnologici, forse anche con i cellulari, come a Taiwan. I casi di infezione sono arrivati ad ora a 193. 

"Gli spostamenti all’interno delle nostre città, strade e piazze vanno limitati ai soli motivi essenziali, alle sole esigenze realmente indifferibili, ovvero per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Queste le indicazioni dei provvedimenti adottati dal Governo. È il momento della responsabilità di tutti. Non si possono bloccare tutti i trasporti, altrimenti non si riuscirebbero a garantire i servizi essenziali e ad evitare che il Paese si fermi totalmente». Lo precisa Palazzo Chigi. Che ha lanciato un appello: «Va fatto uno sforzo in più da parte di tutti. Anche da parte di chi lavora o studia in un’altra regione diversa dal luogo dove ha la propria famiglia o la residenza: non si sposti. Se si vuole davvero bene ai propri cari, e per il bene di tutti, vanno evitati questi viaggi».