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Borrelli, calano le vittime del Coronavirus, oggi 651, ieri 793, 7.024 guariti, 952 più di ieri, sono 3.957 malati in più, ieri +4.821

Borrelli: "Numeri migliori ma non bisogna abbassare la guardia"

22 marzo 2020, 18:11

Borrelli, calano le vittime del Coronavirus, oggi 651, ieri 793, 7.024 guariti, 952 più di ieri, sono 3.957 malati in più, ieri +4.821

Sono 46.638 i malati di coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 3.957: ieri l'incremento era stato di 4.821. 

Dati Efree

Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime ed i guariti - ha raggiunto i 59.138. Lo ha detto   Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile. 

Dati Efree
Sono 3.009 i malati ricoverati in terapia intensiva, 142 in più rispetto a ieri.
Di questi, 1.142 sono in Lombardia. Dei 46.638 malati complessi, 19.846 sono poi ricoverati con sintomi e 23.783 sono quelli in isolamento domiciliare.

Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri.  Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943. 

Dati Efree
Calano le vittime del coronavirus in Italia. Oggi, infatti, il numero complessivo è di 5.476, con un aumento rispetto a ieri di 651 unità; ieri l’aumento era stato di 793 morti. Il dato è stato reso noto dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Dati Efree
«I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri, il mio auguro che questi numeri sono confermati. Non bisogna abbassare la guardia, tenere le misure richieste e rispettare le istruzioni anche del provvedimento del governo ».
L'ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione civile. 

«Le prima misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Quindi la prossima settimana sarà da questo punto di vista assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza». L’ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità durante la conferenza stampa alla Protezione civile.