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Conte al Senato: "La battaglia in Europa si vince insieme"

26 marzo 2020, 13:06

Conte al Senato:

"Questa è una battaglia che si vince tutti insieme, altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadirò questa posizione anche tra qualche ora al G20 e al vertice del consiglio europeo. Siamo nel mezzo di una sfida che non avremmo mai immaginato di dover affrontare, è una prova durissima che proviene da fattori esogeni per i quali non ci possiamo imputare nulla. Il virus è invisibile, non conosce confini, è come il vento, soffia dove vuole". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente in Senato sull'emergenza Coronavirus. Il presidente del Consiglio anche oggi in Aula ha voluto ricordare le vittime dell’epidemia e ringraziare i medici, infermieri e di tutti gli operatori sanitari per il grande sforzo che stanno compiendo, ma ha messo anche in risalto le qualità degli italiani e ha ribadito l’orgoglio di appartenere a "una comunità di individui che vanta una grande tradizione di rara forza, di rara bellezza, una comunità di individui che non vede ora di rilanciarsi, per riaffermare unita e fiera la fiducia nel proprio futuro e nelle sue grandi virtù".
"La nostra battaglia - ha aggiunto - non conosce confini, si sviluppa da Nord a Sud. La nostra macchina organizzativa e operativa, in questo momento è attentamente rivolta alle esigenze delle regioni del Nord, ma dobbiamo concentrare i nostri sforzi anche al Centro, pensiamo alle Marche, ma dobbiamo potenziare la risposta al Sud". Il premier ha inoltre ricordato il dibattito che c'è stato ieri a Montecitorio e ha parlato di dichiarazioni di "grande apertura al confronto per i provvedimenti che stiamo adottando. C'è piena disponibilità da parte del governo in questa direzione, darei mandato al ministro D’Incà di elaborare un percorso di più intenso confronto con le forze di opposizione e di condividere un percorso per acquisire le più ampie valutazioni. Con il nuovo intervento normativo che è in corso di elaborazione - ha aggiunto - - confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo, interverremo con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi stanziati. Vogliamo potenziare ancor più questo intervento". Il presidente del Consiglio ha ribadito che l’intera Europa con molta probabilità sarà investita da una "recessione che ci aspettiamo dura e severa", ed è per questo che serve un salto di qualità che sia all’altezza della sfida. 
"Ho promosso con forza una azione coordinata con gli altri leader, una risposta europea immediata all’altezza della posta in gioco - ha aggiunto - ad una emergenza straordinaria è indispensabile rispondere con misure e azioni straordinarie. Risposte anche corrette e unitarie ma tardive saranno del tutto inutili". Sulle polemiche di questi giorni riguardanti gli aiuti da Russia e Cina, Conte ha avvertito: "E' impensabile che la nostra collocazione geopolitica possa essere condizionata da queste forniture. Vi prego, non insistiamo più con queste polemiche in questa situazione di emergenza".