Sei in Italiamondo

coronavirus

Coronavirus, Borrelli negativo al tampone. Il Dl prevede anche la chiusura delle frontiere. Cina, nessun nuovo caso, in Usa mille morti

26 marzo 2020, 08:39

Coronavirus, Borrelli negativo al tampone. Il Dl prevede anche la chiusura delle frontiere. Cina, nessun nuovo caso, in Usa mille morti

New York galoppa verso i 40 mila casi di coronavirus accertati. Secondo gli ultimi dati diffusi dal governatore Andrew Cuomo, sono 37.258, oltre 7.000 in più in meno di 24 ore. Il bilancio delle vittime è salito a 385, circa 100 più in poche ore.

Aumentano i contagi in Lombardia

E’ di 2.500 persone l’aumento dei contagiati nell’ultima giornata in Lombardia: è quanto ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, spiegando che «non sono ancora state fatte analisi» su quali zone siano più colpite. 
«Non so se è arrivato il picco o se ci è sfuggito qualcosa - ha aggiunto - queste valutazioni spettano ai tecnici, io posso solo dire che personalmente sono preoccupato». «I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po' troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi": Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.  «Dovremo valutare - ha aggiunto - se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe un pò imbarazzante». Sui tamponi sono state fatte «speculazioni vergognose» secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana nel consueto punto stampa in cui ha ricordato le indicazioni date il 27 febbraio dall’Iss che sostiene come «i tamponi si facciano solo ai sintomatici e per gli altri siano fuorvianti». 
«Noi siamo la Regione che ha fatto in assoluto il maggior numero di tamponi» ha aggiunto il governatore sottolineando che sono state «rispettate le direttive». 
«Lunedì abbiamo mandato all’organismo tecnico una richiesta per sapere se le linee guida debbano essere confermate» e non sono arrivate risposte. Se le indicazioni cambieranno «noi seguiremo le nuove» a due condizioni, ovvero «che mi si dia tutto quanto è necessario per fare i tamponi» e che i laboratori della Lombardia al momento riescono a processarne a pieno regime 5mila al giorno. E quindi «devono metterci in grado» di processarne di più. A cinquemila al giorno, considerato i 10 milioni di lombardi ci vorrebbero «quasi tre anni di tempo» ha concluso. 

 

Il virus era in Europa già da fine gennaio

Il virus Sars-Cov-2 ha iniziato a circolare in modo nascosto già da fine gennaio in Europa e in Italia, prima che emergessero i prima casi di malattia a Codogno. Il punto di partenza di quella che è una vasta epidemia tutta europea sono stati i casi tedeschi, rilevati tra il 24 e 27 gennaio, a cui sono collegati anche quelli italiani. Lo spiega Gianguglielmo Zehender della Statale di Milano, il cui studio è stato ora pubblicato sul Journal of medical virology, dopo la prima pubblicazione online sul sito Medrxiv. 
Il lavoro, coordinato da Massimo Galli, ha analizzato il genoma del virus di 3 dei primi 16 casi di Covid-19 della provincia di Lodi del 20 e 21 febbraio. «La tempistica epidemiologica - osserva Zehender - mostra come i casi bavaresi abbiano preceduto la comparsa dei primi casi italiani di almeno 1 mese e suggerisce che quella emersa con il focolaio lombardo delinea un’epidemia di estensione europea». Le sequenze sono state pubblicate nella banca dati Gisaid, a disposizione della comunità scientifica internazionale. 

"Metà New York sarà contagiata"

 La metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata prima che il coronavirus faccia il suo corso naturale. E’ la tetra previsione del sindaco Bill de Blasio, alla luce degli ultimi dati sui decessi e sui contagi. «E' plausibile - ha detto de Blasio - ed è molto preoccupante, ma dobbiamo iniziare a dire la verità». Secondo l'assessore alla sanità della Grande Mela, Oxiris Barbot, l'epidemia potrebbe cominciare a rallentare a settembre.

In calo gli spostamenti del 64%

Le misure adottate per contenere la diffusione del Coronavirus hanno determinato una limitazione degli spostamenti delle persone e ciò ha influito sull'andamento della delittuosità, che evidenzia, nel periodo dall’1 al 22 marzo 2020, una evidente diminuzione del trend sull'intero territorio nazionale: 52.596 delitti nel 2020 a fronte dei 146.762 commessi nel 2019 (-64%). E’ quanto emerge dai dati del Viminale.

Garante, nessun sciopero fino al 30 aprile

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, preso atto del perdurare dello stato di emergenza epidemiologica sull'intero territorio e considerato quanto previsto dai provvedimenti normativi adottati dal Governo, rinnova il fermo invito a tutte le organizzazioni sindacali ed alle associazioni professionali a non effettuare astensioni collettive fino alla data del 30 aprile 2020. Lo si legge in una nota.

Coprifuoco a Miami

La città di Miami vara il coprifuoco per tentare di fermare la corsa dei contagi da coronavirus. Sarà in vigore dalle 22 alle 5 del mattino. Le uniche eccezioni per chi va o torna dal lavoro, per le emergenze mediche e per portare a spasso il cane entro cento metri da casa. 

Borrelli negativo

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è risultato negativo al tampone per il coronavirus. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che Borrelli «che attualmente continua ad accusare un lieve stato influenzale» continuerà a lavorare da casa rimanendo in costante contatto con il comitato operativo e l'unità di crisi.

Bertolaso sta bene

 «Guido Bertolaso è stato ricoverato a Milano al San Raffaele in via precauzionale, lui non ha casa a Milano e non era in un luogo idoneo per la quarantena». Lo ha spiegato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, alla trasmissione Agorà su Rai3. 
«Ma sta bene, chiama, dispone, agisce, molto bene» ha assicurato. Ieri Bertolaso, che non sarebbe in ventilazione, anche dall’ospedale, ha continuato a lavorare all’ospedale in allestimento alla Fiera di Milano, progetto per cui è stato chiamato come consulente dal presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Limitazioni o divieto di ingresso e di uscita dall’Italia. E’ questa una delle modifiche previste dall’ultima versione del decreto legge - pubblicato in G.U. - sulle restrizioni per il coronavirus. Nel testo si prevedono «limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso nei territori comunali, provinciali o regionali, nonchè rispetto al territorio nazionale». Rispetto al testo approvato in Cdm compare l’accezione delle limitazioni e quindi non solo il divieto, ma la misura si estende anche ai confini nazionali. 

Cina, zero casi interni e 67 importati
 La Cina ha registrato 67 nuovi casi di coronavirus, tutti importati, e sei altri decessi concentrati nella provincia dell’Hubei, l’epicentro della pandemia: sono gli aggiornamenti alla fine di mercoledì forniti dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), secondo cui i contagi di ritorno sono saliti a 541. Le infezioni totali sono aumentate fino a 81.285 e i morti a 3.287, mentre ammontano a 74.051 i pazienti che sono stati dimessi dagli ospedali, per una tasso di guarigione ancora rafforzato, fino al 91,1%. 

Corea Sud, 104 nuovi casi e 57 importati 
 I nuovi casi registrati ieri di Covid-19 in Corea del Sud sono saliti a 104, di cui 57 importati tra i 30 rilevati negli aeroporti e i 27 segnalati dai governi locali. Il totale dei contagi è di 9.241, secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention, mentre i morti sono saliti a 132. Seul ha incassato apprezzamenti per la risposta alla pandemia e la rapidità dei test di massa: contro il contagio di ritorno, le autorità negheranno l’ingresso senza l'app sulla quarantena che controlla gli spostamenti.

In Usa oltre mille morti, 68.572 casi
Le vittime di coronavirus negli Stati Uniti Usa hanno superato quota mille, 1.031 per l'esattezza. Lo riferisce il sito dell’università americana Johns Hopkins. I casi positivi invece sono 68.572. . Impennata di casi positivi di coronavirus nello Stato di New York: oltre 30 mila, la metà di quelli di tutti gli Stati Uniti. I morti sono 285, di cui 192 nella Grande Mela. Anche la capitale degli Stati Uniti, Washington Dc, blocca da stanotte tutte le attività non essenziali per rallentare la diffusione della pandemia di coronavirus. Le restrizioni entrano in vigore alle 22 locali (le 3 in Italia).

Sospeso in Argentina rientro connazionali
Il presidente argentino Alberto Fernandez ha annunciato che il rientro in Patria di migliaia di connazionali che si trovano all’estero «è per il momento sospeso» a tempo indeterminato, ed aggiunto che «si cercherà solo di riportare a casa gli argentini over 65», che sono i più vulnerabili nella pandemia di coronavirus. 
La popolazione argentina è in un periodo di quarantena obbligatoria fino alla fine del mese, ma gli esperti ipotizzano una sua possibile estensione in aprile. Finora il bilancio della pandemia è di 387 contagiati e otto morti. 
In una intervista ieri sera con la tv Telefè, Fernandez ha spiegato che questa misura resterà in vigore fino a quando «la pandemia non sarà gestibile». Il capo dello Stato ha aggiunto di avere «dato istruzioni al ministro degli Esteri Felipe Sola «di disporre un aiuto per quanti si trovano all’estero, fino a quando non saremo in grado di fare ordine in questa emergenza». 
La misura vale, ha quindi chiarito, per porti, aeroporti e frontiere terrestri. Lo scalo internazionale di Ezeiza, ha infine detto Fernandez «Non è chiuso», ma semplicemente «non è operativo perchè non stiamo autorizzando i voli».

Venezuela con 106 casi, chiede stop a sanzioni
La vicepresidente esecutiva del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato ieri sera a Caracas che le autorità sanitarie locali hanno verificato l’esistenza di altri 15 nuovi casi di coronavirus che portano il totale nazionale dei pazienti a 106. 
In una conferenza stampa, riferisce la tv 'all news' Telesur, Rodriguez ha segnalato che il governo si è confrontato per mettere a punto la strategia di contrasto del Covid-19 con le organizzazioni del sistema Onu presenti a Caracas. 
La responsabile ha poi precisato che dei nuovi 15 contagiati, cinque sono nello Stato di Miranda, quattro in Aragua, due nel distretto della capitale, due in Zulia e uno rispettivamente in Bolivar e a Los Roques, sollecitando inoltre la popolazione a mantenersi nella quarantena sociale e collettiva disposta dal governo. 
Rodriguez è quindi tornata a rivolgere ancora una volta un appello alla comunità internazionale per la sospensione, per ragioni umanitarie, delle sanzioni unilaterali imposte al Venezuela. «Abbiamo inviato comunicazioni - ha rivelato - a 12 governi affinchè, di fronte a questa emergenza, siano liberati i conti bloccati in 28 diverse banche». 
Infine la responsabile ha ringraziato l’aiuto fornito da Cina e Russia in questa situazione, indicando che oggi atterrerà un aereo con aiuti cinesi, mentre un altro arriverà nei prossimi due o tre giorni. 

Bolivia, decretata emergenza sanitaria
La presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Anez, ha dichiarato ieri sera uno stato di emergenza sanitaria che entra in vigore oggi su tutto il territorio nazionale. Lo riferisce il portale di notizie Erbol. 
La misura, ha indicato Anez, motivata dal poco rispetto da parte della popolazione della quarantena disposta dalle autorità sanitarie, rimarrà in vigore fino al prossimo 15 aprile. Ieri sera erano stati ufficializzati sette nuovi contagi, con un totale generale salito a quota 39. 
La più severa delle misure previste dal provvedimento riguarda che i boliviani, fra i 18 ed i 65 anni, potranno uscire di casa una volta la settimana, da lunedì a venerdì e fra le 8 e le 12, per provvedere agli acquisti dei generi di prima necessità, alimentari e medicine, in una rotazione regolata dall’ultimo numero del documento di identità. Sabato e domenica sarà invece proibita ogni uscita da casa. 
L’emergenza prevede anche lo stop alla circolazione dei veicoli pubblici e privati, con l’eccezione di quelli delle forze di sicurezza e della sanità, ed un inasprimento delle multe per i trasgressori.