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lutto

Addio a Maria Teresa di Borbone Parma, molto legata alla nostra città


 

28 marzo 2020, 08:35

Addio a  Maria Teresa di Borbone Parma, molto legata alla nostra città

È morta giovedì  a Parigi la principessa Maria Teresa di Borbone Parma, dottore in Scienze ispaniche, già docente all’Università della Sorbona di Parigi e dell’Università Complutense di Madrid, presidente del Senato accademico dello Studium - Accademia di Casale e del Monferrato, creatrice del prestigioso Premio internazionale Maria Teresa di Borbone Parma.

La principessa è la prima reale europea a restare vittima del coronavirus. Lo ha annunciato suo fratello, citato dai media spagnoli. 
 Senatore di Gran Croce con Collana del Sacro Angelico Imperiale Ordine Costantiniano di San Giorgio, Cavaliere di Gran Croce del Real Ordine del Merito sotto il Titolo di San Lodovico, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine de la Legitimidad Proscrita, era nata a Parigi il 28 luglio 1933. Fu personaggio di spicco fra le famiglie già sovrane del XX secolo. 
I Borbone sono una delle più importanti e antiche case regnanti in Europa, di origine francese, ramo cadetto dei Capetingi, che in seguito all’estinzione degli altri rami ereditò il trono di Francia nel 1589.
Sua altezza reale  Maria Teresa di Borbone Parma era figlia del   principe Saverio di Borbone Parma e della principessa Maddalena di Borbone-Busset, il ramo primogenito non dinasta dei Borbone. 

Il padre di Maria Teresa, Saverio di Borbone Parma (25 maggio 1889 - 7 maggio 1977), era stato nominato nel 1936 reggente della Comunione carlista da Alfonso Carlo I, come più prossimo agnato maschio dei Borbone che sosteneva gli ideali carlisti. Durante la seconda guerra mondiale,  tornò nell’esercito belga, dove aveva già militato durante la prima guerra mondiale: passato tra i maquis francesi fu fatto prigioniero dai tedeschi e mandato prima a Natzweiler e poi a Dachau, venendo liberato nel 1945 quando arrivarono le truppe alleate. Nel 1952 si proclamò re carlista: noto anche come conte di Molina, abdicò nel 1975.
Maria Teresa quindi dedicò tutta la vita ad una instancabile attività politica svolta in Spagna contro la dittatura franchista, in particolare, a fianco dei minatori delle Asturie, fiera dell’appellativo datole dallo stesso Franco, di “Principessa rossa”. Il padre Saverio pare che le concedesse il titolo Carlista di Duchessa di Soria.


Maria Teresa ebbe sempre un affetto particolare per l'Italia, la Toscana (in particolare la Versilia) e Parma. Indissolubile fu anche lo stretto legame con i territori del Ducato di Parma e Piacenza, che la vedeva partecipe di diverse  cerimonie di carattere culturale. Prima che scoppiasse l'emergenza coronavirus, era in programma un incontro proprio questo mese al Museo Glauco Lombardi.
Nel 2018 volle istituire il Premio internazionale Maria Teresa di Borbone Parma, per riconoscere gli alti meriti culturali in tutti i settori dello scibile umano giunto alla III edizione. Il premio è stato  ricevuto dal dottor Paolo Adravanti, dal professor  Mohamed Salmawy, che è una figura di spicco della scena culturale araba, uno degli autori della Costituzione della Repubblica Araba d’Egitto,  e infine dal Maestro Michele Pertusi, uno dei grandi protagonisti della lirica mondiale.
L’ultima attività in campo culturale voluta dalla principessa si svolse nel 2018 e 2019 con la realizzazione dei 4 convegni dedicati ai Farnese e poi ai Borbone tenuti a Piacenza, Napoli, Palermo e Madrid, dove ricoprì la carica di presidente del Comitato d’onore e  di presidente d’onore del Comitato scientifico.
Alla notizia della morte  l’arciduchessa Monika d’Asburgo Lorena, duchessa di Santangelo l’ha così  dipinta: “Era una persona meravigliosa con una fantastica energia e sempre dedicata a  causa  di tenore politico o sociale”.
I funerali, a causa dell'emergenza sanitaria mondiale, si svolgeranno in forma strettamente privata. La principessa Maria Teresa lascia nel dolore le sorelle            Maria de las Nieves e Maria Cecilia e i nipoti Carlo Saverio con la moglie Annemarie e         i figli Carlo Enrico, Luisa Irene, Cecilia  Margarita con il marito Tjalling e le figlie Julia e Paola,          Giacomo con la moglie Viktòria e le figlie Zita e Gloria,           Maria Carolina con il marito Albert e i figli Alaïa-Maria e Xavier. I nipoti la ricordano così: «Maria Teresa è stata a lungo coinvolta nella lotta per la democrazia e la libertà in Spagna. In questa lotta ha sostenuto prima il padre e poi il fratello, il principe Carlos Hugo. Ma ha anche dimostrato grandi meriti nella scienza descrivendo in diversi libri, l'enorme coinvolgimento della sua famiglia, negli eventi storici in Francia, Italia e Spagna in particolare, dove il padre, il principe Saverio e il fratello, il principe Carlos Hugo, hanno avuto un ruolo fondamentale. Ammiriamo molto nostra zia per la sua erudizione e il suo amore per il prossimo e per la pace e la prosperità nel mondo. Siamo grati per il dono della sua presenza nella nostra famiglia, nel mondo scientifico e nella società in cui tanto si è impegnata. Invitiamo tutti coloro che hanno amato la nostra cara zia a volerla ricordare nella preghiera».
r.c.