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CORONAVIRUS

Speranza: 'Siamo nel pieno dell'epidemia: guardia alta'. L'Ordine degli infermieri. 'Quattromila contagiati'.Trump rinuncia alla quarantena per New York

29 marzo 2020, 09:15

Speranza: 'Siamo nel pieno dell'epidemia: guardia alta'. L'Ordine degli infermieri. 'Quattromila contagiati'.Trump rinuncia alla quarantena per New York

«Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora». Lo dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza. «Si finirebbe - afferma il ministro - per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri». «Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà - avverte - tempo e gradualità». 

 Tra gli infermieri «c'è il maggior numero di operatori sanitari positivi al nuovo coronavirus: circa 4mila. Tra gli infermieri c'è chi muore di Covid-19 per assistere ed essere vicino ai pazienti, ma lo fa comunque senza il minimo tentennamento». Lo afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), sottolineando che 9.448 infermieri hanno risposto «ci sono» alla chiamata della Protezione civile, quasi venti volte di più della richiesta.

Ora, afferma Mangiacavalli, «ci auguriamo anche che i 500» infermieri che rientreranno nel bando della Protezione civile, così come tutti gli altri già in prima linea, possano avere le necessarie tutele (dispositivi di protezione individuale, tamponi ecc.) per non dover mai cedere al virus e perchè la loro salute sia tutelata». 
«Non abbiamo mai avuto dubbi come Federazione sulla preparazione, la volontà di vicinanza e di non lasciare mai soli colleghi e cittadini - prosegue Mangiacavalli - e questa ne è la prova. Le domande avrebbero sicuramente potuto essere anche di più, ma gli infermieri sono pochi e quasi tutti sono già impegnati nelle loro Regioni nella lotta al virus, o direttamente in prima linea o anche assistendo comunque chi sta male e ha bisogno di loro, perchè anche le altre malattie non si fermano. I posti sono solo 500 e loro lo hanno sempre saputo, ma la voglia di esserci, di dare supporto a chi ha bisogno è più forte della consapevolezza che non tutti potranno essere lì». Da domani, «da quando la Protezione civile selezionerà chi di loro potrà andare 'al frontè della pandemia, i nostri esperti in maxiemergenze saranno lì, uniti alla Task Force di cui ora fanno parte i 300 medici scelti con lo stesso criterio, per formare davvero una prima linea d’assalto - conclude - senza precedenti contro il virus».(ANSA). 

Nel mondo le persone ufficialmente decedute a causa del coronavirus hanno oltrepassato le 30.000, un terzo delle quali nella sola Italia, arrivando a 30.848, secondo il conteggio aggiornato della Johns Hopkins University, che piazza la cifra globale dei contagi accertati a quasi 665.000, con in testa gli Stati Uniti (124.665). Il contatore dell’università americana piazza il numero globale di guariti a oltre 140.200, 12.384 dei quali in Italia, seconda in questa classifica dopo la Cina (oltre 75.500 guariti).

Usa, oltre 2.000 morti. Trump rinuncia alla quarantena per Ny
Donald Trump abbandona l’idea di mettere in quarantena gli Stati di New York, New Jersey e Connecticut, e opta per dei travel advisory per dissuadere i viaggi e gli spostamenti nei e dai tre Stati, senza però chiuderne i confini. Si tratta di fatto di limitazioni con le quali il presidente americano punta a contenere la diffusione del coronavirus negli Stati Uniti, dove ormai si contano più di 120.000 casi. I morti negli States sono invece raddoppiati in due giorni, superando quota 2.000. 
«Una quarantena non sarà necessaria» per New York, New Jersey e Connecticut, twitta Trump dopo che l’ipotesi da lui stesso ventilata aveva suscitato violente critiche. La parole più dure sono arrivate dal governatore dello Stato di New York. Una quarantena sarebbe una «dichiarazione federale di guerra agli Stati», ha tuonato Andrew Cuomo, definendo «probabilmente non legale» una sua imposizione. Una quarantena - ha avvertito - avrebbe delle pesanti ripercussioni sui mercati finanziari e su quella economia che Trump vuole riaprire per Pasqua. Cuomo poi si è scagliato anche contro lo Stato di Rhode Island, a nord di New York, dove al momento la polizia e la guardia nazionale sono a caccia dei newyorkesi che lì hanno trovato rifugio nello stato. Il governatore di New York dice senza mezzi termini di essere disposto a fare causa a Rhode Island se non cambierà la sua politica. 
L’emergenza coronavirus intanto dilaga anche nel resto degli Stati Uniti, con nuovi focolai in Michigan e in Illinois, dove è morto un bimbo di meno di un anno. Si tratta di un caso raro, il primo negli Stati Uniti, che preoccupa le autorità che hanno avviato delle indagine per capire cosa sia accaduto. In Michigan la realtà è particolarmente difficile a Detroit, dove il sindaco Mike Duggan ha lanciato un nuovo appello a restare in casa. Termometro di una situazione che peggiora nella capitale dell’auto mondiale è la cancellazione del Salone dell’Auto: secondo quanto riportato dal Detroit Free Press, l’edizione 2020, in calendario a giugno, non si terrà perchè il centro destinato a ospitare l’evento annuale sarà trasformato in un ospedale da campo almeno per sei mesi. 

 Il Papa dedica la giornata di oggi a tutte le persone che stanno piangendo a causa della pandemia e ha invitato: «Oggi sia per tutti noi la domenica del pianto». «Penso a tanta gente - ha detto il Papa nella messa a Santa Marta - che piange, gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, gente ricoverata, le persone nelle terapie, i genitori che vedono che non c'è lo stipendio e non ce la faranno a dare da mangiare ai figli».

In arrivo 4,3 miliardi per i Comuni 

Un dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni, più 400 milioni vincolati per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa, annuncia il premier Conte, che sottolinea: «Sappiamo che in tanti soffrono ma lo Stato c'è». Gualtieri spiega che il bonus di 600 euro per chi non ha fonte di reddito sarà reso rapido e fruibile dal primo aprile. Firmato il decreto con le modalità di attribuzione del fondo per i professionisti e autonomi, l’indennizzo è di 600 euro per marzo. Lamorgese avverte: «Non tollereremo azioni illegali».