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CORONAVIRUS

Anche a fine emergenza mascherine e metro di distanza nei luoghi pubblici. Firmato l'accordo per l'anticipo della Cig

31 marzo 2020, 08:43

Anche a fine emergenza mascherine e metro di distanza nei luoghi pubblici. Firmato l'accordo per l'anticipo della Cig

 E’ stato raggiunto fra il 23 e il 27 marzo, più probabilmente intorno al 25, il picco dei casi di malattia da coronavirus diagnosticati ogni giorno e la discesa dovrebbe raggiungere meno di 100 nuovi casi al giorno fra il 17 e il 27 aprile. E’ quanto indica la simulazione pubblicata sul sito MedRXiv dall’ingegnere Antonio Paolozzi, dell’Università Sapienza di Roma, e dal fisico Ignazio Ciufolini, dell’Università del Salento.

«La curva ci dice che siamo al plateau, non vuol dire che abbiamo conquistato la vetta e che è finita ma che dobbiamo iniziare la discesa e la discesa si comincia applicando le misure in atto». Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa all’Istituto sul punto epidemiologico dell’epidemia che ha aggiunto:" Dire che siamo arrivati al plateau vuol dire che siamo arrivati al picco, ma il picco non è una punta bensì un pianoro da cui ora dobbiamo discendere». Per fare indagini di popolazione «ampie servono test più rapidi per la ricerca degli anticorpi. Stiamo pensando di fare questo tipo di indagine e stiamo mettendo a punto le tecnologie per poterlo fare».  L’indice di trasmissione del nuovo coronavirus, il cosiddetto R con zero, «è vicino all’uno (ndr ovvero un positivo ha la potenzialità di infettare una persona) ma dobbiamo arrivare sotto il valore uno». Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa epidemiologica presso l’Istituto. «Dobbiamo mantenere tale indice sotto l’uno, intorno allo 0,5, con misure efficaci». Per raggiungere invece il valore zero contagi, ha detto, «ci vorranno mesi».

«Sto lavorando a un reddito di emergenza per far arrivare redditi con procedura semplificata a tutte le famiglie in difficoltà»: lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo in un’intervista a Unomattina ricordando che sono stati stanziati 400 milioni per i comuni per affrontare l'emergenza alimentare dovuta al blocco delle attività decisa a causa dell’emergenza Coronavirus. «Sto pensando, ha detto, a un rafforzamento del reddito di cittadinanza».

Blocco totale fin dopo Pasqua

Con ogni probabilità le misure restrittive per contenere il coronavirus in Italia saranno prorogate fino a Pasqua. Lo ha rivelato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, spiegando che una valutazione in merito è stata fatta dal comitato tecnico scientifico. «Il governo - ha detto - si muoverà in questa direzione». L’annuncio ufficiale arriverà al termine del prossimo consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi domani o giovedì. 

L’indicazione degli esperti incaricati dal Governo intanto però è chiara: anche ad emergenza finita, quando si potrà ricominciare ad uscire bisognerà mantenere la distanza di almeno un metro e indossare la mascherina nei luoghi pubblici.

Nel frattempo, il governo sta lavorando anche per accelerare sul decreto aprile dove si affaccia, con una certa nettezza, la proposta di un reddito di emergenza. 

FIRMATO L’ACCORDO PER L’ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE 
E' stata sottoscritta ieri sera la convenzione per l’anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell’emergenza coronavirus. Il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l'Abi e le parti sociali, dopo un lungo confronto in videoconferenza, hanno infatti condiviso un protocollo che consente l’anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori scoiali previsti dal decreto «Cura Italia». «Un risultato molto importante per milioni di lavoratori», il commento della ministra. 

Gallera, a meta' aprile curva dovrebbe scendere - «Io penso che intorno a metà aprile si dovrebbe vedere davvero la curva scendere». Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in collegamento a Mattino Cinque, parlando dell’andamento dei contagi in Lombardia. 
«In Lombardia siamo un pò più avanti, i dati sono già stabilizzati. Il grafico non sale più ma non è ancora sceso. L'Italia è indietro di un paio di settimane rispetto a noi - ha concluso - perchè le misure di contenimento hanno avuto una funzione preventiva importante».