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Conte: 'Misure fino al 13, se i dati si consolidano, allenteremo. Allenamenti sospesi, non abbiamo autorizzato l'ora del passeggio con i bambini'.

01 aprile 2020, 20:31

Conte: 'Misure fino al 13, se i dati si consolidano, allenteremo. Allenamenti sospesi, non abbiamo autorizzato l'ora del passeggio con i bambini'.

"Non siamo in condizione di abbracciare una posizione diversa di rallentare e allentare questi disagi", intervento straordinario di Conte da Palazzo Chigi. I morti sono «una ferita che mai potremo sanare: non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti». Dopo una breve analisi dei dati di oggi, il premier ufficializza:  "Ho firmato la proroga dell'attuale regime fino al 13 aprile. Vi chiediamo un altro sforzo e  un sacrificio. Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani, quindi pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo psicologico e sociale, saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo che non ci posiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure». Ma ci sono gli indisciplinati, chi non rispetta il decreto: "Invito tutti a rispettare le misure, c'è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole, abbiamo disposto delle sanzioni molto severe, l’abbiamo fatto perchè non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni comporti un danno verso tutti". Pasqua in arrivo: "Le nuove misure, mi spiace arrivino in una festa come Pasqua". Conte ha guardato anche in avanti: "Questo ulteriore sforzo ci consente di valutare una prospettiva. Nel momento in cui i dati si consolideranno, e non posso dire che sarà il 14 aprile, allenteremo. Non possiamo prevedere  l'andamento della curva". Una volta che sarà possibile "Entreremo nella fase due 'la convivenza con la malattia', Solo dopo che sarà iniziata la «fase 2» di allentamento graduale dei divieti si potrà «poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio». E anche "sedute di allenamento sospese". Sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. E’ la novità che compare infatti, nel dpcm. Nella bozza del testo, suscettibile di modifiche, si legge che non solo sono «sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati» ma anche «le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo». «Onde evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti non significa che non potranno più allenarsi: non lo faranno in maniera collettiva ma individuale». "Non abbiamo affatto autorizzato l'ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l'accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive». «Il Mes così com'è è inadeguato a fare fronte a questa emergenza», ha risposto ad una domanda il premier . «E' uno strumento nato per choc asimmetrici, noi stiamo attraversano uno tsunami di portata epocale. Il Mes può essere in prospettiva, se verrà snaturato e posto nell’ambito di un ampio ventaglio di interventi, senza condizionalità preventive o successive, può essere uno strumento fra gli altri che ci offriranno la possibilità di mettere in piedi una strategia europea». Ed infine: Io sono stato ben chiaro: nelle nostre decisioni politiche abbiamo fatto una scelta. Partiamo dal presupposto che la nostra Costituzione attribuisce valore prioritario alla tutela della salute e poi cerchiamo anche di contemperare le esigenze dell’economia».  «Credo - aggiunge - che una decisione politica debba avere una base scientifica. Non ho mai detto che seguiamo alla lettera le valutazioni del comitato tecnico scientifico: ho detto che valutiamo le indicazioni degli scienziati. La politica sta affrontando un nemico sconosciuto che non è abituata ad affrontare, così come gli scienziati. Ma poi interviene la politica e la prospettiva è diversa perchè il decisore politico deve agire in scienza e coscienza tenendo conto di tutti gli interessi in gioco. E soprattutto deve essere guidato dai principi costituzionali, che sono anche nella Costituzione a volte in contrasto tra loro».

 

 

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