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PROTEZIONE CIVILE

Coronavirus, in Italia calano nettamente i contagi (880 in più), purtroppo altri 604 morti. Forte calo dei ricoverati in terapia intensiva

07 aprile 2020, 18:03

Coronavirus, in Italia calano nettamente i contagi (880 in più), purtroppo altri 604 morti. Forte calo dei ricoverati in terapia intensiva

Finalmente qualche buona notizia sul fronte dell'emergenza coronavirus in Italia. Nella consueta conferenza stampa di Angelo Borrelli, capo della protezione civile, emerge infatti un calo dei contagi anche se la conta dei morti rimane elevata.

Calo sensibile dei nuovi malati per coronavirus. Sono complessivamente 94.067 i malati in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 880, vale a dire meno della metà dell’incremento di lunedì quando erano stati 1.941. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è di 135.586. E' l'incremento più basso dal 10 marzo

 Sono 3.792 i pazienti nei reparti di terapia intensiva, 106 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.305 sono in Lombardia. Dei 94.067 malati complessivi, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi - 258 in meno rispetto a ieri - e 61.557 sono quelli in isolamento domiciliare.

Sono 17.127 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 604. Lunedì l’aumento era stato di 636. 

Sono 24.392 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.555 in più di ieri. Ieri l'aumento dei guariti era stato di 1.022.

ISS -«Speriamo di assistere ad una flessione, ma bisogna sempre tenere a mente che il virus resterà nella popolazione, non è che arriviamo a zero tra una settimana o un mese e allora tana libera tutti». Lo dice il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss Giovanni Rezza in conferenza stampa sottolineando che bisognerà ingaggiare con il virus una «dura lotta». «Dobbiamo mantenere rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale - ha aggiunto - perchè ogni rilassamento può significare una ripresa della circolazione».

‌‌Test - «Finora le caratteristiche dei test sierologici non sono del tutto soddisfacenti, l’affidabilità è ben lungi dal 100%. Per questo si stanno valutando vari test, come quello che cita lei al San Matteo di Pavia». Così Giovanni Rezza dell’Iss risponde a un giornalista in conferenza stampa. «Patentino di immunità? Se anche avessi un test anticorpale positivo non mi avvicinerei ad un’altra persona - ha aggiunto -, potrebbe essere un falso positivo, insomma mi dà un’indicazione di massima. I risultati dei test sierologici vanno presi con cautela».

L‌ombardia Frena il contagio da Coronavirus in Lombardia: lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in conferenza stampa. Sono in tutto 52.325 i positivi (+791, quindi ben meno dei 1089 del giorno precedente). In terapia intensiva i ricoverati sono 1.305, dunque 38 meno di ieri, i ricoverati non in terapia intensiva 11.833 (-81), mentre il numero dei morti sale a 9.484 (+282). Un dato, anche quello dei decessi, che «cresce sempre meno» ha concluso l’assessore.

Fase 2 Sarà in due step la 'Fase 2': il primo riguarderebbe piccole aperture per le attività produttive, mentre il secondo interesserebbe una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Sarebbe questo l’orientamento emerso nel corso del vertice nel pomeriggio tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza del Dpcm. In ogni caso non sarebbero ancora stare ipotizzate date e la linea ribadita sarebbe quella della «gradualità e prudenza» nelle riaperture.