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CORONAVIRUS

Arcuri: 'Dovremo abituarci alle mascherine. E non è in arrivo un liberi tutti'. Gli esperti: 'A inizio maggio il calo di nuovi casi'. Dl imprese, il Governo vara un 'bazooka' da 400 miliardi

07 aprile 2020, 08:42

Arcuri: 'Dovremo abituarci alle mascherine. E non è in arrivo un liberi tutti'. Gli esperti: 'A inizio maggio il calo di nuovi casi'. Dl imprese, il Governo vara un 'bazooka' da 400 miliardi

I ricoveri dei nuovi malati per coronavirus calano del 90% in una settimana e il Governo comincia ad affrontare concretamente il nodo ripartenza. Oggi vertice in videoconferenza tra Conte e il Comitato tecnico scientifico: al centro della riunione le misure di contenimento in vista della cosiddetta 'fase 2'. Si riaccende intanto la polemica tra Governo e Regione Lombardia, sulla questione Alzano-Nembro zona rossa. 

 Solo a inizio maggio in Italia il numero dei nuovi casi positivi al coronavirus SarsCoV2 potrebbe scendere sotto 100 al giorno, «ma anche allora il loro numero complessivo continuerà a essere alto». Emerge dalle stime degli esperti della pagina Facebook «Coronavirus-Dati e analisi scientifiche». Come tutte le stime, rilevano, anche queste «presentano incertezze», ma appare chiaro che «è impossibile pensare a un ritorno alla normalità anche per fine aprile». 

Il governo vara un bazooka per la liquidità alle imprese: 400 col nuovo decreto, che si sommano ai 350 già previsti nel cura-Italia. Per le pmi garanzia del 90% sui prestiti fino a 5 milioni. Imprese e partite iva non dovranno pagare tasse ad aprile e maggio. Esteso il Golden power per difendere gli asset dell’Italia. «E' una grande potenza di fuoco», commenta Conte. Oggi dall’Istat la nota sull'andamento dell’economia italiana. 

"Attenti ai miraggi, sono già morte più di 16mila persone e altre moriranno". Nuova supplica, in vista di Pasqua, del commissario Domenico Arcuri a non uscire di casa: 'non c'è alcun liberi tutti per tornare alle vecchie abitudini", spiega chiedendo di non cancellare mai dalla mente il numero delle vittime. Poi l'invito a combattere ogni forma di speculazione nei prezzi delle mascherine che, riflette, per molto tempo ci si dovrà abituare ad indossare. Intanto, da maggio, arriva dall’Industria della Difesa la produzione made in Italy delle mascherine più protettive. Guerini: 'sei milioni di pezzi in un mese'. 

"Noi ci occupiamo di rifornire il numero massimo possibile le strutture sanitarie e para sanitarie. Se le Regioni ritengono, legittimamente, che tutti i cittadini dovranno usare la mascherina si occuperanno da sole di rifornire i cittadini stessi, fino a una nuova riorganizzazione che non è ancora arrivata. Io credo che per molto tempo molto di noi, se non tutti, ci dovremo abituare a utilizzare questo strumento di protezione individuale". Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa alla Protezione civile. "E' ragionevole immaginare che per un periodo di tempo molti di noi dovranno considerare questo dispositivo come utile, se non necessario. Per arrivare a una definizione puntuale del fabbisogno - ha spiegato - bisognerà comprendere le indicazioni, modalità, della cosiddetta fase2 quando arriverà, oggi sarebbe dare dei numeri che non hanno senso, quello che capiamo tutti è che il fabbisogno sarà superiore a quello di oggi".

Le parole di Mattarella

«L'impegno solidale per la salute può diventare un vettore di pace e amicizia, capace di influenzare positivamente le relazioni tra i paesi». Lo scrive Sergio Mattarella nella Giornata mondiale della Salute. Siamo chiamati «a un impegno, a una corresponsabilità di carattere globale, mettendo da parte egoismi nazionali e privilegi di sorta al fine di dare alla cooperazione mondiale un impulso di grande forza per ciò che riguarda le cure, la ricerca, lo scambio di informazioni, la fornitura di strumenti capaci di salvare vite umane». 

 «Le vicende drammatiche di questi giorni hanno mostrato di quanta generosità, professionalità, dedizione sono capaci gli operatori sanitari. Il nostro pensiero grato e riconoscente va alle infermiere e agli infermieri in prima linea, e con loro a tutti i medici degli ospedali e dei servizi territoriali, agli assistenti, ai ricercatori, a quanti operano nei servizi ausiliari: li abbiamo visti lavorare fino allo stremo delle forze per salvare vite umane e molti di loro hanno pagato con la vita il servizio prestato ai malati». Lo dice il Presidente Sergio Mattarella.