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CORONAVIRUS

Conte: 'Riaperture graduali entro la fine del mese'. Di Maio: 'Non vuol dire liberi tutti'

09 aprile 2020, 08:43

Conte: 'Riaperture graduali entro la fine del mese'. Di Maio: 'Non vuol dire liberi tutti'

Raggiungono quota 103 i medici deceduti per l'epidemia di Covid 19. Altri quattro professionisti, informa la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), hanno infatti perso la vita per il coronavirus. In poche ore sono stati segnalate altre sette vittime.  L'ultima vittima è Samar Sinjab, medico di Mira, in provincia di Venezia, 62 anni e mamma di un medico.  Gli ultimi medici stroncati dal coronavirus sono Antonio De Pisapia, medico di medicina generale e odontoiatra a Salerno, Massimo Bosio, medico di medicina generale a Brescia, e Francesco Cortesi, specialista in Chirurgia generale e Oncologia a Roma. E altri quattro medici di famiglia: Marzio Zennaro, Tahsin Khrisat, Mario Rossi e Samar Sinjab.

In totale, stando ai dati aggiornati a ieri dell'Istituto Superiore di Sanità, sono 13.522 gli operatori sanitari contagiati.

Anche se meno rispetto agli adulti, i bambini possono ammalarsi gravemente di Covid-19. A dirlo è uno studio spagnolo, coordinato dai ricercatori dell’ospedale Infanta Sofia de San Sebastian de los Reyes che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Jama Paediatric. 
Nella ricerca sono stati analizzati 4.695 casi positivi a Sars-Cov-2 registrati nella regione di Madrid tra il 2 e il 16 marzo. Tra questi, lo 0,8% aveva meno di diciotto anni. In totale, 25 dei 41 bambini con un’età media di 3 anni sono stati ricoverati in ospedale. 
Quattro di loro sono stati ricoverati nell’unità di terapia intensiva pediatrica e hanno avuto bisogno del supporto del ventilatore polmonare. Solo uno dei quattro aveva un problema precedente, con un respiro sibilante ricorrente. Gli studiosi spagnoli hanno anche notato come il 34% dei bambini aveva una infezione del tratto respiratorio superiore, il 27% febbre, il 15% polmonite virale, il 12% bronchiolite, il 5% gastroenterite o vomito, il 5% polmonite batterica, il 2% asma. Il 5% dei bimbi, inoltre, era stato colpito, contemporaneamente, anche dall’influenza di tipo B. 

Un’azienda tessile del comune di Novi di Modena è finita nel mirino della Guardia di finanza poichè operativa nella produzione di capi d’abbigliamento, nonostante non fosse autorizzata a proseguire nell’attività a fronte delle restrizioni per il contenimento del Covid-19. Al gestore i militari della Compagnia di Carpi hanno contestato l'illecito amministrativo che prevede una sanzione da 400 a tremila euro ed imposto l’immediata sospensione dell’attività, per 5 giorni. Il responsabile dell’impresa è stato quindi segnalato al prefetto di Modena per l’adozione dei provvedimenti di competenza anche in ordine alla eventuale chiusura dell’attività (da 5 a 30 giorni). «Comportamenti che - sottolinea la Guardia di finanza - vanno inoltre a scapito dei gestori di altre attività similari, che, nonostante il forte sacrificio, si attengono disposizioni impartite dalle autorità centrali e locali».

Il governo va verso il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio. E’ quanto si apprende da fonti sindacali al termine del vertice tra il premier Giuseppe Conte e le parti sociali. Secondo le stesse fonti si valuta la possibilità di poche riaperture mirate nell’ambito dei codici Ateco delle attività essenziali. Nei prossimi giorni - si spiega - verrà istituito un gruppo di lavoro per prefigurare le condizioni per una riapertura progressiva. 

L’Isola di Albarella dona 100 buoni vacanze per gli operatori medico-sanitari del Veneto impegnati nella lotta contro il Covid 19. L’iniziativa, fatta in collaborazione con la Regione Veneto e l’Azienda sanitaria zero, è stata voluta da Emma Marcegaglia, del Gruppo Marcegaglia, di cui Albarella srl fa parte. 
Non si tratta del primo intervento a scopo benefico della famiglia dell’imprenditrice: già il mese scorso, la Fondazione Marcegaglia aveva effettuato una donazione di 200mila euro all’ospedale di Mantova per la creazione di nuovi posti nel reparto di terapia intensiva.

Oltre 48.000 persone nel mondo sono ricoverate in condizioni gravi o critiche a causa del coronavirus: è quanto emerge dal sito worldometers (Dadax), che partecipa al Progetto Real Time Statistics gestito da un team di ricercatori e sviluppatori internazionale. 
Per la precisione, i malati in condizioni 'gravi o critichè sono 48.244, pari al 4% del totale di 1.105.037: i rimanenti 1.056.793 (96%) versano in condizioni 'lievì.

Pronte per la consegna in tutta Italia le 16.000 mascherine chirurgiche che in questi giorni i volontari distribuiranno alle famiglie costrette a convivere con una malattia neuromuscolare. La distribuzione alle famiglie inizierà nel fine settimana e si aggiunge alle 5.000 mascherine già distribuite in Campania. Un risultato ottenuto grazie alla campagna di raccolti fondi #distantimavicini che AISLA, Famiglie SMA e UILDM hanno lanciato il 23 marzo scorso e che ha raccolto al momento donazioni per oltre 120.000 euro. Convinti che l’emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro Paese necessiti di una risposta compatta e concreta, le tre associazioni nazionali hanno deciso di continuare a stare in prima linea, unendosi nel promuovere una raccolta fondi a sostegno dei Centri Clinici NeMO, centri specializzati nell’assistenza delle persone con malattie neuromuscolari, che in questi giorni stanno affrontando sforzi straordinari per continuare ad assistere i pazienti, proteggendoli il più possibile dal rischio del contagio. 

"Il rischio c'e', e' reale, ma non permettero' che si concretizzi, voglio evitarlo". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un'intervista alla Bbc, rispondendo alla domanda se ci sia una prospettiva di fallimento del progetto europeo di fronte all'emergenza coronavirus. "Abbiamo bisogno di una risposta economica e sociale a livello europeo - ha spiegato Conte -, con interventi monetari e fiscali adeguati. Siamo di fronte alla piu' grande sfida per l'Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. Dobbiamo scrivere un libro di storia, non un manuale di economia, o rischiamo una grande delusione non solo dei cittadini italiani, ma di tutti gli europei". "Gli esperti hanno confermato che la curva dei contagi sta rallentando in Italia, il numero dei nuovi contagi sta scendendo, siamo fiduciosi che stiamo superando la fase peggiore, ma non possiamo passare da un lockdown a liberalizzare tutte le attivita' economiche, dobbiamo farlo gradualmente", ha spiegato il presidente del Consiglio. "Dobbiamo scegliere i settori in grado di riavviare la loro attivita' - ha proseguito Conte -. Se gli scienziati confermano questo trend, potremmo iniziare ad allentare alcune misure gia' entro la fine di questo mese".

"Gli esperti hanno confermato che la curva dei contagi sta rallentando in Italia, il numero dei nuovi contagi sta scendendo, siamo fiduciosi che stiamo superando la fase peggiore, ma non possiamo passare da un lockdown a liberalizzare tutte le attività economiche, dobbiamo farlo gradualmente". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un’intervista alla Bbc. "Dobbiamo scegliere i settori in grado di riavviare la loro attività - ha proseguito Conte -. Se gli scienziati confermano questo trend, potremmo iniziare ad allentare alcune misure già entro la fine di questo mese".

"Noi stiamo entrando nella fase 2 ma questo non vuol dire liberi tutti, si dovranno fare purtroppo altri sacrifici, è molto importante che nei prossimi giorni si possa riavviare una parte di tessuto economico fondamentale per la nostra economia che se non riaccendiamo ora non si farà più. 400 miliardi più Cura Italia sono 750 miliardi, noi cercheremo di aiutare tutti. Questo è il momento nel quale l’Italia deve investire tutte le risorse che servono per ripartire economicamente". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Unomattina su Rai1.

Un milione alla ProCiv dalla Lega Musulmana Mondiale

«A seguito della grave situazione che l'Italia sta vivendo con la pandemia del Covid-19, e conformemente al ruolo ed ai principi religiosi, etici e morali della Lega Musulmana Mondiale, il segretario generale della stessa Lega, lo sceicco Mohammed bin Abdulkarim Al-Issa, ha dato indicazioni di fornire un sostegno finanziario al Governo italiano con massima priorità, per poter provvedere alle esigenze di attrezzature mediche e varie forniture necessarie a far fronte alla pandemia e a coloro che ne sono stati colpiti. A tale proposito, sono stati trasferiti 1.000.000,00 (un milione) di dollari alla Protezione Civile», riferisce il direttore della sede italiana della Lega Musulmana Mondiale, Abdulrahman Alkhyyat.