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Coronavirus

Il Consiglio superiore della Sanità: 'Riaprire le scuole a settembre'. Fontana: 'Speravo rallentasse più velocemente'. La Spagna prova a ripartire con misure rigide

13 aprile 2020, 08:44

Il Consiglio superiore della Sanità: 'Riaprire le scuole a settembre'. Fontana: 'Speravo rallentasse più velocemente'. La Spagna prova a ripartire con misure rigide

 Non solo polmoni e danni respiratori. Il nuovo coronavirus potrebbe colpire anche altri organi - dal cervello al cuore e la pelle - e manifestarsi con sintomi diversi. Aumentano infatti le segnalazioni in tal senso e primi studi indicano come il SarsCov2 possa avere pure delle manifestazioni meno comuni e, al momento, meno conosciute. 
Sono già vari i casi che, ad esempio, indicano un possibile collegamento tra questo virus ed il cervello. Il coronavirus potrebbe cioè dare problemi neurologici, anche prima della comparsa dei sintomi respiratori: ictus, convulsioni, delirio sono tra i sintomi registrati in diversi casi clinici nel mondo e anche in Italia. Un primo caso si riferisce ad una 50enne di Detroit in stato confusionale che lamentava un forte mal di testa. Eseguita una risonanza al cervello i medici hanno constatato infiammazione e gonfiore in diverse regioni neurali e morte di neuroni. Hanno diagnosticato alla donna una rara condizione, l’encefalopatia acuta necrotizzante. La donna, ha riferito il New York Times, è in seguito risultata positiva al tampone per il Covid-19. Questo caso «potrebbe indicare che il virus può invadere il cervello in rare circostanze», ha affermato Elissa Fory, neurologa dell’Henry Ford Health System. Analoghi casi sono stati riportati in Italia: secondo Alessandro Padovani, dell’Università di Brescia nel cui ospedale è stata aperta un’unità Neurocovid per trattare i casi di coronavirus con sintomi neurologici, alcuni pazienti manifestano sintomi come il delirio ancora prima di presentare i classici sintomi respiratori dell’infezione. Ma la verità è che al momento poco o nulla si sa di tali sintomi neurologici ed è importante acquisire nuove conoscenze in merito. 
Oltre al cervello, il SarsCov2 potrebbe danneggiare anche il cuore, come nell’infarto. Aumentano infatti i casi in Italia e all’estero di pazienti che arrivano in ospedale con i sintomi dell’infarto ma che in realtà hanno il coronavirus. Il virus potrebbe cioè provocare miocardite, una forte infiammazione che danneggia il cuore come in un infarto, anche se non c'è ischemia (ostruzione delle arterie). Uno dei primi casi di questo genere è stato descritto sulla rivista Jama Cardiology da Marco Metra, cardiologo degli Spedali Civili di Brescia. Ma quello italiano non è l’unico caso: secondo il New York Times, tanti altri sono stati riportati in Usa, ad esempio un 64enne di Brooklyn giunto al pronto soccorso con un grave infarto, ma sorprendentemente con le coronarie libere. La diagnosi fatta sia all’italiana sia allo statunitense è di miocardite, infiammazione del cuore forse direttamente procurata dal coronavirus (era stata già osservata ai tempi di Sars e Mers). «Pensavamo che con questo virus il problema fossero i polmoni - ha riferito John Rumsfeld, dell’American College of Cardiology -. Adesso all’improvviso ci siamo resi conto che il virus potrebbe avere un impatto diretto sul cuore». 
Un altro inedito, possibile sintomo legato al Covid-19 è rappresentato da una sorta di geloni ai piedi riscontrati in vari soggetti asintomatici in età pediatrica, anche se al momento non vi è alcun legame dimostrato con la malattia. Per questo un gruppo di specialisti italiani ha chiesto al presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, di indagare su questo aspetto. Tale sintomatologia è stata recentemente segnalata anche dall’associazione dei dermatologi francesi. Quadri clinici simili, in pazienti di Whuan, sono già descritti in letteratura mentre le segnalazioni arrivano un pò da tutti i Paesi. 

 

 Ha chiamato il 112 esprimendo il desiderio di avere una bandiera italiana per esporla dal balcone di casa, a Perugia e così i militari della stazione di Ponte San Giovanni hanno recuperato un Tricolore e lo hanno portato a casa di un novantenne invalido, che vive da solo, mettendolo in mostra sulla ringhiera di un balcone della sua abitazione. E' successo il giorno di Pasqua nella frazione di Pieve di Campo. 
L’uomo, visibilmente commosso, su una sedia a rotelle - riferisce l’Arma -, nel raccontare ai carabinieri storie della propria vita, ha espresso parole dalle quali «traspariva altissimo amor di patria, motivo per cui desiderava che la bandiera sventolasse, a simboleggiare, idealmente, la propria vicinanza e partecipazione al dolore di tutta la gente, ma anche una sorta di anelito alla vittoria sulla pandemia». 
All’uomo, «grato per il gesto, è stata assicurata la presenza dei carabinieri in occasione dei quotidiani servizi di pattuglia per qualsiasi futura necessità. 

Far ripartire alcune attività prima della fine del lockdown, magari già dalla prossima settimana, partendo da alcune filiere nelle quali il lavoro si può con più rapidità riorganizzare in sicurezza: è una delle ipotesi cui lavora il governo per preparare con 'gradualita» la fase 2. Tra le 'candidatè a riaprire i cancelli, secondo quanto apprende l'ANSA, ci sarebbero le filiere della moda, l’automotive e della metallurgia. Al momento si tratterebbe solo di ipotesi, da valutare anche con le parti sociali.Far ripartire alcune attività prima della fine del lockdown, magari già dalla prossima settimana, partendo da alcune filiere nelle quali il lavoro si può con più rapidità riorganizzare in sicurezza: è una delle ipotesi cui lavora il governo per preparare con 'gradualita» la fase 2. Tra le 'candidatè a riaprire i cancelli, secondo quanto apprende l'ANSA, ci sarebbero le filiere della moda, l’automotive e della metallurgia. Al momento si tratterebbe solo di ipotesi, da valutare anche con le parti sociali.

Ancora in calo decessi e ricoveri in terapia intensiva per coronavirus in Italia: un «trend ormai affidabile», secondo gli esperti. Resta comunque fino al 3 maggio la stretta agli spostamenti. Piemonte e Campania dicono no alle riaperture. «Posporre la ripartenza delle scuole al prossimo anno», propone Locatelli del Consiglio superiore di sanità. Ieri una Pasqua in lockdown: boom di eventi religiosi in streaming; controlli e multe nelle strade.

 «Aspetteremo quello che ci dicono i nostri esperti, i virologi e gli epidemiologi per capire l'andamento di questa curva che sta rallentando ma molto molto adagio. Io ero convinto che rallentasse più velocemente, ma mi auguro che sia una questione di giorni». Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana a Centocittà su Rai Radio 1, rispondendo alla domanda se la Lombardia a maggio sarà in grado di partire con la 'fase 2' dell’emergenza, alla luce del numero di contagi da Covid 19 ancora alto nella regione. 
«Mi auguro che presto si vedano ancora di più gli effetti benefici di questa chiusura perchè probabilmente stiamo ancora vedendo le cose del periodo in cui eravamo semichiusi» ha detto Fontana. 
«Abbiamo fatto un periodo di discesa moderata - ha aggiunto - io sono convinto che presto inizierà una discesa più intensa, violenta e verticale e si interromperà il contagio». 

Dopo due settimane di lockdown totale, passato il drammatico picco dell’epidemia di coronavirus, la Spagna da oggi prova a ripartire. E riaprono, seppure fra rigidissime misure di igiene e sicurezza, alcune attività «non essenziali», come uffici, edilizia e industria. 
Una ripartenza - ricorda il quotidiano El Pais - contestata da molti operatori sanitari e da parte delle forze politiche e amministrazioni territoriali, come ad esempio la Catalogna. Restano invece per ora chiusi scuole, cinema e teatri, ristoranti locali e bar. 
La riapertura parziale - stabilita con decreto del governo Sanchez del 29 marzo - prevede misure stringenti sui posti di lavoro: distanziamento, uso di disinfettanti e mascherine ecc., controlli nelle strade, la distribuzione gratuita di 10 milioni di mascherine sui mezzi pubblici a chi non può andare al lavoro sui mezzi privati e la pubblicazione di un decalogo di comportamenti igienico-sanitari corretti.

Gli Usa registrano altri 1.514 morti in 24 ore e superano quota 22mila decessi per coronavirus. I contagi nel Paese sono oltre 555mila. Nel mondo più di 110mila i morti dall’inizio della pandemia, di cui 75mila in Europa. «Non prenotate le vacanze», consiglia la Von der Leyen. Dimesso intanto il premier britannico Johnson. In Cina allerta contagi di ritorno: quasi 100 quelli riportati ieri.

Fontana, convinto rallentasse piu' velocemente - «Aspetteremo quello che ci dicono i nostri esperti, i virologi e gli epidemiologi per capire l'andamento di questa curva che sta rallentando ma molto molto adagio. Io ero convinto che rallentasse più velocemente, ma mi auguro che sia una questione di giorni». Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana a Centocittà su Rai Radio 1, rispondendo alla domanda se la Lombardia a maggio sarà in grado di partire con la 'fase 2' dell’emergenza, alla luce del numero di contagi da Covid 19 ancora alto nella regione. 
«Mi auguro che presto si vedano ancora di più gli effetti benefici di questa chiusura perchè probabilmente stiamo ancora vedendo le cose del periodo in cui eravamo semichiusi» ha detto Fontana. 
«Abbiamo fatto un periodo di discesa moderata - ha aggiunto - io sono convinto che presto inizierà una discesa più intensa, violenta e verticale e si interromperà il contagio».

Calano morti in Spagna, 517 in 24 ore - Scende il numero delle vittime di coronavirus in Spagna. Nelle ultime 24 ore ne sono state registrate 517, secondo i dati del ministero della Sanità, per un totale di 17.489 dall’inizio della crisi. I casi di Covid-19 sono 169.496 , mentre le persone guarite 64.727. Da ieri a oggi i contagiati sono aumentati del 2% e le vittime del 3%, il più basso incremento dall’inizio della pandemia in Spagna. 

Portavoce Oms, indossare mascherine diventera' la norma - Indossare la mascherina protettiva diventerà la norma. Lo ha detto il portavoce dell’Oms, David Nabarro, alla Bbc. «Il coronavirus non andrà via. Non sappiamo se le persone che lo hanno avuto siano immuni nè quando avremo un vaccino», ha spiegato. «Quindi qualche tipo di protezione facciale diventerà la norma, anche se solo per rassicurare le persone», ha sottolineato.