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CORONAVIRUS

Il Covid-19 muta lentamente: più facile trovare farmaci e vaccini. Boccia: Chi allenta la stretta se ne assume la responsabilità'. Bonaccorsi: «Andremo al mare»

14 aprile 2020, 08:32

Il Covid-19 muta lentamente: più facile trovare farmaci e vaccini. Boccia: Chi allenta la stretta se ne assume la responsabilità'. Bonaccorsi: «Andremo al mare»

 Riaprono da oggi librerie, cartolerie e negozi d’abbigliamento per l’infanzia. Con differenze però da regione a regione. Il governo studia intanto un possibile anticipo della 'fase 2', per far ripartire alcune attività già dalla prossima settimana: moda, automotive e metallurgia in testa. «Andremo al mare questa estate», assicura la sottosegretaria Bonaccorsi. Da domani il bonus da 600 euro sui conti correnti degli autonomi.

Continua in Italia il calo dei malati e dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. In controtendenza la Lombardia, con un aumento di contagi e morti. Le vittime a livello nazionale hanno superato quota 20mila. Passi avanti intanto sulle cure: inizieranno a fine aprile i test sull'uomo del vaccino messo a punto da un’azienda di Pomezia con l’università di Oxford; si potrebbe usare a settembre sui sanitari e forze dell’ordine. 

Il coronavirus SarsCoV2 muta molto lentamente e questo rende molto più facile la collaborazione internazionale per mettere a punto farmaci e vaccini. Lo indica l'analisi dei dati genetici condotta in Italia, che ha individuato otto ceppi provenienti da diverse aree, tutti simili a quello originario cinese e nessuno più aggressivo di quello originario. La ricerca, pubblicata sul sito bioRxiv, si deve all’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari, che ha collaborato con le università di Bari e Statale di Milano. Sono state analizzate oltre 1.100 sequenze genetiche provenienti da Cina, America e Europa utilizzando la piattaforma bioinformatica Elixir del nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca europea per le Scienze della vita.

 

Francesco Boccia "Chi vuole riaprire si assume responsabilità"
"Nella fase due entreremo dal 4 maggio, dobbiamo ancora mantenere la barra dritta". Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, in merito all’emergenza coronavirus. "Siamo nella fase in cui vediamo le prime luci e dobbiamo difendere i risultati raggiunti. Capisco la voglia di uscirne, ma i numeri ci dicono che siamo ancora dentro l’emergenza. Se il presidente Emmanuel Macron prolunga il lockdown all’11 maggio, è perchè sa che senza salute non c'è economia", sottolinea Boccia, per il quale "parlare di normalità vuol dire illudere la gente, perchè se fai un errore distruggi settimane di sacrifici di tutti. A chi non ha colto l’insegnamento di questi 45 giorni perchè annebbiato dal dio denaro, ricordo che l’Italia conta 160 mila casi e 20 mila morti. Chi pensa che il futuro sarà come il passato pre coronavirus, non ha capito in che fase del mondo siamo entrati. Ai fautori dell’aprire a tutti i costi ricordo che la solidarietà è venuta dal volontariato, dai medici e dagli infermieri partiti anche a Pasqua per andare in corsia al Nord, mettendo a rischio la loro salute". 
E sulle Regioni che procedono in ordine sparso, il ministro sottolinea: "I presidenti che vogliono riaprire se ne assumono la responsabilità, come ho detto a Fugatti che guida la Provincia di Trento e vuole sbloccare alcuni cantieri. Non è meglio aspettare la valutazione sulle classi di rischio di ciascun lavoratore, pronta fra sei o sette giorni? Perchè partire prima, rischiando che si accenda un focolaio? Consiglio di seguire le linee della comunità scientifica e le scelte del governo. Zaia avrà fatto le sue valutazioni sulla base dei contagi, ma io penso che se qualche presidente di Regione apre i cantieri senza aspettare le classificazioni di rischio dell’Inail si assume la responsabilità delle forzature". E conclude: "Chiedo alla comunità scientifica, senza polemica, di darci certezze inconfutabili e non tre o quattro opzioni per ogni tema. Chi ha già avuto il virus, lo può riprendere? Non c'è risposta. Lo stesso vale per i test sierologici. Pretendiamo chiarezza, altrimenti non c'è scienza".