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CORONAVIRUS

Negli Stati Uniti 2.228 morti solo nell'ultima giornata. In Giappone i parlamentari si tagliano lo stipendio

15 aprile 2020, 03:02

Negli Stati Uniti  2.228 morti  solo nell'ultima giornata. In Giappone i parlamentari si tagliano lo stipendio

 Sono 2.228 i morti per coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University. Gli assegni che gli americani riceveranno nell’ambito del piano di aiuti da 2.200 miliardi di dollari saranno firmati Donald Trump. Il Dipartimento del Tesoro americano ha infatti ordinato che il nome del presidente fosse stampato sugli assegni che l’agenzia delle Entrate americane si sta affrettando a spedire. La direttiva causerà alcuni giorni di ritardo per l’invio. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali la «decisione senza precedenti» è stata formalizzata lunedì: sarà la prima volta che la firma di un presidente appare su assegni dell’Agenzia delle Entrate. 

In Giappone i parlamentari si tagliano lo stipendio

Stipendi tagliati del 20% per la durata di un anno per i parlamentari giapponesi a fronte degli sforzi sostenuti dall’intera collettività contro la pandemia del coronavirus. L’accordo è stato raggiunto tra l’esecutivo guidato dal partito liberal-democratico e la principale forza politica all’opposizione, il partito Democratico-costituzionale del Giappone. 
Un decreto legge sarà varato con l’approvazione di entrambi gli schieramenti - racconta l’agenzia Jiji - e le decurtazioni in busta paga avranno effetto già dal prossimo mese. In base alla legge attuale un rappresentante eletto in una delle due camere della Dieta nipponica, percepisce un compenso di 1.294.000 yen al mese, pari a poco più di 11.000 euro. 
«Comprendiamo le difficoltà dei cittadini e i problemi in cui versano le aziende, ed è importante che la nostra categoria e la comunità si uniscano per combattere assieme la battaglia contro il coronavirus», ha detto Hiroshi Moriyama, il capo della Comunicazione della Dieta per il partito alla guida del governo.

Corea del Sud: 27 nuovi casi e 3 morti

 La Corea del Sud ha registrato 27 nuovi casi di Covid-19, confermando gli stessi numeri di lunedì: con i 25 di domenica, i contagi sono sotto quota 30 da 3 giorni di fila, ha rilevato il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), secondo cui ci sono altri 3 decessi, a 225. 

Cina, 46 nuovi casi e un morto nell'Hubei

La Cina ha avuto martedì 46 nuovi casi di infezioni da Covid-19, di cui 36 importati e 10 interni, relativi alle province di Heilongjiang (8) e Guangdong (2). La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), negli aggiornamenti quotidiani, ha segnalato anche un nuovo decesso nell’Hubei, la provincia epicentro della pandemia, per un totale di 3.342.  I casi importati sono saliti a 1.500 unità, di cui 596 risoltisi con la dimissione dagli ospedali dopo la guarizione e 904 ancora in cura, mentre sono 45 pazienti in gravi condizioni. 
Il totale delle infezioni si è portato a 82.295 unità, mentre il tasso di guarigione è salito al 94,5% grazie alle 77.816 persone che hanno superato il virus. Gli asintomatici accertati ieri sono stati 57, di cui tre importati: il totale è salito a 1.023, di cui 228 provenienti dall’estero, e tutti restano ancora sotto stretta osservazione medica. Le infezioni totali si sono portate a 10.591, a fronte di 7.616 guarigioni. Le autorità sanitarie hanno messo in guardia dai rischi legati ai focolai, anche piccoli, rilevabili nelle chiese e negli ospedali. Quanto ai contagi di ritorno, i casi accertati ieri sono stati quattro, tutti accertati agli ingressi di frontiera, facendo salire il totale a 955. Per abbattere le infezioni, il governo di Seul ha deciso di varare rigide misure di distanziamento sociale della durata di 14 giorni, estese di altre due settimane fino al 19 aprile. Nel frattempo, i test effettuati sul contagio sono saliti a 534.552 unità.

Coronavirus: oltre 2 milioni di casi nel mondo -  I casi di coronavirus a livello mondiale hanno superato la soglia dei due milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato del sito worldometers (Dadax), che partecipa al Progetto Real Time Statistics gestito da un team di ricercatori e sviluppatori internazionale. 
Nel complesso, i casi sono ora a quota 2.000.743, mentre il numero dei decessi è salito a 126.776 e quello delle persone guarite a 484.781.

Mosca, stop fondi a Oms mostra egoismo Usa - La decisione degli Stati Uniti di sospendere i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità è un segno dell’approccio egoistico di Washington nella lotta contro il coronavirus. Lo ha dichiarato alla Tass il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. «Consideriamo molto allarmante la dichiarazione di Washington di ieri sulla sospensione dei finanziamenti all’Oms», ha detto. «Questo è il segno di un approccio egoista delle autorità statunitensi a ciò che sta accadendo nel mondo nel pieno della pandemia». 

3.388 nuovi casi in Russia, trend in ascesa - I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 3.388 unità nel corso delle ultime 24 ore arrivando a toccare quota 24.490. Lo fa sapere la task force nazionale contro l’epidemia nel suo bollettino quotidiano, citato dalla Tass. I casi confermati a Mosca sono saliti a 14.776. I morti sono arrivati a 198, ovvero più 28 in un giorno solo. Il trend si conferma dunque in ascesa. 

La Danimarca riapre le scuole, primo Paese Ue -  Dopo un mese di chiusura per l’emergenza coronavirus, la Danimarca ha riaperto stamattina asili nido, scuole materne ed elementari, primo Paese in Europa a farlo. Restano chiuse le medie e i licei che riapriranno il 10 maggio, ad eccezione degli ultimi due anni di corso. 
Il rientro in classe avviene seguendo misure di sicurezza sanitaria come la distanza di due metri tra i banchi e la ricreazione a piccoli gruppi. Tuttavia le lezioni sono ricominciate solo nella metà dei comuni danesi e nel 35% degli istituti di Copenaghen, mentre gli altri hanno chiesto più tempo per adeguarsi alle misure in vigore. Tutte le scuole primarie saranno comunque aperte entro il 20 aprile. 
Preoccupati dal rischio di contagio, alcuni genitori hanno lanciato una petizione, che ha raggiunto 18 mila firme, per tenere chiuse le scuole, mentre in molti sceglieranno autonomamente di non mandare i figli tra i banchi.  La Danimarca registra circa 6.700 casi di contagio dall’inizio dell’epidemia e 299 vittime.