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CORONAVIRUS

Lo studio: in Emilia zero contagi non prima di fine maggio. Fase 2, Speranza: 'Costruiamola ma la battaglia non è vinta'. Il sindaco di Riccione: 'Spiagge aperte da metà giugno'

20 aprile 2020, 08:42

Lo studio: in Emilia zero contagi non prima di fine maggio. Fase 2, Speranza: 'Costruiamola ma la battaglia non è vinta'. Il sindaco di Riccione: 'Spiagge aperte da metà giugno'

 

Prime Basilicata e Umbria, a fine aprile, ultime Lombardia e Marche, a fine giugno. In Toscana e Emilia-Romagna non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire già tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio. Nel Lazio dopo il 12 maggio. Queste le date entro le quali sarà possibile attendersi zero nuovi contagi da coronavirus, secondo la mappa fornita dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, coordinato da Walter Ricciardi.

 

 «Abbiamo tutti insieme approvato le norme perchè il 4 maggio sia una data attorno alla quale dobbiamo costruire questa fase 2. Mi auguro che al più presto ci possa essere un incontro tra le forze sociali e con loro irrobustire il documento del 14 di marzo che ci ha aiutato in queste settimane difficili per avere sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma voglio essere chiaro su un punto: la battaglia non è vinta». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza alla trasmissione Circo Massimo a Radio Capital. 

Intanto Patuanelli ufficializza l’idea di una «regionalizzazione delle aperture: nelle zone «con un numero inferiore di positivi è più facile valutare la catena dei contatti», afferma il ministro dello Sviluppo. Conte prepara intanto una nuova riunione della cabina di regia per la Fase 2 e lavora a proposte di allentamento per convivere col coronavirus in sicurezza. «E' assolutamente troppo presto», commenta Ricciardi. Ma l’Oms prende le distanze: «Non rappresenta l’Organizzazione mondiale della sanità, ma il governo italiano presso il suo comitato esecutivo». 

"La fase 2 dell’epidemia è quella della convivenza, più che della ripartenza. Tenendo fisso in mente che, prima di tutto, viene la salute dei cittadini". Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. "Bisogna decidere. E bisogna farlo sui dati che ci sono, i nostri e quelli dei paesi che hanno superato l’epidemia come la Cina e la Corea. Riguardo a questo, oggi circolano tre linee di pensiero", aggiunge Zaia spiegando: "Quella dogmatica, in cui si dice che bisogna tenere tutto chiuso fino a quando l’ultimo paziente diventa negativo. Che però, rischia di farci morire di ipossìa, l’assenza di ossigeno. Poi ci sono quelli che dicono che occorre una mediazione politica, come se il virus fosse una questione politica. E poi, c'è chi ritiene che occorra ripartire attraversando, e gestendo, una fase di convivenza". Per il governatore "significa che con le opportune protezioni, abbiamo un abbattimento dell’infezione gigantesco. E poi, le regole devono essere poche, ma chiarissime. Infine, dobbiamo essere duri e crudi e dire chiaramente che dietro l’angolo, senza senso di responsabilità, c'è la morte per il ritorno dell’infezione". 

ll sindaco di Riccione: 'Spiagge riaperte a giugno? E' possibile'

 «Per la seconda metà di giugno ritengo che ci possano essere i primi tentativi di riapertura delle spiagge ai turisti». Lo dice in un’intervista a QN il sindaco di Riccione, Renata Tosi, che guarda con ottimismo all’estate in Riviera. 
«E' come se ricominciassimo da zero. Sarà una spiaggia con meno ombrelloni, con meno aperitivi, meno aggregazioni». C'è l'ipotesi del numero chiuso: «Pensiamo di contingentare gli ingressi in spiaggia, magari con tanto di prenotazione. Sarà una vacanza diversa, più attenta e responsabile, ma sarà sempre una vacanza», assicura il primo cittadino. 
E se ci sono diversi albergatori che pensano di non aprire quest’estate, Tosi dice di non condividere «certe visioni pessimistiche. Noi romagnoli - afferma - siamo gente combattiva che accetta le sfide. E devo dire che noto segnali positivi sia da parte dei grandi investitori, sia per quanto riguarda la richiesta di appartamenti estivi».