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REGIONE EMILIA ROMAGNA

'In vista della riapertura, aiuti alle famiglie. E ripensiamo i centri estivi'

di Monica Tiezzi -

21 aprile 2020, 10:31

'In vista della riapertura, aiuti alle famiglie. E ripensiamo i centri estivi'

Cosa fare per i bambini più piccoli, che non possono essere lasciati da soli a casa, in vista della riapertura? Come rispondere ai bisogni di anziani e disabili, a fronte della chiusura dei centri diurni? Come aiutare il terzo settore?
Sono alcune delle domande alle quali ha risposto ieri la vicepresidente della Regione  Elly Schlein (con deleghe, fra le altre, a clima, welfare, politiche abitative e giovanili) nell'appuntamento in diretta dalla pagina  Facebook, e dal canale Lepidatv,   della Regione.
«La scuola non è solo didattica, ma socialità, relazioni personali, palestra di autonomia - dice Schlein -   Abbiamo chiesto al governo sostegni per  le famiglie in vista della ripresa del lavoro: bonus baby sitter, ma anche estensione dei giorni di congedo per la legge 104, che  il ministro  per la Famiglia Elena Bonetti sta pensando di aumentare di altri 15 giorni. Occorre  anche tornare a parlare con i Comuni di bandi per i centri estivi e servono soluzioni creative per una ripresa graduale della vita sociale e  all'aria aperta dei più piccoli. Il problema resta bilanciare il diritto all'istruzione e alla socialità dei bambini con la tutela loro e delle famiglie seguendo buone pratiche. Non facendo passare l'idea che la questione dei bambini porti passi indietro nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro».
Un fronte reso critico  dall'emergenza Covid, ricorda Schlein,  è   quello dei servizi socio-sanitari e dei centri diurni per anziani e disabili fisici e mentali. «Occorre convertire questi servizi in altra forma, a distanza, e ci sono già esperienze positive messe in campo dagli operatori. L'emergenza nell'emergenza è la disabilità fisica, soprattutto per quelle persone in condizioni tali da non poter interrompere le terapie. L'articolo 48 del decreto Cura Italia prevede, nei casi gravi,  di erogare queste prestazioni  convocando un solo utente alla volta, o  recandosi a domicilio. Per il 2020  è  confermato il sostegno ai caregiver, così come gli assegni di cura. E' previsto inoltre che gli operatori del comparto socio sanitario siano sottoposti a screening   al pari degli operatori  sanitari».
L'altra criticità in questo momento, dice Schlein,  è trovare personale per le Asp da affiancare a quello sanitario. «Per questo stiamo studiando deroghe professionali per poter assumere lavoratrici e lavoratori domestici con esperienza di assistenza».
Con la sospensione delle attività economiche si fa più pressante il problema casa. «Ci sono categorie, come i lavoratori domestici, gli autonomi, i stagionali e  i precari, che sono in difficoltà per pagare l'affitto. Purtroppo finora i provvedimenti hanno lasciato scoperto questo tema, così come quello del pagamento delle utenze. Siamo al lavoro per anticipare il bando per il sostegno agli affitti per il 2020 e per mobilitare risorse non solo regionali e locali, ma anche nazionali ed europee». L'emergenza abitativa  è  cruciale, aggiunge Schlein, anche per ridurre il sovraffollamento nelle carceri ed  attenuare i rischi di contagio: «Spesso persone che   potrebbero uscire non lo fanno perché non hanno un'abitazione».
Infine, il terzo settore. «Associazionismo e  volontariato, che non hanno statuto di imprese economiche, sono rimasti fuori dall'agevolazione al credito e dalla sospensione dei mutui. Occorre rimediare, perché queste realtà hanno dimostrato in questa emergenza di saper   dare un aiuto essenziale».