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CORONAVIRUS

Emilia Romagna, Lombardia e Veneto chiedono un fondo da 800 milioni per gli enti fieristici

29 aprile 2020, 15:33

Emilia Romagna, Lombardia e Veneto chiedono un  fondo da 800 milioni  per gli  enti fieristici

L’istituzione di un fondo nazionale da 800 milioni di euro, presso il ministero dello Sviluppo Economico, per sostenere il sistema fieristico quale piattaforma di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Questa la richiesta inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dai presidenti della Lombardia, Attilio Fontana, e del Veneto Luca Zaia. 
La richiesta indirizzata al Governo, spiega una nota della Regione Emilia-Romagna, trae origine dal perdurare dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus «che ha colpito soprattutto le tre regioni italiane leader nel settore fieristico. Realtà queste che rappresentano da sole il 65% dell’attività fieristica in Italia e oltre il 75% delle manifestazioni internazionali e che a partire dal febbraio scorso hanno visto la totale cancellazione degli eventi programmati nel 2020, con un danno stimato per le solo tre realtà regionali di oltre 700 milioni di euro e di oltre un miliardo se si considera anche l’indotto». 

«Il fondo, che per stendere la sua efficacia dovrebbe avere almeno una dotazione di 800 milioni di euro - spiega il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini-, punta al salvataggio dell’intera filiera fieristica-congressuale nazionale che ha fortissime implicazioni di immagine e di leadership internazionale delle nostre realtà produttive sui mercati mondiali. Le fiere, comparti con il più alto moltiplicatore d’indotto diretto e indiretto nell’economia - argomenta - sono una vera e propria piattaforma di internazionalizzazione del nostro sistema produttivo e giocano un ruolo non sostituibile dalle tecnologie digitali. Inoltre, in termini di fattibilità, occorre ricordare che interventi analoghi a quelli da noi avanzato al Governo sono già stati assunti fin dalle prime fasi della crisi sanitaria in Danimarca Francia e Germania». 
In particolare, viene evidenziato, sul mercato fieristico italiano l’Emilia-Romagna si posiziona al secondo posto, preceduta dalla Lombardia, due regioni ove si concentra il 60% delle manifestazioni internazionali (in Lombardia 35% e 25% in Emilia-Romagna). Nel corso del 2018 l’attività fieristica in Emilia-Romagna ha raggiunto 1.222.630 mq di superficie espositiva affittata, distribuiti su 89 manifestazioni che hanno raccolto oltre 35 mila espositori diretti e quasi 2,6 milioni di visitatori. 
Nel dettaglio il fondo punta a sostenere tutta la filiera degli operatori del settore fieristico e, viene sottolineato, «l'aiuto, che dovrà essere notificato alla Commissione europea, dovrà essere connesso alle perdite registrate e vincolato alla calendarizzazione degli eventi cancellati, anche eventualmente nel biennio 2021/2022». 
La missiva, spedita al premier, è stata inviata dall’assessore regionale emiliano-romagnolo allo Sviluppo Economico, Vincenzo Colla, anche ai sindaci di Bologna, Parma, Ferrara, Modena, Piacenza, Forlì, e Rimini tutte città dove hanno sede gli expo emiliano-romagnoli, oltre che ai presidenti delle stesse Fiere.