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CORONAVIRUS

Conte: 'Dati incoraggianti, rischio calcolato'. Dal 15 giugno aprono cinema e teatri

Ultimato il dpcm. Ecco le indicazioni del premier sulle riaperture. "Non possiamo permetterci di aspettare il vaccino"

16 maggio 2020, 20:36

Conte: 'Dati incoraggianti, rischio calcolato'. Dal 15 giugno aprono cinema e teatri

Conferenza stampa del premier Giuseppe Conte questa sera intorno alle 20.30. Il presidente del Consiglio ha confermato i provvedimenti di cui si era già parlato in questi giorni confermato la volontà di accelerare la fase due: "Abbiamo ultimato il Dpcm con le norme attuative, affrontiamo la fase 2 con la voglia di ricominciare, ma con prudenza. I dati delle curve epidemiologiche sono incoraggianti, siamo nelle condizioni di attraversare questa fase con fiducia e senso di responsabilità" ha detto Conte precisando che il dialogo con gli enti locali sarà fondamentale. "Stiamo affrontando un rischio calcolato, con la consapevolezza che la curva epidemiologica possa tornare a salire. La vita e la salute dei cittadini restano valori non negoziabili. Stiamo affrontando un rischio ma dobbiamo ripartire, non possiamo permetterci di aspettare il vaccino".

Manovra "Con questa manovra gettiamo un ponte per affrontare l’urto e l’impatto di questa crisi, abbiamo introdotto misure importanti per costruire il nostro futuro. E’ una emergenza molto pesante che sta assorbendo a tutti grandi energie fisiche, economiche e anche morali, ma non ci possiamo permettere di fermarci, adesso più che mai dobbiamo correre". 

Autocertificazione "Da lunedì ci si sposterà all’interno delle regioni senza nessuna limitazione, via alle autocertificazioni, questo significa uscire senza dover giustificare le ragioni dello spostamento. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici ma rimane il divieto di uscire per chi positivo e in quarantena, resta il divieto di creare assembramenti". Conte ha aggunto che  "in questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro e la mascherina è obbligatoria in specifici luoghi",

3 giugno "Da una regione all’altra ci si può spostare per i motivi già noti e saranno limitati fino al 3 giugno. In prossimità di questa scadenza valuteremo e se i dati saranno incoraggianti si potrà tornare a muoversi in tutta Italia senza limitazioni. Sempre dal 3 giugno sarà possibile spostarsi all’interno degli Stati Ue senza obbligo di quarantena per chi arriva dall’Italia". 

Aperture dal 18 "Da lunedì 18 maggio riaprono i negozi di vendita al dettaglio, tutte le attività legate alla cura della persona, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e pasticcerie, pub. Il tutto a condizione che le regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo e adottino protocolli di sicurezza. La stessa cosa vale per gli stabilimenti balneari, riprendo le celebrazioni liturgiche e riaprono i musei". 

Le altre aperture  "Dal 25 maggio abbiamo la riapertura di palestre, piscine e centri sportivi, dal 15 giugno riaprono teatri, cinema e sarà a disposizione un ventaglio di offerte a carattere ludico per i nostri bambini", ha aggiunto.Confermata l'apertura dei negozi, bar, ristoranti, parrucchieri ecc, il via alle messe, il sì agli allenamenti e l'apertura dei musei ma sempre con la curva epidemiologica sotto controllo. Dal 25 maggio possono riaprire palestre, piscine e centri sportivi.  Dal 15 giugno - ha annunciato la novità Conte - potranno riaprire anche i cinema e gli spettacoli oltre ai centri estivi.

Test "Sono stati acquistati 150mila test sierologici e siamo disponibili ad acquistarne altri 150mila. Partirà nei prossimi giorni la sperimentazione dell’app Immuni. Stiamo lavorando su tutto, con i test sierologici e tamponi ma occorre del tempo". 

‌‌Sport "Per avventurarsi a fare una data per la ripresa del campionato bisogna avere qualche garanzia in più che in questo momento non c'è". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa. "Il ministro Spadafora sta seguendo con grande attenzione il mondo dello sport, è molto responsabile come tutto il Governo - ha aggiunto Conte - Bisogna prima capire e aspettare che si realizzino le condizioni per la ripresa del campionato, non solo di calcio, in condizioni di massima sicurezza"

Semplificazione "Adesso ci dedicheremo nelle prossime ore, senza tregua, al decreto semplificazioni. Contemporaneamente lavorerà al piano europeo dei nuovi strumenti finanziari. Con l'obiettivo il dl semplificazioni l’obiettivo è chiaro: rendere più rapidi e trasparenti alcuni passaggi amministrativi per accelerare la crescita economica e sociale".

E' la prima conferenza stampa di Conte alla presenza dei giornalisti (durata 50') ai quali il presidente del Consiglio ha risposto che il governo è solido. Diversi i temi toccati nel Q&A:

Governo "Se leggiamo i giornali vediamo spesso di tentativi di dare qualche spallata, è quello che io chiamo il chiacchiericcio dei giochi politici. Noi dobbiamo concentrarci sugli obiettivi che abbiamo davanti, non possiamo lasciarci distrarre. Noi confidiamo di poter avere l’appoggio di tutte le forze sane del paese, di tutti coloro che hanno senso di responsabilità e sono la stragrande maggioranza".

Burocrazia "La riforma del taglio della burocrazia è la più difficile da realizzare, a parole tutti condividono gli obiettivi ma quando si inizia a lavorare e si inizia a sottrarre qualche competenza si crea un circuito di resistenza incredibile. Noi abbiamo la testa dura e credo ci riusciremo".

Stato-Regioni "Quello tra Stato-Regioni è un grande tema e finita l’emergenza dovremo fare una riflessione e valutare se si può migliorare il riparto di competenze, un assetto ordinamentale come questo nel gestire una emergenza di questo tipo denuncia delle difficoltà. Immaginiamo se non ci fosse leale collaborazione e disponibilità tra Stato e Regioni, è chiaro che è un assetto che deve registrare qualche manutenzione".

Arcuri "Prima di valutare il suo operato, inviterei a porsi nelle sue condizioni e ripercorrere il lavoro che ha dovuto fare dall’inizio. Era impossibile trovare in giro per il mondo un ventilatore o delle mascherine, quello che ha fatto Arcuri parla chiaro e i numeri parlano chiaro e sono trasparenti. E’ stato veramente un impegno faticoso e non sottovaluterei la qualità del suo operato". 

Lombardia ‌‌"Non c'è nessuno scarico di responsabilità, non si gioca in una fase del genere. In questo momento è chiaro che la Lombardia sta affrontando una prova più difficile rispetto agli altri e consiglio ai lombardi di essere molto attenti. Noi non abbiamo motivo per dire alla Lombardia che non apre, la Lombardia può tranquillamente decidere di aprire e, come ogni regione, ha la possibilità di introdurre misure ampliative e restrittive, ma lo Stato ha una funzione di vigilanza. Se dovessimo vedere che la curva dovesse risalire saremo pronti a intervenire, ma lo farà lo stesso Fontana che è una persona responsabile".