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TURISMO

Sardegna, si torna nelle spiagge. E dal 21 tutti gli aeroporti sardi riaprono ai voli privati

18 maggio 2020, 11:44

Sardegna, si torna nelle spiagge. E dal 21 tutti gli aeroporti sardi riaprono ai voli privati

A partire dal 21 maggio sono consentite in tutti gli aeroporti sardi le attività di aviazione generale, «previa sottoscrizione tra Regione e società di gestione degli scali di apposite linee guida sui controlli da effettuare sui passeggeri in ingresso, validate dal Comitato tecnico scientifico». E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal governatore Christian Solinas. Ad oggi l’unico aeroporto attivo nell’isola per i voli di linea è quello di Cagliari, mentre per lo scalo di Olbia era stato dato il via libera da questa settimana solo per i voli privati, che ora potranno atterrare anche ad Alghero. 

La Sardegna riapre, la pioggia frena l'assalto alle spiagge
Si riapre: bar, ristoranti, alberghi, chiese e anche le spiagge della Sardegna possono essere di nuovo popolate dai residenti nell’Isola, in attesa che i primi turisti provenienti dalle altre regioni italiane e dall’Ue, dal 3 giugno, riprendano a sbarcare in sicurezza nei porti e negli aeroporti, che dal 21 maggio riaprono ai voli commerciali, almeno su Cagliari e Olbia. Fino ad allora chi arriva in Sardegna dovrà restare in isolamento per 14 giorni. 
Lo prevede una complessa ordinanza della Regione firmata all’una di notte dal governatore Christian Solinas che in 133 pagine - compresi gli allegati con le linee guida per la sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle attività commerciali, nei cinema e nei teatri, nei servizi all’infanzia e alla persone, e per le diverse confessioni religiose e le spiagge - dà il via libera alla fase 2 nell’Isola recependo l’ultimo dpcm del governo e le indicazioni varate dalla Conferenza delle Regioni. 
Da questa mattina traffico in leggero aumento in tutte le principali città, mentre le avverse condizioni meteo hanno frenato il primo assalto alle spiagge dopo due mesi di lockdown: la Sardegna, infatti, si è svegliata sotto la pioggia, l'appuntamento con la prima tintarella di stagione è rimandato al fine settimana, quando tornerà a splendere il sole. Gli stabilimenti però sono già al lavoro per posizionare gli ombrelloni che dovranno garantire un’area di 10 metri quadri tra l'uno e l’altro, mentre nelle spiagge libere il rispetto del distanziamento è affidato al buon senso dei singoli cittadini, sollevando i sindaci tirati in ballo su questo in un primo tempo. Sindaci che nel frattempo stanno pian piano riaprendo i mercati rionali, che da oggi potranno rianimare i quartieri. 
Via libera anche alle messe, ma anche ai riti di tutte le confessioni religiose. Il parroco di Ghilarza, in provincia di Oristano, ha battuto tutti sul tempo: le porte della chiesa della Beata Vergine Immacolata si sono aperte per accogliere i fedeli allo già scoccare della mezzanotte. Partenza ritardata, invece, per i musei i siti archeologici dell’Isola: la maggior parte riaprirà tra 7-10 giorni. Per la riapertura di palestre e piscine, cinema e teatri la Sardegna si uniforma al cronoprogramma nazionale: le prime dal 25 maggio, i secondi dal 15 giugno.