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Fase 2, Comune di Rimini: 'Pronti a chiudere prima i locali'. Scuola, accordo nella notte: concorso per i precari dopo l'estate con prova scritta

25 maggio 2020, 07:52

Fase 2, Comune di Rimini: 'Pronti a chiudere prima i locali'. Scuola, accordo nella notte: concorso per i precari dopo l'estate con prova scritta

Quello della movida, degli assembramenti che si sono verificati nel weekend in centro storico a Rimini e soprattutto nella Vecchia pescheria «è un problema che affronteremo a brevissimo, nella prossima riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza». Lo dice all’edizione locale del Resto del Carlino Jamil Sadegholvaad, assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini, che anticipa: tra le misure al vaglio dell’amministrazione la chiusura anticipata dei locali. 
«Ridurre l’affluenza di pubblico è una misura difficilmente attuabile - spiega - Crediamo che l’unica soluzione sia far chiudere anticipatamente, alla sera, i locali della zona della Vecchia pescheria». «I problemi di assembramento di venerdì e soprattutto di sabato si sono verificati tardi, quando erano già le 22.30. La soluzione a cui abbiamo pensato è far chiudere i locali prima, intorno alle 21.30. Questo significa permettere alle cantinette di lavorare comunque qualche ora, con gli aperitivi, evitando la concentrazione di persone che si è verificata durante il fine settimana». Un provvedimento sì drastico, aggiunge, «ma non bisogna commettere lo sbaglio di pensare che l’emergenza sia finita, che il virus non circoli più e che si possa tornare subito alla normalità». 

 

Accordo chiuso a notte fonda nella maggioranza sul decreto scuola. A quanto si apprende da fonti di governo l'intesa, dopo il vertice di Palazzo Chigi convocato dal premier Giuseppe Conte alle 23, è stata trovata: il concorso per i precari ci sarà ma dopo l’estate e non sarà più a crocette ma con una prova scritta.

«Soddisfazione», a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, da parte del premier Giuseppe Conte. La proposta del premier sul concorso straordinario per i docenti è stata «accolta», spiegano le stesse fonti che aggiungono: «resta la prova selettiva in entrata per l’assunzione di 32mila insegnanti. Si terrà dopo l’estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quiz a risposta chiusa». La soluzione, si spiega, «permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia».

 «Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola». Lo dice la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che si definisce, dunque, «soddisfatta». «Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto», prosegue. 

«La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti», spiega la ministra che sottolinea: «Viene accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica». 
Continua Azzolina: «Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti. Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualità del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro. Le scelte che facciamo oggi avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni».