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Test gratuiti per tutti i bagnini in Toscana. A New York, distributori di mascherine. Risale il numero di morti in Inghilterra

27 maggio 2020, 17:25

Test gratuiti per tutti i bagnini in Toscana. A New York, distributori di mascherine. Risale il numero di morti in Inghilterra

 Un segnale al Paese, denso di significati. Sergio Mattarella celebrerà la festa della Repubblica a Codogno, luogo simbolo dell’epidemia, lanciando un messaggio di incoraggiamento per il ritorno alla normalità accompagnato da un doveroso omaggio alle decine di migliaia di vittime del Covid 19. 
Con uno sguardo rivolto al futuro, alla piena riapertura del Paese, il capo dello Stato mette la parola fine anche al suo isolamento istituzionale al Quirinale, osservato con grande rigore sin dall’inizio del lockdown. Si tratta infatti del primo viaggio del presidente della Repubblica dall’inizio dell’emergenza. Si può anzi definire la sua prima uscita da «Palazzo», se si esclude una privatissima apparizione a Roma in occasione del 25 aprile, quando, tra gli abbaglianti marmi dell’Altare della Patria, il suo solitario salire i gradini del Vittoriano rese plasticamente ai cittadini la gravità del momento. 
Dopo un mese per fortuna molto è cambiato e Mattarella ha deciso di rendere omaggio a Codogno, il luogo più colpito dal virus, cercando di riempire di contenuti anche questa celebrazione del 2 giugno. Si tratta di un modo per rinfrescare i valori di una festa che dovrebbe riunire tutti nello spirito repubblicano mostrando come, proprio in questo terribile 2020, l'unità del Paese riesca a ricomporsi nei momenti più duri. 
Largo quindi alla speranza ma tenendo viva la memoria, la consapevolezza dei rischi aperti, ben sapendo che serve grande attenzione e non si può abbassare la guardia delle cautele interpersonali. Per questo il Quirinale - che aveva immediatamente sospeso tutti gli appuntamenti pubblici - ha deciso già da tempo che non ci sarebbe stato il mondanissimo ricevimento ai giardini del Quirinale, sia per l’impossibilità di rispettare le regole di distanziamento sociale sia per ovvie ragioni di opportunità etica. Al suo posto ci sarà invece nei giardini del Quirinale, la sera del primo giugno, un concerto privato - ma trasmesso in diretta televisiva - dedicato al ricordo delle vittime del coronavirus. E ci sarà anche, la mattina seguente prima di spostarsi a Codogno, un passaggio all’Altare della Patria per una sobria cerimonia di deposizione della tradizionale corona di alloro al milite ignoto. Cancellata, ovviamente, la parata militare in via dei Fori imperiali. 
La scelta di Codogno ha un chiaro valore simbolico, facilmente percettibile dall’intero Paese che per settimane ha seguito il drammatico incrementarsi di casi e le immagini agghiaccianti di una città fantasma. Ma, certamente, la visita in Lombardia rientra nel quadro della «missione» del settennato di Mattarella di tenere unito il Paese. E mai come oggi la Lombardia, gigante tra le regioni italiane, è in difficoltà sia economica che politica. «Un segno d’attenzione verso la nostra terra e verso tutti i lombardi particolarmente importante», ha infatti commentato il Governatore Attilio Fontana.

E’ Trapani la prima provincia italiana in cui la pandemia può dirsi finita. L’Organizzazione mondiale della sanità, per dichiarare conclusa una pandemia richiede infatti due cicli di incubazione senza nuovi contagi, quindi per il Covid-19 si tratta di un periodo di 28 giorni senza che venga registrato alcun caso di contagio. E tanti ne sono trascorsi da quando è stato registrato l’ultimo tampone positivo a Trapani. Lo segnala il sito del Sole 24 Ore nella mappa di InfoData, la sezione di data journalism del quotidiano economico, che ha elaborato i dati della Protezione Civile. 
Secondo InfoData, a Crotone i giorni senza contagio sono 27, e quindi anche qui siamo a un passo dalla fine della pandemia. In tutta la Calabria da 4 giorni non si registra nemmeno un contagio, mentre in Sardegna ne sono trascorsi 3 dall’ultimo tampone positivo. Basta anche un solo positivo perchè il conto alla rovescia ricominci da capo. Casi su soggetti asintomatici non testati, invece, non rientrano nel computo.

Sono 117 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in risalita rispetto al livello più basso da inizio marzo toccato ieri con 78. I morti a livello nazionale salgono così a 33.072. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile. Otto regioni - Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise, Basilicata - e la Provincia di Bolzano senza nuove vittime. Risalgono i nuovi positivi in Italia, con un ritorno ai livelli di 4 giorni fa. Sono ora 231.139 i contagiati totali, 584 più di ieri. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono 384 in più. Ieri l’incremento nazionale era stato di 397. Sono 50.966 i malati di coronavirus in Italia, 1.976 meno di ieri, quando il calo era stato di 2.358. Sono saliti a 147.101 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.443. Martedì l’aumento era stato di 2.677. Sono 505 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Coronavirus, 16 meno di ieri. Di questi, 175 sono in Lombardia, 8 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 7.729, con un calo di 188 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 42.732, con un calo di 1.772 rispetto a ieri. La Lombardia ha fatto registrare il 65% dei nuovi positivi in Italia nelle ultime 24 ore, con 384 sul totale nazionale di 584, secondo i dati della Protezione civile. La regione di gran lunga più colpita dal coronavirus ha segnalato anche il 50% dei nuovi decessi, 58 su 117.

l Governo britannico ha confermato l’intenzione di introdurre l’obbligo di isolamento cautelare di 14 giorni per i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito, a partire dall’8 giugno. Da quella data, informa l'Ambasciata d’Italia a Londra, prima della partenza, sarà richiesta la compilazione di un formulario online nel quale indicare: l’indirizzo specifico dove sarà svolta la quarantena; un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili; il percorso che sarà seguito per raggiungere la destinazione finale. Il formulario è di prossima pubblicazione sul sito del governo britannico. L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione da parte della polizia in occasione del varco della frontiera e attraverso controlli telefonici da parte del personale sanitario durante il periodo di auto-isolamento. Sono previste sanzioni a partire da 1.000 sterline in caso di inosservanza dell’obbligo di permanenza presso l’indirizzo comunicato. In caso di rifiuto di compilare il formulario, si rischia una multa di 100 sterfline, oltre all’eventuale diniego di ingresso nel Regno Unito ai non cittadini o non residenti nel paese. 

 Il divieto di consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico, dalle ore 24.00 alle ore 7.00. E’ quanto disposto dall’ordinanza firmata dal sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi, in vigore dalla mezzanotte di domani, giovedì 28 maggio, sino alla stessa ora di domenica 31 maggio. Ad annunciarlo ai rappresentanti degli esercenti pavesi è stato lo stesso Fracassi, in un incontro svoltosi oggi pomeriggio in Comune. Alla riunione sono intervenuti anche Roberta Marcone, assessore al Commercio e alle Attività Produttive, e Pietro Trivi, assessore alla Sicurezza e Polizia Locale. 
Verrà inoltre vietata la vendita di alcolici nei supermercati dalle 22.00 alle 7.00 del mattino successivo. «La durata del provvedimento, di natura sperimentale e provvisoria - si legge in un comunicato del Comune -, ha la finalità di valutare l'impatto dei divieti sulla cosiddetta 'malamovidà, allo scopo di arginare ulteriori occasioni di contagio e di tutelare il decoro urbano. Qualora le misure adottate non dovessero rivelarsi sufficienti, si valuterà la possibilità di ulteriori restrizioni, dopo un incontro che si svolgerà in Comune lunedì 1 giugno». 
L’Amministrazione comunale annuncia, inoltre, una intensificazione generale dei controlli sulla vendita di alcolici ai minori di anni 18: «Non ci saranno sconti. Inoltre, chi verrà trovato, un minuto dopo la mezzanotte e fino alle 7 del mattino, a circolare con bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, fuori dalla propria abitazione, sarà pesantemente sanzionato - ha dichiarato il sindaco -. Abbiamo chiesto collaborazione e ringrazio i tanti che ce l’hanno data. Agli altri dico: adesso basta. Non si può andare avanti con la violazione delle regole. Serve rispetto per la cosa pubblica e faremo in modo di assicurarlo». Gli esercenti pavesi che hanno partecipato all’incontro di sono altresì resi disponibili a lasciare aperti i propri locali non oltre le ore 2.00 di ogni notte. 

In un «piccolo appartamento» del centro storico di Genzano di Lucania (Potenza), 12 giovani - dai 17 ai 18 anni - senza indossare le mascherine e senza «osservare le distanze fisiche tra di loro», stavano ascoltando musica, consumando cibi e bevande: sono stati individuati e sanzionati dai Carabinieri.  Inoltre, sempre nell’ambito dei controlli sul rispetto delle prescrizioni previste dalla fase 2 dell’emergenza coronavirus, a Lauria (Potenza) i militari dell’Arma hanno elevato sanzioni nei confronti di nove persone, tra i 32 e 61 anni, provenienti dalla Campania, sorpresi a raccogliere funghi senza autorizzazione e tesserino e quindi in assenza «di comprovate esigenze» per essere in Basilicata.

Dopo lo stop da parte della Organizzazione mondiale della sanità (Oms), anche l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) tira il freno sull'idrossiclorochina, il farmaco antimalarico che ha dimostrato in vitro un’attività antivirale contro il nuovo coronavirus e che ha acceso le speranze rispetto alla possibilità di individuare una cura efficace contro la Covid-19. Gli ultimi dati alimentano infatti forti dubbi sulla sicurezza di questa molecola, attualmente in sperimentazione come trattamento anti-Covid con vari studi.  Utilizzata dal presidente Usa Donald Trump a scopo preventivo, suscitando accese polemiche, e da subito al centro dell’attenzione nel ventaglio dei vecchi farmaci da utilizzare contro il virus SarsCov2 in assenza di una terapia specifica, l'idrossiclorochina in Italia è già stata impiegata off-label, ovvero fuori indicazione, in alcuni casi di pazienti con Covid-19 sulla base appunto di prime prove della sua azione antivirale nei test di laboratorio. Lo scorso 10 maggio, l’Aifa ha inoltre dato il via libera ad uno studio in collaborazione con l’Università di Oxford, per indagare se la molecola ha un ruolo di prevenzione dell’infezione negli operatori sanitari. Ma i rischi restano alti, tanto da spingere l’Aifa ad una stretta con la decisione di sospendere l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento della Covid-19 che non sia nell’ambito degli studi clinici condotti in ospedale o a domicilio. Nuove evidenze cliniche sull'utilizzo del farmaco, indicano, spiega infatti l’Agenzia, un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti. L’Aifa precisa anche di non averne mai autorizzato l’utilizzo a scopo preventivo. I pazienti con malattie reumatiche in trattamento con il farmaco, che è già impiegato per tali patologie, possono invece proseguire la terapia. 
Dopo il clamore e vari casi di accaparramento del farmaco con ripetuti inviti dei medici a non ricorrere al 'fai da tè, a prevalere ora è l’estrema cautela. Lo scorso 25 maggio la stessa Oms ha annunciato la decisione di sospendere i test sull'uso del medicinale manifestando preoccupazione per la sicurezza e sospendendo dunque in via precauzionale gli esperimenti clinici in corso con i suoi partner in diversi Paesi. La decisione fa seguito alla recente pubblicazione sulla rivista Lancet di uno studio secondo il quale il ricorso alla clorochina e ai suoi derivati, come l’idrossiclorochina, nel trattamento della Covid-19, è inefficace quando non dannoso. Le autorità francesi hanno imposto restrizioni all’uso del farmaco proprio a seguito dello studio su Lancet. E già dallo scorso aprile, l’Agenzia europea per i medicinali Ema ha richiamato l’attenzione sul rischio di gravi effetti indesiderati. 
Non tutti sono però della stessa opinione ed alcuni Paesi hanno deciso di proseguire le sperimentazioni di questo farmaco in funzione anti-Covid. E’ il caso dell’Australia, dove due importanti centri di ricerca hanno avviato sperimentazioni cliniche del farmaco. Mentre in Brasile, il presidente Jair Bolsonaro ha dichiarato oggi che il suo omologo americano Trump invierà in Brasile due milioni di pillole di idrossiclorochina per combattere il nuovo coronavirus. Anche l’Algeria proseguirà ad usare la clorochina. La posizione dell’Oms non convince neanche l’infettivologo francese Didier Raoult, tra i pionieri nell’uso della idrossiclorochina, che ha affermato di voler continuare con questo metodo di trattamento nell’ospedale per le malattie infettive di Marsiglia dove lavora.

"Chi fa il bagnino potrà fare il test sierologico». Lo ha annunciato Vittorio Bugli, assessore alla presidenza della Regione Toscana, illustrando i contenuti di una nuova ordinanza regionale che contiene disposizioni per gli stabilimenti balneari e i parchi a tema, i circoli culturali e ricreativi, le terme, i centri benessere e le aree giochi per bambini, gli stage e le attività pratiche di corsi di formazione. «Essendoci l’assimilazione degli assistenti bagnanti alle persone che fanno primo soccorso, dovremo inserirli nella lista dei soggetti che hanno diritto al test sierologico», ha detto Bugli, spiegando che i bagnini «lo faranno utilizzando i test messi a disposizione dalla Regione», gratuitamente come previsto per altre categorie esposte al pubblico. 

 Ombrelloni gratis per i primi 1.000 clienti, e anche 500 posti auto gratuiti per un’intera giornata. L’Associazione balneari di Lido di Camaiore (Lucca), in Versilia, in collaborazione con l’amministrazione comunale riapre la stagione con una specie di «open day». Le spiagge lidesi si accingono a riaprire senza aumentare i prezzi, così assicurano i balneari. Anzi una intera giornata gratuita per venerdì di sdraio e ombrellone, così come il parcheggio». «Siamo pronti a ripartire - dice il presidente dell’associazione balneari, Marco Daddio - è garantita la distanza prestabilita dalle disposizioni del Covid 19, quindi tutto è in sicurezza. E' il nostro modo per convincere i clienti a testare le nostre strutture e la qualità dei servizi che sappiamo offrire».

Francia, l’uso della mascherina resterà obbligatorio nei trasporti pubblici «fino a quando non ci sarà una cura» contro il coronavirus: lo ha detto la ministra francese per la Transizione Ecologica, Elisabeth Borne, intervistata oggi da Bfm-Tv. 
«E' indubbio che bisognerà mantenere l’uso della mascherina obbligatoria nei trasporti pubblici fino a quando non ci sarà un trattamento o un vaccino», ha avvertito.

Cuscini di rafia segnaposto e prenotazione on line per la spiaggia libera della Baia del Silenzio di Sestri Levante, una delle più ambite in Liguria, mentre le altre saranno date in gestione per meglio controllarle. La cittadina del Tigullio si prepara così alla stagione balneare che dovrà tenere conto del distanziamento sociale e di un utilizzo limitato degli arenili. L'amministrazione comunale ha attivato un portale e un numero di telefono - www.sestrispiagge.it - che consentirà di prenotare il proprio posto sulla spiaggia; inoltre, annuncia la sindaca Ghio in una nota, c'è l’idea dell’affidamento di un servizio di gestione di porzioni di arenile in contropartita di alcuni servizi che verranno chiesti al gestore. Il Comune di Sestri Levante sta predisponendo, a questo scopo, una manifestazione di interesse.  «Le spiagge resteranno libere - precisa Ghio - potranno essere fruite con le proprie attrezzature. Daremo servizi dove prima non c'erano: abbiamo trasformato una richiesta di controllo a carico dell’Amministrazione Comunale in opportunità». La spiaggia della Baia del Silenzio, invece, sarà gestita dalla controllata del comune Mediaterraneo che metterà degli steward agli ingressi e farà trovare cuscini di rafia bianca come segnaposti a chi ha prenotato il posto.  La disciplina delle norme comportamentali sono riassunte in una cartellonistica preparata ad hoc concordata con gli altri comuni del Tigullio Orientale di Moneglia e Chiavari. Quest’ultimo annuncia la riapertura delle spiagge, per chi volesse in anticipo sull'inizio della stagione balneare fissata al 3 giugno, a partire dal 30 maggio. «Diamo così la possibilità alle aziende del settore di poter iniziare a lavorare, sfruttando il ponte del 2 giugno» spiega il sindaco Marco Di Capua.

Merendine, bibite e ora anche mascherine. E’ la nuova frontiera dei distributori automatici in epoca della pandemia. I primi esempi a New York sono comparsi a Manhattan, nel Lower East Side, e a Brooklyn, a Coney Island. Al prezzo di tre dollari si può avere una mascherina KN95.  I distributori sono un’idea del rivenditore online 'RapidMask2Gò, il quale oltre ad installarli in altri punti della città ha in programma anche di aprire un negozio vero e proprio una volta che saranno finite le misure restrittive.  In realtà i distributori di mascherine sono già comparsi in altri paese, come la Germania, la Repubblica Ceca e città come Hong Kong. Era solo una questione di tempo prima che approdassero anche nella Grande Mela.

Gli scienziati di tutto il mondo stanno lavorando per trovare un vaccino al coronavirus, ma solo la metà degli americani vuole utilizzarlo. Lo rivela un sondaggio di Associated Press e NORC Center for Public Affairs Research, secondo cui il 31% degli cittadini statunitensi non è sicuro che farà il vaccino quando ci sarà la possibilità, mentre il 20% si rifiuta totalmente. Soltanto il 49% ha invece intenzione di vaccinarsi.  Tra coloro che rifiutano di farne uso, 7 su 10 si preoccupano per la sicurezza. «Non sono una no-vax», ha spiegato Melanie Dries, 56enne di Colorado Springs (Colorado): «Ma avere un vaccino contro il Covid-19 entro un anno o due mi fa temere che non sarà ampiamente testato sugli effetti collaterali».  Francis Collins, che dirige il National Institutes of Health, ha invece ribadito che la sicurezza rimane la priorità assoluta. «Non vorrei che la gente pensasse che stiamo prendendo scorciatoie, perchè sarebbe un grosso errore - ha commentato - Questo è uno sforzo per cercare di raggiungere l’efficienza senza sacrificare il rigore».

S'impenna di nuovo a 412 morti - contro i 134 censiti ieri e con il recupero di alcuni dati non raccolti nei giorni scorsi - il bilancio ufficiale delle vittime da coronavirus nel Regno Unito secondo l’aggiornamento quotidiano sulle ultime 24 ore censite reso noto oggi dal ministero della Sanità. Il totale dei decessi accertato con i tamponi sale così a 37.460, anche se le ultime stime basate sulle elaborazioni statistiche dell’Ons, l’Istat britannico (e allargate ai casi di morte sospetta da Covid-19) indicano più di 47.000 vittime. I contagi complessivi diagnosticati dall’inizio della pandemia toccano invece - guarigioni incluse - 267.240, con una curva confermata ormai stabilmente in flessione. Mentre i test giornalieri eseguiti a livello nazionale restano oltre quota 100.000 (117.000 circa).