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Dal Mibact 24 milioni di euro per 419 progetti, compresi Pilotta e Archivio di Stato

19 giugno 2020, 14:17

Dal Mibact 24 milioni di euro per 419 progetti, compresi Pilotta e Archivio di Stato

Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha approvato il Programma ordinario dei lavori pubblici per il 2019: 24,3 milioni di euro per un totale di 419 interventi su tutto il territorio nazionale che spaziano dalla manutenzione ordinaria al restauro, alla tutela e manutenzione del patrimonio, dall’efficientamento energetico al miglioramento conservativo e strutturale degli edifici, dall’ammodernamento della rete informatica a processi di digitalizzazione e a interventi di messa in sicurezza. 

Il piano, spiega il Mibact, è frutto del lavoro di programmazione di tutte le articolazioni periferiche del dicastero e degli istituti ministeriali presenti sul territorio. I cantieri della cultura riguardano interventi nei settori dell’archeologia, delle belle arti e paesaggio, dei musei, degli istituti culturali, degli archivi e delle biblioteche. 
«Il piano ordinario dei lavori pubblici - ha dichiarato il ministro Franceschini - consente di effettuare interventi diffusi in tutta Italia per la salvaguardia e tutela del patrimonio culturale. Sono opere che vanno a migliorare la bellezza delle nostre città e dei nostri territori per rilanciare insieme al turismo lo sviluppo economico del Paese». 

Dei 24 milioni di euro stanziati dal Mibact nel Programma ordinario di lavori pubblici per il 2019, 1,7 milioni di euro è la somma stanziata dal Ministero per l'Emilia-Romagna: 23 gli interventi finanziati per attività di restauro, messa in sicurezza e valorizzazione del patrimonio culturale. 
Tra i più significativi si segnalano il completamento del restauro della chiesa di San Martino a Bologna, l’adeguamento degli impianti di Palazzo della Pilotta a Parma, l’adeguamento della statica e degli impianti dell’Archivio di Stato di Parma, l'adeguamento degli impianti di protezione attiva antincendio dell’Archivio di Stato di Ravenna.

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