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CORONAVIRUS

Melbourne, un focolaio nato da uno scambio di accendino. Si pensa al lockdown

28 giugno 2020, 12:38

Melbourne, un focolaio nato da uno scambio di accendino. Si pensa al lockdown

Uno dei nuovi focolai di coronavirus a Melbourne potrebbe essere stato causato dallo scambio di un accendino tra gli impiegati di un albergo. Lo ha detto il premier dello Stato di Victoria, Daniel Andrews, in una conferenza stampa. 
«Mantenevano la distanza ma si sono passati l’accendino», ha dichiarato secondo quanto riportato dalla Bbc aggiungendo che sempre gli stessi impiegati sono andati in macchina assieme «stando quindi molto più vicini tra loro di quanto sia auspicabile». 
Nuovi focolai a Melbourne, si pensa a lockdown -  Nuove misure di lockdown anti-coronavirus potrebbero essere imposte a Melbourne dopo che sono stati identificati sabato 49 casi di Covid-19, il numero più alto dallo scorso aprile. Lo riporta il Guardian. 
Secondo le autorità sanitarie dello stato di Victoria non si tratta di una «seconda ondata» ma il premier Daniel Andrews ha annunciato che sta considerando se chiedere ai cittadini di restare a casa nei prossimi giorni. 
Nel resto dell’Australia il virus è quasi del tutto sparito. Nell’ovest del Paese c'è stato un solo nuovo caso, nel New South Wales tre ed erano tutte persone rientrate dall’estero. Zero contagi in Queensland e nel sud. In Victoria la momento ci sono 2.028 casi.  Per prevenire la diffusione dei contagi, lo stato ha iniziato a effettuare test a tappeto, 40.000 persone sono già state sottoposti al controllo da venerdì.