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A Parma e Piacenza morti più che triplicati a marzo: il tragico bilancio del Covid-19

03 luglio 2020, 11:21

A Parma e Piacenza morti più che triplicati a marzo: il tragico bilancio del Covid-19

L’epidemia ha colpito quasi 240mila persone e causato poco meno di 35mila decessi. Il numero di casi Covid-19 segnalati in Italia è massimo a marzo (113.011), con il picco registrato il 20 del mese, e poi inizia a diminuire; ad aprile i casi segnalati sono 94.257. Il calo è proseguito ancora più marcatamente nei mesi di maggio e giugno. E’ quanto si legge nel rapporto annuale 2020 dell’Istat. La diffusione del Covid-19, piuttosto limitata nelle regioni del Sud e delle Isole anche grazie alle misure di contenimento adottate, è stata in media più marcata in alcune aree del Centro (soprattutto nelle Marche) e molto elevata in alcune province del Nord. Una delle conseguenze più drammatiche dell’epidemia è l’incremento complessivo della mortalità. Dal 20 febbraio al 30 aprile 2020 sono stati oltre 28.500 i decessi di persone positive al Covid-19; il 53% (15.114) è deceduto entro il mese di marzo, il restante 47% nel mese di aprile (13.447). Tuttavia, si tratta di dati ancora parziali, in quanto riferiti ai soli casi di deceduti dopo una diagnosi microbiologica di positività al virus. L’incremento più marcato dei decessi nel mese di marzo è stato registrato in Lombardia (+188% rispetto alla media nello stesso mese del periodo 2015-2019); seguono l’Emilia-Romagna, con un aumento del 71%, il Trentino Alto-Adige (+69,5%) e la Valle d’Aosta (+60,9%). 
A livello locale i decessi nel mese di marzo 2020 aumentano di quasi 7 volte nella provincia di Bergamo (+571%), di circa 5 volte nelle province di Cremona (+401%) e Lodi (+377%), quadruplicano o quasi a Brescia (+292%) e Piacenza (+271%), sono più che trilpicati a Parma (+209%), Lecco (+184%), Pavia (+136%), Pesaro e Urbino (+125%) e Mantova (+123%). La mortalità complessiva inizia a ridursi a partire dalla fine del mese: i decessi passano dai 24.893 di marzo ai 16.190 di aprile e l’eccesso rispetto alla media degli stessi mesi del periodo 2015-2019 scende da +188,1% a +107,5%. Bergamo e Lodi sono le aree in cui il calo della mortalità è stato più accentuato: da +571% di marzo a +123% di aprile a Bergamo e da +377% a +79,9% a Lodi.