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SCUOLA

Azzolina: "Anche musei, cinema, archivi e teatri saranno utilizzati come classi"

18 luglio 2020, 11:42

Azzolina: "Anche musei, cinema, archivi e teatri saranno utilizzati come classi"

«Per rispettare il distanziamento degli studenti stiamo cercando nuovi spazi: stiamo firmando con il ministro Dario Franceschini un protocollo che permetta alla scuola di utilizzare spazi negli archivi, nelle biblioteche, nei musei, nei cinema, nei teatri, nei luoghi di cultura». Lo ha sottolineato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a margine del tavolo regionale per la ripartenza della scuola, oggi a Torino. 
«Stiamo cercando anche altri spazi in edifici scolastici dimessi, e stiamo acquistando banchi nuovi singoli - aggiunge -. E' un investimento importante di modernizzazione, che oggi permette il distanziamento e domani permetterà di avvicinare gli alunni e consentire forme nuove di didattica».

«Siamo assolutamente disposti a collaborare con i sindacati. Li ho visti e ho detto che sono pronta a fare tutti i tavoli che vogliono. Sono due settimane - ha detto Azzolina - che aspetto che si apra il tavolo per il protocollo di sicurezza. Siamo qui per collaborare e trovare le soluzioni. Chiaramente l’apertura della scuola a settembre è una sfida difficile. Ma credetemi, io non mi risparmio, sto lavorando h24, amo la scuola e ci credo». «Non è una passerella qui come non lo è nelle altre Regioni - sottolinea la ministra Azzolina -. Ci sono dei dubbi a volte e li chiariamo. Siamo qui per il bene della scuola, che appartiene a tutti». 
Azzolina ha anche difeso il distanziamento di un metro, che alcuni sindacati ritengono insufficiente, dicendo che «le linee guida le abbiamo scritte noi in Italia per primi» e che «in alcuni Paesi il distanziamento è già saltato, mentre noi lo stiamo mantenendo perchè abbiamo senso della prudenza e della prevenzione».

«Faccio un appello a tutti. Per riaprire la scuola a settembre è fondamentale anche che ciascuno di noi abbia comportamenti responsabili. Vedere in giro, come ho visto anche ieri sera, persone senza mascherina e ammassate, o discoteche sovraffollate non aiuta. Il Coronavirus c'è ancora, noi dobbiamo essere assolutamente prudenti: più prudenza abbiamo oggi, più liberi saremo domani», ha aggiunto la ministra. 

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