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L'ANTIVIRUS

I poliziotti non si sono infettati nello sbarco

di Antonio Rinaldi -

21 luglio 2020, 08:57

I poliziotti non si sono infettati nello sbarco

Quando due temi scottanti come prevenzione da Coronavirus e problematiche legate all’immigrazione si incontrano, il rischio che nascano bufale, fake news e strumentalizzazioni è molto alto; è quanto successo qualche giorno fa quando alcune testate giornalistiche note per le loro posizioni estreme relativamente a questioni di immigrazione, hanno titolato che a seguito di uno sbarco di migranti a Roccella Ionica 25 poliziotti erano risultati positivi al Covid-19.A sottolineare che qualcosa non andava, da subito c’è stato il fatto che altre testate parlavano semplicemente di 25 poliziotti messi in quarantena. Ma vediamo come sono andate le cose; quello che è successo effettivamente in provincia di è Reggio Calabria è che a seguito di uno sbarco di 70 migranti, l’effettuazione dei tamponi ha rivelato la presenza di 26 positivi. Percentuale importante, che ha inevitabilmente portato alla cautela di mettere in isolamento tutti gli agenti impegnati nelle operazioni di soccorso e di sbarco e venuti a contatto diretto con il gruppo. Questa quarantena, dovuta e cautelativa, è stata direttamente venduta dalle testate di cui sopra come positività (talvolta solo nell’enfasi dei titoli, talvolta anche proprio nel corpo degli articoli). Alcuni giornali hanno poi cambiato in corsa trasformando la positività in quarantena; altri hanno proseguito sulla loro strada. Nel frattempo sono però arrivati gli esiti dei tamponi per i 25 poliziotti, che un comunicato della Polizia di Stato del 16 luglio conferma essere tutti negativi. E questa è una ottima notizia vera, che apre anche un raggio di speranza sul fatto che evidentemente l’utilizzo corretto di dispositivi e l’applicazione delle procedure mette al sicuro chi svolge il proprio lavoro, al netto di polemiche e strumentalizzazioni politiche legate a temi così caldi e sentiti.
SEMAFORO ROSSO