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Alluvione dell'Enza del 2017, tre indagati di Aipo

27 luglio 2020, 14:33

Alluvione dell'Enza del 2017,  tre indagati di Aipo

Tre accusati di inondazione colposa. È l'esito delle indagini preliminari concluse dalla Procura di Reggio Emilia in merito all'esondazione del torrente Enza la notte del 12 dicembre 2017, nella Bassa Reggiana, tra Sorbolo di Brescello e Lentigione, al confine con la Bassa Parmense. A seguito delle rotture delle difese idrauliche del corso d'acqua che comportò seri danni soprattutto nel centro abitato di Lentigione provocando decine e decine di sfollati per alcune settimane, il pm Giacomo Forte aveva aperto un'inchiesta nei primi giorni del 2018. E ora è arrivato a scrivere nel registro degli indagati il nome di tre persone: si tratta di tre funzionari di Aipo, l'Agenzia Interregionale per il fiume Po. Le indagini - condotte dal Nipaaf dei carabinieri forestali reggiani con l'ausilio di due ingegneri idraulici nominati dalla Procura - hanno classificato l'evento meteorologico come "non eccezionale escludendo fin da subito un difetto strutturale della difesa idraulica della sponda reggiana nonché hanno accertato un deficit della sommità arginale nel tratto collassato", spiega una nota dell'Arma. Altra causa del collasso - secondo l'accusa - è stato il cattivo funzionamento idraulico delle due casse di espansione di Montecchio Emilia-Montechiarugolo. "Tutto aggravato - continuano i Forestali - dalla mancata comunicazione delle criticità meteorologiche contenute nei diversi bollettini emanati dalla competente Agenzia Regionale".