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Scandalo: cinque deputati chiedono il bonus partita Iva

Repubblica smaschera i "furbetti di Montecitorio". I nomi protetti dalla legge sulla privacy. Tre della Lega, un M5s e un IV?

09 agosto 2020, 15:12

Scandalo: cinque deputati chiedono il bonus partita Iva

Cinque deputati hanno chiesto all’Inps il bonus da 600 euro mensili poi elevato a 1000 previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva: la segnalazione arriva dalla direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell’Inpas ed è riportata oggi dal quotidiano La Repubblica. 
A norma di legge, spiega il quotidiano, che definisce i cinque 'furbetti di Montecitorio', tutti i possessori di partita Iva, liberi professionisti eco.co.co, oltre ad alcune categorie di autonomi, avevano diritto di accedere all’indennità. 
Inps non fa ovviamente i nomi dei cinque ma sui social c'è già chi chiede al presidente Roberto Fico di rendere note le identità dei deputati. Dalle prime voci che circolano sul eb si tratterebbe di tre onorevoli della Lega, uno di M5s e uno di Italia Viva. Si parla anche di un giro di bonus percepiti da sindaci, presidenti di regione, assessori e consiglieri. In attesa che qualcuno si autodenunci, all’orizzonte non ci sono sanzioni né richiami parlamentari. 

Le reazioni

Di Maio «Oggi La Repubblica parla di 5 parlamentari, di 5 poveri furbetti che durante la pandemia hanno avuto il coraggio di avanzare richiesta allo Stato per avere il bonus di 600 euro riservato ai lavoratori autonomi e alle partite Iva in difficoltà. Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. E’ vergognoso. E' davvero indecente». Lo scrive Luigi Di Maio su Fb.  «I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore», aggiunge specificando che «non in importa di quale forza politica» siano.

Fico E' una vergogna che cinque parlamentari abbiano usufruito del bonus per le partite iva. Questi deputati chiedano scusa e restituiscano quanto percepito. E’ una questione di dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. E’ necessario ricordarlo sempre. Lo affema il presidente della Camera Roberto Fico su facebook. 

Zingaretti «Posso dire che è una vera vergogna?». E’ il commento laconico, su Facebook, del segretario del Pd Nicola Zingaretti alla notizia dela richiesta all’Inps, da parte di cinque deputati, del bonus da 600 euro mensili previsto dal governo per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva.

Salvini «Chiunque siano, immediata sospensione». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a proposito dei parlamentari che avrebbero incassato il bonus Inps. 

Meloni «Cinque parlamentari hanno fatto domanda per il bonus 600 euro per le partite Iva. Che squallore! Gli italiani sono in ginocchio e qualcuno nel Palazzo si preoccupa solo di arraffare sempre di più. Ma questo scandalo mette in evidenza anche una vergogna che Fratelli d’Italia ha più volte denunciato: il Governo, incredibilmente, non ha previsto alcun tetto di fatturato e di reddito per il bonus partite Iva, con il risultato che ne ha diritto pure chi fattura milioni o ha altre importanti fonti di reddito, come i parlamentari. Una brutta storia di deputati avidi e governo incompetente sulla quale pretendiamo massima chiarezza. Intanto, visto che l’Inps non fa i nomi per questione di privacy, invito ogni parlamentare a dichiarare «#Bonus Inps io no!». In modo che i nomi emergano lo stesso, per esclusione». Lo dichiara, in una nota, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

Crimi «L'Italia sta attraversando uno dei momenti più drammatici della sua storia. Sono tanti i cittadini che si ritrovano a vivere situazioni di grande difficoltà e di incertezza verso il futuro. In un contesto di tale sofferenza, scoprire che 5 deputati hanno richiesto il bonus Inps da 600 euro destinato a lavoratori autonomi e partite Iva, è a maggior ragione odioso e insopportabile. Mi auguro che queste persone escano volontariamente allo scoperto e che restituiscano il bonus, nel caso ne abbiano usufruito». Lo scrive su Facebook il capo politico del M5s Vito Crimi. 

Gelmini ‌‌«Il fatto che la legge consenta a chiunque di chiedere il bonus Inps per le partite Iva rende legalmente lecito, ma moralmente ed eticamente inaccettabile che un deputato - ma anche chi non ha avuto alcun danno economico dal Covid - ne abbia fatto richiesta e lo abbia ricevuto. Quei fondi erano per persone in grave difficoltà, chi ne ha approfittato dovrebbe immediatamente autodenunciarsi e restituire subito i soldi. Una riflessione: magari il governo potrebbe scrivere meglio le leggi per evitare simili storture». Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.