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CORONAVIRUS

Usa, 47mila casi in 24 ore. E in Australia record di morti in Victoria

10 agosto 2020, 08:51

Usa, 47mila casi in 24 ore. E in Australia record di morti in Victoria

 Gli Stati Uniti hanno registrato circa 47mila casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana ieri i nuovi contagi sono stati 46.935, un dato che porta il totale dall'inizio della pandemia a quota 5.044.864. Allo stesso tempo, i morti provocati dal virus sono stati 515: il bilancio complessivo delle vittime è salito così a quota 162.938.

Oms, questa settimana 20 milioni di casi. 'E 750.000 vittime'   - «Questa settimana arriveremo a 20 milioni di casi di coronavirus e 750.000 morti. Dietro questi numeri c'è un grandissimo dolore e una grandissima sofferenza. Ma c'è anche la speranza di ribaltare la situazione. Non è mai troppo tardi». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul Covid-19. 

In Russia superati i 15.000 morti - La Russia ha superato i 15.000 morti di Covid-19. Stando ai dati ufficiali pubblicati dal centro operativo anticoronavirus, nelle ultime 24 ore in Russia si sono registrati 5.118 nuovi casi di Covid-19 e 70 persone sono morte a causa del virus Sars-Cov-2 portando a 15.001 le vittime accertate nel Paese. Il totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia sale così a 892.654, il quarto al mondo in termini assoluti. 

Messico, oltre 480mila casi. I morti sono 52.298  - Il Messico ha registrato ieri 4.376 nuovi casi di coronavirus, un dato che porta il totale dei contagi dall’inizio della pandemia a quota 480.278: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. Allo stesso tempo, i nuovi decessi sono stati 292, che hanno portato il totale delle vittime a 52.298. 

Australia, record di morti in Victoria in 24h - Lo Stato australiano di Victoria ha registrato altri 19 morti provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, il livello giornaliero più alto dall’inizio della pandemia. Lo ha reso noto il dipartimento della Sanità locale, secondo quanto riporta la Cnn. Il dato porta il totale dei decessi nello Stato a quota 229. 
Sempre nelle ultime 24 ore, i nuovi casi sono stati 322, ovvero l’incremento giornaliero più basso dal 29 luglio scorso: il bilancio complessivo dei contagi in Victoria sale così a quota 14.981.  A livello nazionale, secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Australia registra 21.397 infezioni, inclusi 313 morti. 

Brasile 'in guerra', 100.000 morti per il virus - La convivenza con il coronavirus si annuncia lunga. Lo dimostra il caso del Brasile, ancora alla prese con una prima ondata che ha provocato oltre 3 milioni di contagi e 100.000 morti, senza mostrare segni di rallentamento. Uno scenario di «guerra», hanno avvertito gli esperti locali. Mettendo sotto accusa l’ostinato negazionismo di Jair Bolsonaro, che ha già fatto riaprire negozi e ristoranti.  Il Covid-19 in Brasile si è abbattuto con durezza: 10.000 vittime a inizio maggio, 50.000 in 3 mesi e raddoppiate in soli 50 giorni. E si ritiene che i numeri dei contagi siano molto più alti a causa di test insufficienti. Come se non bastasse, l'epidemia rischia di diffondersi più rapidamente nei quartieri poveri e nelle aree remote, dove vivono le comunità indigene, perchè l’assistenza sanitaria è inadeguata. 
Di fronte a questo scenario allarmante, e nonostante abbia fatto i conti personalmente con il virus, Bolsonaro ha insistito nel minimizzarne l’impatto. Opponendosi alle misure restrittive imposte dai governatori locali, convinto che avrebbero penalizzato l’economia. Ed immergendosi più volte nelle piazze, senza mascherina.  Per la comunità scientifica locale l’atteggiamento del suo leader è irresponsabile. «Dovremmo vivere nella disperazione, perchè questa è una tragedia come una guerra mondiale. Ma il Brasile è sotto anestesia collettiva», ha denunciato il dottor Josè Davi Urbaez, membro anziano della società per le malattie infettive. Sottolineando che «il messaggio del governo è: prendi il tuo coronavirus e se è grave, c'è la terapia intensiva». 
«La riapertura è la ricetta per il disastro», gli ha fatto eco la microbiologa Natalia Pasternak, giudicando «deplorevole" il comportamento di Bolsonaro. Per mesi è apparsa in tv e sui social implorando i brasiliani di prendere sul serio la scienza ed il coronavirus, ma evidentemente senza troppi risultati. «Non siamo riusciti, come paese, come governo, come società, a diffondere il messaggio in modo chiaro, trasparente ed educativo», ha ammesso. 
Neanche gli Stati Uniti riescono ad arrestare la prima ondata del Covid ed hanno superato la soglia del 5 milioni di contagiati. A dispetto dei ripetuti appelli delle autorità sanitarie all’utilizzo di mascherine in pubblico ed a evitare gli assembramenti, fin quando la situazione non tornerà sotto controllo. Allo stesso modo il Sudafrica ha infranto il tetto dei 10.000 morti, con un quinto dei contagi totali del continente. L’India, il terzo paese più malato al mondo, deve fare i conti anche gli incendi: 7 morti nel rogo in un ospedale temporaneo per i malati di Covid, il secondo in pochi giorni in un centro di cura. Tutto questo mentre l’Europa ha già esaurito la sua ora d’aria e si sta misurando con il «secondo tempo" della pandemia. 

India, 62.064 casi in 24 ore. Contagi sopra 60mila per quarto giorno, 2,21 milioni in totale  - L’India ha registrato 62.064 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che porta il bilancio complessivo dei contagi nel Paese a 2.215.074. E’ il quarto giorno consecutivo che le nuove infezioni superano la soglia delle 60.000. Allo stesso tempo il totale delle vittime è salito a 44.386. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. 
Secondo il ministero nel Paese sono guarite finora 1.535.743 persone, con un tasso di guarigione del 69,33%.