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CORONAVIRUS

Contagi in aumento in tutta Italia, molti i positivi al ritorno dalla Croazia. Raddoppiano in Francia

12 agosto 2020, 16:38

Contagi in aumento in tutta Italia,  molti i positivi al ritorno dalla Croazia. Raddoppiano in Francia

Contagi ancora in aumento,481 in un giorno.10 le vittime 
Continuano a salire i contagi per coronavirus in Italia: sono 481 i nuovi casi registrati in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, mentre ieri erano stati 412 ieri. Complessivamente sono 251.713 le persone che hanno contratto il virus. In aumento il numero delle vittime: 10 in più che portano il totale a 35.225, mentre martedì l’incremento era di 6. Le regini senza nuovi casi sono Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, olter alla Provincia Autonoma di Trento - mentre i maggiori incrementi si registrano in Lombardia (+102), Veneto (+60), Piemonte (+42) ed Emilia Romagna (+41). 

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 Tre ragazzi di Lodi e 7 di Brescia sono risultati positivi al Covid dopo una vacanza sull'isola di Pag, in Croazia. I bresciani hanno fatto rientro in Italia lunedì, mentre i lodigiani, a oggi asintomatici, erano in una compagnia di 150 giovani, soprattutto studenti, alcuni dei quali sono stati male al rientro in Italia, dopo essere stati in Croazia dal 25 luglio al primo agosto scorso. L'Ats di Milano è attualmente al lavoro per cercare di avere chiara la mappa del contagio. Intanto, a Lodi diverse persone che stavano per partire per Ferragosto proprio per la Croazia stanno cercando di disdire la vacanza.
Oltre 100 nuovi casi positivi in Lombardia -  Sono 102, su 7960 tamponi effettuati, i nuovi casi positivi al Covid in Lombardia, dove non si registra nessun decesso e altre 95 persone sono state dimesse o sono guarite. Dei 102 nuovi positivi 16 sono 'debolmente positivì e 5 a seguito di test sierologico. Stabili i ricoveri in intensiva, 10, aumentati quelli in altri reparti, che sono 165, 5 più di ieri. A Milano sono 29 i nuovi casi, di cui 13 in città, 6 a Bergamo e Varese, 11 a Brescia, 19 a Mantova, 8 a Como, 2 a Cremona e Pavia, 5 a Lecco e Lodi, 1 a Lodi. 

 Balzo contagi in Croazia, 130 in 24 ore. Forte incidenza fra giovani di ritorno dalle vacanze  - In Croazia oggi, con 130 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, si registra il secondo giorno peggiore per numero di contagi dall’inizio dell’epidemia, secondo solo all’11 luglio quando gli infetti erano stati 140. Lo ha riferito l’Unità di crisi della Protezione civile.  Il numero dei casi di infezione attiva è salito a 686, ma la maggior parte dei pazienti è in condizioni stabili, e solamente otto sono in terapia intensiva. Da ieri non ci sono stati decessi e il numero delle vittime è fermo a 160. In totale da fine febbraio il Paese ha registrato 5.870 contagi. 
Secondo l’Unità di crisi, la forte crescita di nuovi casi riguarda persone giovani, molte in rientro dalle vacanze sulla costa, dove non sono rare scene di feste affollate in bar e locali notturni. Questi poi presentano un rischio perchè al ritorno entrano in contatto con i famigliari e persone anziane o con malattie croniche. Per questo da oggi ai bar e ai locali non è più permesso servire i clienti al chiuso, e possono restare aperti solo quelli che hanno in uso spazi all’aperto, come terrazzi o spiagge. 
Negli ultimi dieci giorni alle autorità sanitarie croate sono stati notificati dall’estero 28 casi di contagio di turisti rientrati dalle vacanze in Croazia, in particolare dall’Austria, dalla Slovenia e dall’Italia. 

Stretta del Governo: Speranza, per rientri test negativo o obbligo tampone. Proposta alle Regioni, anche test sperimentali in aeroporto  -  Certificazione di un test molecolare o antigene negativo fatto nelle ultime 72 ore o obbligo di tampone entro 48 ore dal rientro in Italia. E’ la soluzione che, a quanto apprende l’ANSA, il ministro della Salute Roberto Speranza ha proposto alle Regioni, nella riunione con il ministro Francesco Boccia, per chi arriva da Spagna, Croazia, Malta e Grecia. L’ordinanza che è al centro del confronto con le Regioni prevederebbe anche la possibilità di svolgere in aeroporto, ove possibile e in via sperimentale, un test antigene. La proposta serve a uniformare le regole tra le diverse Regioni, che si sono mosse in ordine sparso tra quarantena obbligatoria, test o nessun tipo di obbligo. Sull'ipotesi avanzata da Speranza si starebbe registrando la condivisione dei governatori. 

Governo-Regioni, verso stretta discoteche - Si avvicina una stretta del governo per contrastare il fenomeno degli assembramenti dovuti alla movida in questo periodo estivo, in particolare nei confronti dei locali all’aperto dove non vengono rispettate le misure anti-Covid come il distanziamento. Durante l’incontro straordinario con le Regioni, il ministro Speranza ha letto un’informativa segnalando il problema delle discoteche e degli stabilimenti affollati durante questo tipo di eventi e avrebbe parlato della necessità di prendere ulteriori provvedimenti. La riunione sarà aggiornata a domani o nei prossimi giorni, ma non è ancora chiaro se prima o dopo la giornata di Ferragosto.

Europa trema. Boom casi in Francia, Spagna e Germania
A Bruxelles obbligo mascherina. Oms a Roma e Madrid: più sforzi 

(di Eloisa Gallinaro) 
 La temuta seconda ondata sta esplodendo in tutta Europa con i nuovi casi in crescita costante e allarmante praticamente in tutti i Paesi che viaggi, movida e vacanze in libertà moltiplicano un pò ovunque. Il record negativo della giornata spetta alla Francia con 2.524 casi. In Spagna i contagi sono 1.690 in 24 ore senza i nuovi malati nella capitale Madrid, non conteggiati per problemi tecnici. La Germania registra 1.226 contagi in 24 ore, il numero più alto dall’inizio di maggio. Un dato che il ministro della Salute Jens Spahn giudica «inquietante» e che, secondo il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, «preoccupa e deve preoccupare». Dopo lo sconsiglio ai viaggi in tre regioni spagnole (Catalogna, Navarra e Aragona), in vigore da fine luglio, il ministero degli Esteri tedesco ha esteso l’invito a rinunciare ai viaggi non necessari a Madrid e nel Paese Basco. 
In Belgio, funestato da una pesante diffusione del Covid, diventa obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici della regione di Bruxelles dove la soglia dei contagi ha superato i 50 casi al giorno ogni 100 mila abitanti, cioè più di 600 nuovi casi ogni 24 ore su un territorio di circa 1,2 milioni di abitanti. Due appuntamenti sportivi importanti come i Mondiali di ciclismo in Svizzera e la maratona di Parigi (già rinviata due volte) sono stati annullati a causa della pandemia che non accenna a regredire. 
Archiviato anche il fallimentare tentativo della Svezia di ottenere una immunità di gregge senza mettere in campo alcuna misura di lockdown. Solo il 15 per cento della popolazione ha sviluppato anticorpi contro il 40 per cento previsto dal governo di Stoccolma, hanno valutato due ricercatori dell’University College di Londra sul Journal of the Royal Society of Medicine che rilevano come la Svezia ha il triplo dei casi per milione di abitanti rispetto alla Danimarca, quattro volte più della Norvegia e cinque volte più della Finlandia. Nuovo record di contagi in Romania, il Paese dei Balcani più colpito dall’epidemia, con 1.415 nuovi malati in 24 ore. Emergenza in Olanda dove il parlamento ha interrotto la pausa estiva per una discussione straordinaria con il premier Mark Rutte sull'incremento della malattia che segna in una settimana 4.036 nuovi malati soprattutto nei focolai di Amsterdam e Rotterdam. 
Sono 262 le nuove infezioni in Grecia, la cifra più alta dall’inizio della pandemia che conferma una tendenza in costante aumento in agosto. E da domani al Brennero riprendono i controlli sanitari per entrare in Austria. 
Intanto si fanno i conti dei danni economici della pandemia. Il Regno Unito ha subito una caduta record del Pil del 20,4 per cento nel secondo trimestre del 2020 ed è entrato in recessione, la prima dal 2008, facendo peggio della Spagna (- 18,5 per cento) e della Francia (- 13,8 per cento). Sull'Europa sono puntati anche i riflettori dell’Oms. E Mike Ryan, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie, invita le autorità sanitarie italiane e spagnole a «raddoppiare gli sforzi della sanità pubblica» per ridurre i casi. 
Ma non va meglio nel resto del mondo, dove il virus ha infettato 20.412.501 persone e lasciato sul terreno 744.311 morti secondo i dati della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti contano altri 46.808 malati in una giornata e 1.074 vittime. Emergenza coronavirus anche nella prigione di San Quintino in California: negli ultimi due mesi sono risultati positivi 2.200 tra detenuti e agenti e 25 persone sono morte. Lo Stato australiano di Victoria registra 21 decessi nelle ultime 24 ore, il livello più alto dall’inizio della pandemia. In Brasile, che ha raggiunto i 3.109.630 di casi ha contratto il virus anche il governatore di San Paolo, Joao Doria, che poco prima di dare la notizia della sua positività aveva promesso la disponibilità a dicembre del vaccino cinese, in fase di sperimentazione nello Stato, il più colpito dalla pandemia nel Paese sudamericano.