Sei in Italiamondo

MILANO

Violentò la moglie, pena ridotta: l'esasperazione per la "condotta disinvolta" della donna è un'attenuante

18 settembre 2020, 10:05

Violentò la moglie, pena ridotta: l'esasperazione per la "condotta disinvolta" della donna è un'attenuante

Ha costretto la moglie a subire violenza sessuale, ed è stato poi arrestato e condannato. Ma i giudici di Milano hanno stabilito in Appello una riduzione della pena a causa dell’esasperazione del soggetto dovuta ai continui tradimenti di lei, subiti a lungo passivamente, come riporta oggi il Corriere della Sera. 
L’aggressione e la violenza erano avvenuti l’8 giugno 2019 a Vimercate (Monza), in una roulotte. Per questi reati l’uomo, un romeno di 63 anni (come la moglie, sua connazionale, di 45) era stato condannato in Tribunale a Monza in rito abbreviato a 5 anni. 
Che ora a Milano la Corte d’Appello abbassa a 4 anni e 4 mesi con un verdetto nel quale, più della limatura di pena in sè, risalta la motivazione: e cioè l’idea che, in un «contesto familiare degradato» e «caratterizzato da anomalie quali le relazioni della donna con altri uomini», l’intensità del dolo di quei tre reati sia attenuata dal fatto che l’uomo «mite» fosse stato «esasperato dalla condotta troppo disinvolta della donna», condotta «che aveva passivamente subìto sino a quel momento».