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Referendum, Di Maio: "Risultato storico". Salvini: " Lega e centrodestra alla guida di 15 Regioni su 20

21 settembre 2020, 16:42

Referendum, Di Maio: "Risultato storico". Salvini: " Lega e centrodestra alla guida di 15 Regioni su 20

«Fitto ha fatto campagna elettorale corretta. Ho avuto paura di perdere, avevo un avversario valido e bravo, gli faccio congratulazioni perchè si è battuto benissimo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, raggiungendo il comitato elettorale dive è stato accolto e applaudito come vincitore. «A Renzi sinceramente non ho nulla da dire": così il governatore del centrosinistra, Michele Emiliano, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano cosa avesse da dire a Matteo Renzi che ha schierato in Puglia un suo candidato presidente, Ivan Scalfarotto, in contrapposizione ad Emiliano.

«Siamo vincitori, non sono vincitore: ha vinto una squadra, una comunità, la passione. Mi ha fatto piacere che la chiamata a raccolta sia stata positiva, non si vince da soli, sempre insieme. Odio l’io, amo il noi». Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti intervistato al Tg3 risponde a chi gli chiede se si senta un vincitore dopo l’esito del voto sulle Regionali e il Referendum.

«Grazie Liguria! altri 5 anni insieme per rendere meravigliosa la nostra regione». Lo scrive sui social il governatore ligure Giovanni Toti.

«E' doveroso rivolgere un ringraziamento ai candidati, alle forze politiche e ai cittadini che hanno fatto con me questa battaglia, che è stata difficile». Lo ha detto il riconfermato presidente della giunto regionale della Campania , Vincenzo de Luca. «Un risultato - ha aggiunto - che esprime l"orgoglio della riconquistata dignità di Napoli e della Campania» 

Ora farò il consigliere regionale, ci ho messo la faccia». Così il candidato alle regionali in Liguria e giornalista Ferruccio Sansa, risponde a chi gli chiede che cosa farà dopo la sconfitta nella sfida con il governatore uscente Giovanni Toti. Rispetto all’esito del voto «credo sia un buon risultato», ha comunque sottolineato Sansa, ricordando che avere avuto solo 50 giorni dalla scelta della sua candidatura ha significato fare una campagna «in condizioni proibitive». «Io ho avuto la sensazione che nelle ultime settimane il trend fosse cambiato, se avessimo avuto un mese in più racconteremmo un’altra storia - ha aggiunto -. Da domani ricominceremo ad andare nei territori». 

«Grazie a Zingaretti che in mezzo a pressioni e pessimismi di ogni tipo ha tenuto il timone del partito nella direzione giusta, sia sul referendum che sulle regionali. Non era facile e ora che lui e il Pd sono più forti, governo e riforme costituzionali potranno andare avanti». Lo scrive su Twitter il capo delegazione Pd al governo Dario Franceschini.

«Sul referendum siamo molto soddisfatti: si conferma che il Pd è la forza del cambiamento, garante anche in questa legislatura di un percorso di innovazione e modernizzazione delle istituzioni di cui da sempre sentiamo il bisogno. Con la vittoria del Sì si apre ora una stagione di riforme: lo vogliamo e con gli alleati faremo di tutto perchè vada avanti spedita». Lo dice il segretario Pd Nicola Zingaretti al Nazareno. Se ci avessero dato retta gli alleati, l’alleanza di governo avrebbe vinto quasi tutte le regioni italiane. Lo diciamo dal primo giorno: alleati non avversari. Già è chiaro che se l’alleanza che sostiene il governo fosse stata ovunque unita probabilmente avremmo vinto quasi tutte le Regioni».Lo dice il segretario Pd Nicola Zingaretti al Nazareno.

«Come sempre e più di sempre, anche questa volta dico GRAZIE ai milioni di Italiane e di Italiani che ci hanno dato fiducia. Se i dati verranno confermati, da domani Lega e centrodestra saranno alla guida di 15 Regioni su 20! E anche dove non ce l’abbiamo fatta, tutti al lavoro con un solo obiettivo: aiutare, proteggere e far crescere la nostra bellissima Italia». Lo scrive Matteo Salvini su faceook.

«Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. E’ la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo». Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

Il risultato del referendum, la cui tendenza sembra consolidata, ci autorizza a dire che il cammino delle riforme potrà essere rafforzato e velocizzato. E' indiscutibile il risultato. Oltre un terzo degli italiani ha votato Sì. Noi come Pd pensiamo di aver dato un contributo importante, decisivo, all’affermazione di un Sì riformista, di cambiamento. L’esatto contrario di un Sì populista». Lo dice il tesoriere del Pd Walter Verini commentando al Nazareno il risultato del voto. 

«Non ci sono problemi da questo punto di vita». Lo afferma Lorenzo Fontana, vicesegretario della Lega a chi gli chiede, nel corso di una diretta su la7, se i dati del Veneto non confermino un dualismo tra Salvini e Zaia. 
«Dove la Lega è meno forte - prosegue parlando del Mezzogiorno - è meno forte tutto il centrodestra. Nel Mezzogiorno va aperta una riflessione all’interno di tutto il centrodestra. Tutti dobbiamo porci delle domande e magari anche un rinnovamento della classe dirigente, il centrodestra deve puntare ad avere un linguaggio nuovo e quindi anche persone nuove, non è tanto una questione di competenze ma di immagine e mediatica, l’elettorato forse chiede rinnovamento».

"Quando cominciammo a raccogliere le firme in Senato per far svolgere il referendum costituzionale, avevamo dalla nostra solo il 10-12% dell’opinione pubblica. Il 30% e passa è un risultato straordinario, anche perchè raggiunto senza un euro e soprattutto contro tutti i partiti e le televisioni. Siamo orgogliosi di aver contribuito a far riflettere un ulteriore 20% di italiani sul valore del Parlamento e sulla dannosità della demagogia". Lo ha scritto su Facebook il senatore di Forza Italia Andrea Cangini, animatore del Comitato promotore del referendum costituzionale. "Se il governo non avesse barato abbinando per la prima volta nella storia repubblicana il voto sulla Costituzione ad elezioni di natura politica il risultato sarebbe stato diverso - ha proseguito -. Lo sarebbe stato anche se il Pd non si fosse sottomesso alla sottocultura antipolitica dei grillini. Ma se Salvini e la Meloni avessero avuto la forza politica per liberarsi dalle catene della loro stessa demagogia avremmo vinto. Con il 30% dei No comincia a far sentire la propria voce una "maggioranza silenziosa" di italiani che invoca il ritorno alla Politica, al merito delle questioni e alla meritocrazia, alla competenza e alla responsabilità. Una maggioranza silenziosa che si ribella agli imbrogli e alle masochistiche semplificazioni dei demagoghi", ha concluso. 

"La vittoria del caro amico Luca Zaia, con un margine incolmabile e l’alta affluenza, è merito di anni di lavoro e battaglie per la propria regione, il Veneto e i veneti lo ringraziano con questo grande risultato. Avanti, insieme e più forti per l’Autonomia". Lo scrive il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sulla sua pagina Facebook.

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