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Parigi, attacco all'ex sede di Charlie Hebdo

25 settembre 2020, 12:45

Parigi, attacco  all'ex sede di Charlie Hebdo

 «Si tratta, chiaramente, di un atto di terrorismo islamista. E’ un nuovo sanguinoso attacco torno il nostro paese, contro dei giornalisti». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, commentando l’attentato di oggi davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo. 
Intanto, secondo quanto si apprende da fonti degli inquirenti, altre 5 persone sono state fermate e vengono interrogate questa sera insieme con Alì H., l’autore dell’attentato, e del presunto complice algerino. Darmanin è poi passato ad una dura autocritica per non aver sufficientemente protetto il sito dove nel 2015 fu perpetrato l’attentato a Charlie Hebdo: «ho chiesto al prefetto di dirci perchè abbiamo sottovalutato la minaccia in quella strada - ha detto il ministro dell’Interno alla tv pubblica France 2 - quando c'è un attentato significa sempre che avremmo potuto fare meglio, ovviamente. Ma sono 4 anni che Charlie Hebdo non è più lì. E ci sono 775 poliziotti che proteggono il sito di Charlie Hebdo e altri siti che non posso indicare». 
I nuovi fermi appena effettuati riguardano cinque uomini fra i 37 e i 24 anni. Secondo fonti vicine all’inchiesta, sono stati fermati a Pantin, nella Seine-Saint-Denis, banlieue nord di Parigi, durante una delle perquisizioni nei presunti luoghi in cui l’autore dell’attentato di oggi ha risieduto di recente.

I primi fermi

«Il principale autore" dell’attacco di questa mattina a Parigi è tra i due individui posti in stato di fermo dalle forze dell’ordine: è quanto riferisce la procura nazionale antiterrorismo di Parigi. E’ un pachistano di 18 anni, conosciuto dalla polizia per reati comuni, il principale autore dell’attentato di oggi a Parigi. Non ha precedenti per radicalismo islamico. rentatrè anni, algerino, il secondo sospetto arrestato per l’attentato di oggi a Parigi, davanti al luogo in cui sorgeva la redazione di Charlie Hebdo, è sotto interrogatorio ma non sembra direttamente coinvolto nell’azione. 
L’uomo sarebbe legato in qualche modo ad Alì H, il pachistano di 18 anni che ha riconosciuto di essere l’autore principale dell’attacco che ha provocato il ferimento di due persone. I testimoni finora ascoltati hanno riferito di aver visto soltanto un aggressore colpire con la mannaia le due vittime, un uomo e una donna dipendenti di un’agenzia di stampa che ha sede nello stesso edificio in cui c'era la redazione di «Charlie».

 E’ stata ritrovata accanto alla fermata della metropolitana di Richard Lenoir la mannaia da cucina utilizzata oggi per l’attentato davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo. Lo si è appreso da fonti della polizia. A pochi metri dal luogo del ritrovamento era stato fermato oggi il secondo dei sospetti dell’attentato.

La vita delle due persone ferite durante l’attacco di questa mattina in Rue-Nicolas Appert, un uomo e una donna dipendenti dell’agenzia di stampa Première Ligne, «non è in pericolo». lo ha detto il premier francese, Jean Castex, esprimendosi sul posto al fianco del ministro dell’Interno, Gèrald Darmanin e della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo. 
I due feriti stavano facendo una «pausa sigaretta, dinanzi alla sede di Première Ligne, quando sono stati attaccati, ha precisato un loro collega citato da BFM-TV. L'agenzia Première ligne, che è rimasta nell’edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. 

L'attacco, questa mattina

E’ in corso a Parigi un intervento della polizia per quello che sembra un tentativo di attentato non lontano dalla Bastiglia. Un tweet della polizia invita gli abitanti a tenersi lontani dalla zona di boulevard Richard Lenoir, non lontano dalla ex sede del giornale Charlie Hebdo. 
Ci sarebbero 4 feriti, fra cui una donna nell’attentato avvenuto oggi a Parigi nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo, secondo testimoni oculari. Gli autori dell’attacco sono in fuga, l’intero quartiere, vicino alla Bastiglia, è transennato. 

 Un individuo sospettato dell’attacco all’arma bianca nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo a Parigi è stato fermato nei pressi della Bastiglia: è quanto riferisce radio Europe 1.