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tragedia

Tredicenne si getta da un albergo a Bellaria e muore

25 settembre 2020, 18:25

Tredicenne si  getta da un albergo a Bellaria e muore

 Giocava a calcio ed era il capitano della squadra giovanile a Bellaria Igea Marina, un ragazzino inserito, con tanti amici e senza apparenti problemi, amava la scuola e studiare. Ma questa mattina intorno alle 8 è salito all’ultimo piano dell’hotel di famiglia e si è lasciato cadere da sette metri di altezza. Si è tolto la vita a 13 anni. 
Uscito di casa per andare a scuola, ha cambiato strada è entrato in hotel e ha scritto la parola fine alla sua giovane vita. Che si sia trattato di un suicidio, non c'è dubbio per gli inquirenti dell’Arma dei carabinieri. A provarlo vi sarebbero i filmati delle telecamere dell’albergo che hanno ripreso il ragazzino da solo, entrare in ascensore, uscire al secondo piano, salire sul terrazzo, lasciare a terra lo zaino con i libri, scavalcare il parapetto e lasciarsi cadere. 
Le indagini dei militari di Bellaria, coordinate dal comando provinciale di Rimini, avrebbero oramai chiarito la dinamica dei fatti. Dopo la caduta nel vuoto, a dare l’allarme è stato il personale dell’hotel. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 e un elicottero che avrebbe dovuto trasportare il ragazzino in ospedale. Na non c'è stato nulla da fare se non constatare il decesso. 
I carabinieri in tarda mattina hanno potuto ascoltare i genitori, una famiglia di albergatori di Bellaria. Sotto choc la madre ha raccontato che il figlio non aveva mai dato segni di disagio psicologico, nè avrebbe mai riferito particolari difficoltà a scuola o con gli amici. Chiarite le dinamiche dei fatti, ora le indagini si concentreranno sulle cause del gesto, se mai potranno essere chiarite. Telefonino e cellulare del 13enne sono stati prelevati, strumenti utili per capire come abbia vissuto i suoi ultimi giorni il ragazzo. 
L’Amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina ha disposto la proclamazione del lutto cittadino per oggi con esposizione a mezz'asta delle bandiere e per il giorno delle esequie, che saranno celebrate quando la magistratura concederà il nulla osta. «Un provvedimento che intende tradurre quel sentimento di vicinanza e commozione che, sin dalle prime ore della mattina, ha animato e scosso tutta la comunità», si legge in una nota del Comune. 
Nel febbraio del 2019, sempre nel Riminese, nel comune di Coriano, un altro ragazzino, un 12enne, aveva tentato di togliersi la vita gettandosi dalla finestra della scuola dopo aver preso una nota sul registro. Approfittando della distrazione della professoressa si era gettato nel vuoto, dopo un primo allarmante bollettino che lo dava in condizioni disperate, in tarda mattinata era poi stato dichiarato fuori pericolo. 

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