Sei in Italiamondo

Indagine

Covid: durante l'emergenza, il 23% ha avuto problemi a seguire la propria terapia

28 settembre 2020, 18:16

Covid: durante l'emergenza, il 23% ha avuto problemi a seguire la propria terapia

Durante l’emergenza da Covid-19, 1 persona su 4 (23%) ha avuto difficoltà a seguire la propria terapia in modo continuativo e 3 su 10 hanno saltato almeno una dose. Tra le ragioni principali, dimenticanze (27%), difficoltà a rispettare le regole di assunzione (13%), paura degli effetti collaterali (9%), interruzione della terapia quando si sta meglio (9%), assenza di chi aiuta o ricorda (8%) e svogliatezza (8%). Per 8 su 10 però l’emergenza sanitaria non ha avuto un impatto considerevole. Lo indica un’indagine presentata oggi a Milano da Fondazione Onda (Osservatorio nazionale salute donna e di genere). L’indagine è stata condotta durante il periodo di emergenza sanitaria su un campione di 558 persone tra uomini e donne con un’età media di 52 anni. Le cure maggiormente assunte dagli intervistati sono quelle somministrate per i tumori (38%) e le malattie cardiovascolari (28%). «Il problema della mancata aderenza alle terapie farmacologiche - commenta Francesca Merzagora, presidente della Fondazione Onda - è rilevante e crescente ed ha un impatto sulla salute dei pazienti e la sostenibilità del Ssn». Le App o i dispositivi che aiutano a ricordare e migliorare la continuità terapeutica sono usati solo dal 26%. «Circa la metà dei pazienti con depressione maggiore - sostiene Claudio Mencacci, 'residente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia - non segue correttamente la terapia con antidepressivi. La pandemia da Covid-19 ha sottolineato l'importanza di mantenere un’aderenza ottimale alle terapie farmacologiche, implementando la comunicazione con il paziente attraverso telemedicina e interventi a distanza». Occorrerebbe promuovere, conclude Merzagora, «una maggiore sensibilizzazione sui rischi della non aderenza e un maggiore utilizzo di app per fare memoria di assumere le terapie con regolarità».