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Approvato e firmato il decreto legge: mascherine obbligatorie all'aperto e meno poteri alle regioni

07 ottobre 2020, 16:17

Approvato e firmato il decreto legge:  mascherine obbligatorie  all'aperto e meno poteri alle regioni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge Covid approvato oggi in Consiglio dei ministri. Il testo disegna la cornice normativa fino al 31 gennaio 2021, nuova data di scadenza dello stato di emergenza. E proroga fino al 15 ottobre il dpcm con le misure anti contagio che scadevano alla mezzanotte di oggi, introducendo in più l’obbligo di mascherine al chiuso, salvo che in casa, e all’aperto. Prevede anche che le Regioni non possano adottare norme meno restrittive di quelle del governo, salvo specifiche eccezioni concordate con il ministro della Salute. Ai governatori resta la possibilità di adottare ordinanze più restrittive.

L’obbligo di indossare la mascherina varrà «in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento" da altre persone.  L’obbligo non vale se si è all’aperto in un luogo isolato con persone conviventi.  Le multe vanno da 400 a 1000 euro e sono quindi di entità uguale a quelle previste nei precedenti provvedimenti per la gran parte delle violazioni delle norme anti-Covid, come quella anti-assembramenti. 

Dall’estensione dell’obbligo delle mascherine al chiuso vengono fatte salve «le linee guida per il consumo di cibi e bevande».

COME E DOVE INDOSSARLE: ECCO TUTTE LE NUOVE REGOLE

Mascherine «sempre». E’ la novità introdotta dal nuovo decreto legge Covid. L’obbligo è portarle sempre con sè fuori da casa  (Va sempre tenuta sempre a portata di mano), ma anche indossarle, all’aperto e al chiuso, salvo che ci si trovi in luoghi isolati o si sia a casa propria ogni (Va indossata volta che si sia in prossimità di una persona non convivente: il testo del decreto parla di «tutti i luoghi all’aperto, allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi). In altre parole in zone isolate non va indossata ma bisogna essere pronti a metterla se si incontrano altre persone. La stretta è «raccomandata», non imposta, dal governo anche dentro casa: se si ricevono familiari o amici, dice il premier Conte, meglio indossarla e mantenere le distanze. 

  • Ecco le principali novità del decreto legge approvato dal governo, che disegna la «cornice» delle norme anti contagio fino alla scadenza dello stato di emergenza del 31 gennaio. E proroga fino al 15 ottobre il dpcm ora in vigore, che dettaglia le regole in concreto da rispettare, senza altre modifiche se non quella che riguarda le mascherine. 

MASCHERINA - Va portata sempre con sè e va indossata quando si sta in mezzo ad altre persone. Così il governo prova a contrastare la seconda ondata di contagi. I dispositivi di protezione individuale devono essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione, «sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi": se si sta da soli o con il coniuge in montagna o in campagna l’obbligo decade, se si sta in una strada di città dove passano poche persone invece è valido. In auto, come per le moto non va indossata se si è da soli o con i congiunti. Va indossata se a bordo si trasportano persone anche familiari ma non conviventi.  Non va indossata se vado in bicicletta o sul monopattino. Nei bar o nei ristoranti va indossata sempre e si può abbassare quando si mangia e si beve. All’esterno dei locali - quando porto un bicchiere o un panino fuori - valgono le stesse regole.
ECCEZIONI ALLA MASCHERINA - Non va indossata a casa propria. Sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l’uso della mascherina non è obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva sia all’aperto sia al chiuso a meno che non si riesca a mantenere la distanza di 2 metri dalle altre persone.
LUOGHI DI LAVORO - Per le regole su distanze e mascherine negli uffici, nelle fabbriche, nei negozi continuano a valere i protocolli e linee-guida anti contagio già previsti. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Fino a scadenza dello stato d’emergenza, il 31 gennaio, si raccomanda a tutte le aziende pubbliche e private di far lavorare i dipendenti in smart working. 
DISTANZE - Non sparisce il divieto di assembramento. Tra le persone si deve mantenere la distanza di un metro, due metri se si fa sport. 
FEBBRE E QUARANTENA - Rispetto delle norme igieniche a partire dal lavare spesso le mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre. Non cambiano le regole sulla quarantena. 
SVAGO - Restano chiuse le discoteche. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto, con l’obbligo di garantire un metro di distanza tra gli spettatori e la misurazione della febbre all’ingresso. 
LE MULTE - Multe salate per chi viola le norme anti contagio, incluso l’obbligo di indossare le mascherine: restano da 400 euro a 1000 euro. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena rischia l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5.000 euro. 
PALETTI ALLE REGIONI - Le regioni, in base al nuovo decreto legge Covid, possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di «ampliative», più permissive, solo d’intesa con il ministro della Salute. 
APP IMMUNI - L’app Immuni per l’allerta dei soggetti venuti in contatto con persone positive al Covid, finora scaricata da 7.264.257 persone, dialogherà d’ora in poi anche con le piattaforme di tracciamento di altri Paesi europei. Immuni resterà operativa fino al 31 dicembre 2021: dopo quel termine tutti i dati personali dovranno essere «cancellati o resi definitivamente anonimi», a garanzia della privacy.