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EMERGENZA COVID-19

Boccia: "Chiusura delle regioni? Non si può escludere nulla"

09 ottobre 2020, 09:53

Boccia: "Chiusura delle regioni? Non si può escludere nulla"

«Le limitazioni di spostamento tra le Regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c'è una spia che si accende bisogna intervenire». Così il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a «The Breakfast Club» su Radio Capital. 
«La risalita dei contagi era prevedibile» dice il ministro Boccia a Radio Capital: «Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c'è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella». E sui test rapidi: «Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perchè si possano fare ovunque».

Ricciardi, a novembre rischiamo 16.000 casi al giorno - «Quello che si è verificato da giugno in poi è un raddoppio dei casi ogni mese. Avevamo 200 casi, poi 400, poi 800, poi 1600 e adesso stiamo a oltre 4mila casi. Quindi rischiamo fra un mese di avere oltre 8 mila casi al giorno e tra due mesi, quando arriverà l’'influenza, di avere 16 mila casi in un giorno». Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministro della Salute. 

Ricciardi, sottovalutato il rischio seconda ondata - «E' stato sottovalutato il fatto storico che tutte le pandemie hanno una seconda ondata più pericolosa della prima» e «rispetto a quello che ci aspetta, cioè una pressione enorme con l’arrivo dell’influenza, bisognava rafforzare il sistema di testing allargandolo a tutte le strutture, sia pubbliche che private che sono in grado di farlo, e poi con i pronto soccorso che in molti casi non hanno ancora fatto i percorsi differenziati». Così a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Oms e consulente del ministro della Salute parlando della quantità di tamponi effettuata quotidianamente.