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verso il nuovo dcpm

Le proposte: feste a casa con massimo sei persone. Stop a cibo e bevande all'aperto dalle 21, chiusura di locali con servizio al tavolo a mezzanotte

12 ottobre 2020, 19:19

Le proposte: feste a casa con massimo sei persone.  Stop a cibo e bevande all'aperto dalle 21, chiusura di locali con servizio al tavolo a mezzanotte

Stop alle gite scolastiche e alle feste private, con una «forte raccomandazione» a limitare anche quelle in casa con più di sei persone. E ancora, stretta sulla movida e sui ricevimenti dopo le cerimonie e addio alle partite di calcetto e basket tra amici. Prendono forma le misure del governo per fronteggiare il rialzo dei contagi e nelle prossime ore il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà il nuovo Dpcm. 
E’ stato lo stesso premier, assieme ai ministri degli Affari Regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza ad illustrare i nuovi interventi alle Regioni dopo aver ribadito, a Taranto, le ratio seguita dal governo: interventi mirati ora per evitare in futuro misure più drastiche. «Escludo un lockdown nazionale» ma «se la curva dovesse continuare a salire si potrebbe pensare a dei lockdown circoscritti». Per evitare di richiudere tutto, però, bisogna agire subito. Ecco perchè il Dpcm prevede comunque delle limitazioni che, come hanno ribadito più volte negli ultimi giorni fonti di governo vanno ad impattare direttamente sulla vita delle persone. 


FESTE: Uno dei punti più controversi riguarda le feste private. Nella bozza presentata alla Regioni il governo vieta quelle nei locali aperti al pubblico ma rivolge anche una forte raccomandazione per quelle nelle case private: se non si è conviventi non dovrebbero parteciparvi più di sei persone. E' stato lo stesso Conte a spiegare che nell’esecutivo la riflessione «è ancora in atto» poichè alcuni ministri - Speranza su tutti - vorrebbero vietare anche quelle in casa forti del fatto che il 77% dei contagi avvengono in ambito familiare. Un nodo che potrebbe essere sciolto nelle prossime ore dopo la riunione tra il premier e i capi delegazione della maggioranza. 


CERIMONIE: La bozza conferma invece le indiscrezioni che erano uscite in questi giorni per quanto riguarda matrimoni, comunioni, cresime e funerali: restano in vigore le regole dei protocolli già approvati per chiese e comuni ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi. 


ADDIO AL CALCETTO: Confermato anche lo stop agli sport amatoriali di contatto. Significa niente più partire tra amici che non siano regolamentate. Il Dpcm salva infatti gli sport a livello dilettantistico: potranno cioè continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. 


NIENTE GITE: Una novità emersa nelle ultime ore riguarda invece la scuola: saranno vietate, finchè la situazione non migliorerà, gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi. 


MOVIDA: Arriva anche la stretta annunciata sui luoghi di divertimento, per evitare assembramenti di giovani. Alle 21 scatterà dunque il 'divieto di sosta' davanti a quei locali che non offrono posti a sedere mentre ristoranti, pub e locali che offrono servizio al tavolo dovranno chiudere a mezzanotte. Su questo punto alcuni governatori hanno puntato i piedi e lo stesso presidente dell’Anci Antonio Decaro ha chiesto di «lasciare i locali aperti» anche oltre la mezzanotte, «perchè se uno sta seduto mantiene il distanziamento». In ogni caso aumenteranno i controlli con la circolare del Viminale che ha ribadito l’invito a sanzionare quei bar, pub e ristoranti che offrono le proprie sale per «attività danzanti». 


IN MILLE NEI PALAZZETTI: Il Dpcm interviene poi sulle regole per gli eventi sportivi. Non cambia nulla per gli stadi - dunque alle partite potranno continuare ad assistere non più di mille persone, anche per i campi di serie A - mentre la capienza dei palazzetti viene portata al 15%, anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. Salta dunque il limite delle 200 persone al chiuso 


CINEMA E TEATRI: Limite che invece resta per cinema, teatri e sale da concerto, come restano i mille spettatori all’aperto. In un primo momento si era parlato di un taglio per questi settori, ma è stato il ministro della Cultura Dario Franceschini dopo i numerosi appelli del mondo dello spettacolo, a fugare i dubbi. «Non esiste il rischio. Saranno confermati questi limiti con la conferma della possibilità delle regioni di derogare. E le deroghe concesse con ordinanze regionali verranno fatte salve proprio con il Dpcm" 


SMART WORKING: Il governo dovrebbe anche intervenire sullo smart working, per potenziarlo e portarlo nella P.a. dall’attuale 50% al 60-70%, con un invito ad un rafforzamento anche nelle aziende private. Incentivo, quest’ultimo chiesto anche dall’Anci per decongestionare i trasporti. 


DAD E TRASPORTO LOCALE: E proprio il trasporto pubblico locale è alla base della richiesta arrivata da alcuni governatori, a partire da Luca Zaia. Se ci sarà un intervento per ridurre la capienza di bus e metropolitane deve essere attivata la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori. E' probabile che la questione non finisca nel Dpcm ma il nodo dei trasporti «esiste» ammette un ministro, mentre i tecnici ribadiscono la loro richiesta, si torni al 50% della capienza.

 

«Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato)». Si legge nella Circolare del Ministero della Salute che aggiorna i termini della quarantena e dell’isolamento. 

«I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno». Si legge nella Circolare del Ministero della Salute che aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena. Viene inoltre raccomandato di: eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze.

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test)». Si legge nella nuova Circolale del ministero della Salute che aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena. «Le persone sintomatiche risultate positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). 

 Lezioni a distanza alle superiori, per alleggerire la pressione sui trasporti. E’ la proposta avanzata dal presidente dell’Emilia Romagna e presidente delle Regioni Stefano Bonaccini, nel corso della riunione con il governo a Palazzo Chigi. La proposta di tenere le lezioni in videoconferenza per gli alunni più grandi sarebbe stata condivisa dai presidenti di Regione e non è detto che il governo prenda una decisione oggi. Ma «il tema esiste», spiega un ministro.