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Nuovo dpcm: chiusura dopo le 21 di zone a rischio assembramento, per i locali chiusura alle 24, massimo sei persone: ecco il decreto in pillole

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Conferenza stampa di Giuseppe Conte per annunciare le nuove misure. E prendere le distanze dal Mes

18 ottobre 2020, 20:45

Nuovo dpcm: chiusura dopo le 21 di zone a rischio assembramento, per i locali  chiusura alle 24, massimo sei persone: ecco il decreto in pillole

fIl premier Giuseppe Conte ha iniziato alle 21.35 la conferenza stampa per annunciare il nuovo dpcm. Il presidente del Consiglio ritiene che la situazione sia molto seria ma non è quella dello scorso marzo.  "La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente". E ancora: "Dobbiamo agire tutelando la salute e l'economia, ma le precauzioni di base restano le cose più importanti: distanziamento, mascherina e igiene delle mani. Il governo c'è ma oguno deve fare la sua parte: siamo più vulnerabili quando incontriamo parenti e amici, serve invece massima precauzione. Dovremo attendere alcuni giorni per vedere i risultati di queste misure". Conte, che riferià in Parlamento martedì o mercoledì, dice di "non fare previsioni sulle ferie natalizie. Dico solo: rispettiamo tutte le regole e impegniamoci e poi auguriamoci tutti che potremo quanto prima riprendere anche le attività di svago". "Siamo consapevoli che ci sono ancora diverse criticità: facciamo 160mila tamponi al giorno ma certo non possiamo tollerare le file di ore".

Poi Conte è intervenuto sul Mes: "Io ho detto senza pregiudizl ideologici che se avremmo avuto bisogno per un fabbisogno di cassa c'è anche il Mes; ma se questo non accade prendere il Mes per risolvere un dibattito pubblico non serve. Il Mes non è una panacea. I soldi del Mes sono prestiti, non possono finanziare spese aggiuntive, si possono coprire spese già fatte in cambio di un risparmio d’interessi. Va a incrementare il debito e quindi va coperto e devo intervenire in termini di nuove tasse o tagli di spese se prendiamo i soldi del Mes". "Il dpcm - ha aggiunto - incide su alcune attività e dobbiamo predisporci ad elargire ristori e ci sono diversi miliardi per questo ma quello che non possiamo permetterci sono le elargizioni a pioggia. Per questo motivo sarà fatta una analisi dettagliata per capire chi ha bisogno di aiuti e sostegno".

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LE MISURE

ASSEMBRAMENTI - «I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private». 

SCUOLA - «Previa comunicazione al Ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza». 

Modulare «ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9»

«Le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca nonchè sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di covid-19; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica».

RISTORANTI E BAR - Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze». 

«E' fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti».

«Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro».

SALE GIOCHI - Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21.  L’apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. 

FESTE E FIERE - «Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro».   «Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza».

SPORT - Gli sport di contatto a livello amatoriale, come calcetto e basket, restano vietati con uno stop anche per le relative associazioni e scuole per bambini e ragazzi. ‌Sì a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti. No agli allenamenti di squadra, a partite e «partitelle». Sono vietati del tutto infatti, a quanto spiegano fonti di governo, quelli svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche a livello provinciale. Ma è possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell’ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare allenamenti con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare «partitelle» o sessioni di gioco con gli altri.. Le palestre e le piscine (per ora) restano aperte. Ma il premier si riserva di rivedere il punto fra una settimana: è il compromesso fra la linea della chiusura (ministro Speranza) e quella dell'apertura (ministro Spadafora).

LAVORO - Portare la quota di persone in smartworking dal 50 al 75%.  Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza. 

TRASPORTO - Non ci sarà una riduzione della quota di riempimento dei mezzi, ma l’adozione di misure un maggior controllo sulle banchine delle metropolitane per agevolare i flussi di salita e discesa. «Aerei, navi, bus, treni a lunga e corta percorrenza hanno contribuito con lo 0,1% al contagio», chiarisce il ministro ai Trasporti, Paola De Micheli, che - oltre ai 1.600 bus turistici in circolazione - si dice «disponibile a potenziare il sistema». 

 

TESTO DPCM  18 OTTOBRE 2020