Sei in Italiamondo

coronavirus

Covid: record di casi in Lombardia, oltre 4.000 i positivi

Circa 36 mila i tamponi, rapporto all’11% 

21 ottobre 2020, 15:27

Covid: record di casi in Lombardia, oltre 4.000 i positivi

Sono oltre 4.000, secondo quanto risulta all’ANSA, i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia, a fronte di circa 36 mila tamponi eseguiti. Sono numeri record per la regione che portano il rapporto tamponi/positivi circa all’11%, rispetto al 9,3% di ieri. Dei nuovi positivi circa 300 sono ricoverati in reparti covid e un decina in più sono i pazienti in terapia intensiva. 
Il precedente record di casi positivi era del 21 marzo scorso con 3251 positivi ma un numero di tamponi molto più contenuto. 

Riaprono gli  ospedali in fiera a Milano e Bergamo - «Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo riaprono nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati». Lo annuncia in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine della riunione della Giunta che ha varato uno specifico provvedimento in materia, proposto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera. 

Focolaio al Sacco, chiuso reparto cardiologia - Il reparto di cardiologia dell’ospedale Sacco di Milano è stato chiuso e non accetta altri pazienti, dopo che sono stati trovati casi di positività al SarsCov2 in una ventina di infermieri e in alcuni pazienti ricoverati. La chiusura del reparto è stata disposta da circa una settimana e al momento non si accettano altri malati nel reparto, come conferma all’ANSA la direttrice sanitaria dell’ospedale, Lucia Castellani.  «Abbiamo chiuso il reparto la settimana scorsa dopo che una ventina circa degli infermieri del reparto, tra sintomatici e asintomatici, è risultata positiva nonostante il rispetto assoluto delle misure di sicurezza e l’uso dei dispositivi di protezione», precisa. Probabilmente il contagio «è avvenuto all’esterno dell’ospedale - continua Castellani - Anche 5 pazienti sono risultati positivi, ora trasferiti al reparto di malattie infettive. Gli altri, risultati negativi al tampone, vengono comunque tenuti sotto stretta sorveglianza nel reparto di cardiologia, in cui ovviamente è stata fatta la disinfezione ambientale, per verificare che non risultino positivi al virus nel periodo finestra».

Nel Lazio piu' chiamate al 118, 25%casi sospetti  - Aumentano le chiamate al 118 nel Lazio e nell’ultimo mese il 25% di queste riguarda casi di sospetto Covid. Secondo quanto si è appreso, infatti rispetto a un anno fa sono cresciute notevolmente le richieste di intervento per patologie infettive e respiratorie passando dal 2% di ottobre 2019 all’attuale 25%, questi ultimi persone che temo di avere contratto il coronavirus. Quindi attualmente una richiesta su 4 è per sospetto Covid. Rispetto all’ottobre dello scorso anno, inoltre, sono aumentate del 10% le richieste complessive di intervento. 

Zaia: Veneto sotto controllo, scende la curva dei contagi (+502), nessun decesso - Diminuisce rispetto a ieri la curva dei nuovi contagi da Coronavirus in Veneto, che nelle ultime 24 ore arrivano a 36.353, 502 in più rispetto a ieri. Lo riferisce il Bollettino regionale, che non segnala nuove vittime, rimaste a quota 2.255. 
Negli ospedali continuano a crescere i degenti, 496 (+19) nei reparti non critici, dei quali 396 positivi; nelle terapie intensive restano 52 i pazienti ricoverati, con 44 positivi. 
Scendono nettamente a 13.061 gli isolamenti fiduciari, 748 in meno, dei quali 4.920 (-183) sono positivi. 

Ricciardi, aree metropolitane casi fuori controllo come Milano, Napoli e probabilmente Roma - «Alcune aree metropolitane come Milano, Napoli e probabilmente Roma, sono già fuori controllo dal punto di vista del controllo della pandemia, hanno numeri troppo alti per essere contenuti con il metodo tradizionale del testing e tracciamento. E, come insegna la storia di precedenti epidemie, quando non riesci a contenere devi mitigare, ovvero devi bloccare la mobilità. Ci troviamo come nel 1400 a Venezia, nonostante le tecnologie di cui disponiamo». Lo ha detto Walter Ricciardi, professore di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, durante il webinar 'Pandemia di Covid-19 in Italia: riflessione sugli aspetti epidemiologici, clinici e di Sanità pubblicà, organizzato dall’Università Cattolica. Ora l'Italia, ha detto, «si accoda ai paesi che non decidono coi tempi giusti». 

In Umbria piu' nuovi casi ma rallentano ricoveri - Nuovo balzo avanti dei nuovi contagi Covid in Umbria, 350 nell’ultimo giorno con un più 80 per cento rispetto al dato di ieri, 5.453 totali dall’inizio della pandemia. Secondo quanto riporta in sito della Regione rallenta invece l’incremento dei ricoverati, passati da 170 a 172, mentre rimangono stabili a 20 quelli in intensiva.  Segnalati invece due nuovi morti nell’ultimo giorno, 95 totali, e 68 guariti, 2.398 in tutto. Gli attualmente positivi sono 2.960. 
Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 3.688 tamponi, 262.392 totali. 

Campania, balzo avanti dei positivi, sono 1.760 - Forte balzo in avanti dei contagi in Campania. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.760 rispetto ai 1.312 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 13.878 contro i precedenti 10.205. I morti sono 11, deceduti tra il 17 ed il 20 ottobre ma registrati nella giornata di ieri. 

Lazio, 1219 positivi, "Roma sta tenendo" - Su oltre 20 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 1.219 casi positivi, 16 i decessi e 133 i guariti. il rapporto tra i tamponi e i positivi è 5,9%. «Si prevede un aumento Rt soprattutto nelle province, Roma sta tenendo», dice l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. La rete ospedaliera è entrata nella settima fase e sono programmati a regime circa 3.000 posti riservati a COVID.  E’ stato avviato il sistema di prenotazione online dei drive-in, da ieri effettuate 5 mila prenotazioni: presto tutti i drive di Roma avranno accesso solo previa prenotazione online. 

Forte crescita contagi a Milano e Monza  - Sono in forte crescita i contagi a Milano e, soprattutto, nella provincia di Monza e Brianza, dove i casi sono passati dai 123 di ieri ai 671 di oggi. Dei 4.125 nuovi positivi in Lombardia, con 36.416 tamponi effettuati, quasi la metà arriva dalla città metropolitana di Milano, dove ci sono 1.858 casi, di cui 753 a Milano città.  Sono 20 i decessi per un totale di 17.123 morti in regione dall’inizio della pandemia. In forte crescita i ricoveri non in terapia intensiva (+253, per un totale di 1.521), in aumento anche i ricoveri in terapia intensiva (+11, 134).  Oltre a Milano e Monza e Brianza, restano alti i contagi nelle province di Varese (287) e Pavia (242) e tornano a salire anche in quelle di Brescia (196) e Bergamo (112).

In Umbria ricoveri cresciuti 254% in 16 giorni - «In 16 giorni, dal 4 al 20 ottobre, in Umbria si è passati da 48 a 170 ricoveri di positivi al Covid, il 254% in più, mentre i ricoveri nel reparto di terapia intensiva dai sei del 4 ottobre sono diventati 20, con una crescita del 233 per cento": lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto nel corso di una conferenza stampa. «L'indice Rt - ha aggiunto - al 20 marzo era di 1 e oggi è all’1,692». L’assessore ha quindi rilevato l’evoluzione «esponenziale» dei contagi Covid. 

Piazza Viareggio diventa 'zona rossa' contro movida: Divieto di accesso dalle 21 alle 5, fino al 13/11  - Piazza Shelley a Viareggio (Lucca), uno dei luoghi della movida di giovani e giovanissimi, diventa 'zona rossà, dalle 21 alle 5 del mattino: il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha firmato oggi un’ordinanza, valida fino al 13 novembre, che vieta nelle ore notturne l'accesso alla piazza e alle strade attigue, «fatta salva la possibilità di accesso e deflusso alle attività commerciali legittimamente aperte e alle abitazioni private». 
«Un provvedimento che non si discosta da quelli già presi in precedenza da questa Amministrazione - dichiara Del Ghingaro -: la nostra città è attrattiva per natura e per vocazione, eppure per mesi abbiamo chiesto e ripetuto di non venire a Viareggio e già nei giorni precedenti al lockdown avevamo chiuso Pineta, spiaggia e Passeggiata». Il sindaco spiega che «sono mesi che monitoriamo piazza Shelley, teatro di assembramenti che, soprattutto adesso, sono decisamente impropri. I solleciti che ci sono arrivati, gli esposti, i controlli fatti dalla polizia municipale ma anche dalle forze dell’ordine, hanno evidenziato una situazione non corretta dal punto di vista dell’utilizzo della mascherina e del distanziamento sociale». Secondo Del Ghingaro «per adesso il contagio in Versilia e in particolare nella nostra città, è ancora sotto controllo e ovviamente non vogliamo che diventi emergenziale come lo è stata in primavera. Dobbiamo attenerci alle prescrizioni del Ministero in maniera corretta e avendo rispetto l’uno dell’altro - conclude -: Viareggio ha dimostrato di essere seria e responsabile. Invece in piazza Shelley il rispetto mancava, per questo ho firmato l'ordinanza». 

Il sindaco di Pisa, piazze chiuse e presidiate di notte - «Pisa è ai vertici regionali per il numero di contagi e dobbiamo assolutamente cercare di contenere questo virus e per questo prenderemo una serie di iniziative per limitare l’orario delle attività commerciali e chiuderemo il venerdì e sabato, da mezzanotte alla 5, la piazza delle Vettovaglie, epicentro della movida cittadina». Lo ha annunciato il sindaco di Pisa, Michele Conti, nel corso di una diretta Facebook. 
Per quanto riguarda invece la vicina piazza dei Cavalieri, sulla quale non vi si affacciano locali, il sindaco ha spiegato che, d’intesa con la prefettura, sarà presidiata fino all’alba «da polizia municipale e forze dell’ordine». Inoltre, Conti ha rivolto un appello ai fruitori della movida: " A quei giovani che vengono da città limitrofe (da Livorno, piuttosto che da Pontedera, da Cecina o da Sarzana) dico di evitare di venire a Pisa a fare assembramenti, perchè se così faranno ci guadagnerà tutta la toscana, perchè rischiano di infettarsi e trasmettere il virus ai loro parenti e amici e si rischia di fare un disastro». Facendo il punto sui contagi Conti ha ricordato che «attualmente nei nostri ospedali sono ricoverati 79 pazienti Covid, 12 dei quali in terapia intensiva, e ci sono 310 persone positive in isolamento domiciliare».