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CORONAVIRUS

Nuovi positivi: sfondato il tetto dei 30 mila. Oggi più di 31 mila casi. Cresciuti vertiginosamente i sintomatici

30 ottobre 2020, 17:15

Nuovi positivi: sfondato il tetto dei 30 mila. Oggi più di 31 mila casi. Cresciuti vertiginosamente i sintomatici

Oggi non ci sono buone notizie, ieri 26.831 casi oggi abbiamo superato 31mila abbondamente». Lo ha detto Gianni Rezza il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero. Sono 199 i decessi, mentre il numero dei tamponi raggiunge quota 215 mila. 

«Rispetto alla prima fase dell’epidemia, è cresciuto vertiginosamente il numero dei contagiati con sintomi. Sia con insufficienza respiratoria acuta di gravità intermedia, che con polmoniti interstiziali e saturazione bassissima. E’ questo il motivo che manda in crisi i reparti di terapia subintensiva e di medicina d’urgenza ospedaliera. E siamo solo all’inizio della stagione invernale: abbiamo un disperato bisogno che la prima linea di intervento venga rafforzata subito». Lo ha detto il presidente nazionale della Sis 118 Mario Balzanelli. 

«La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati supera il 10% e non è un buon indicatore. Indica che l’epidemia galoppa, che il virus circola in maniera abbastanza veloce». Così Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, al monitoraggio settimanale Iss-Ministero precisando i casi positivi in 31.084 e rilevando che «il numero di tamponi è ancora aumentato a 215.085 da 201.452 di ieri, continua questo trend, stiamo aumentando la capacità di fare tamponi in maniera veramente ottima, rilevante». 

Il carico di lavoro «non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi»,che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing. Lo rileva il monitoraggio Iss-ministero della Salute del 19-25 ottobre. 

E’ fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. E’ obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute. 

Emilia Romagna a rischio moderato

 Sono 8 le regioni più 2 province autonome quelle classificate a rischio moderato nel report settimanale del ministero della Salute-Iss sull'andamento dell’epidemia da Covid in Italia. Nel gruppo compaiono: la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, le Marche, il Molise, la provincia automa di Bolzano, quella di Trento, la Sardegna e l’Umbria.