Sei in Italiamondo

>ANSA-IL-PUNTO/COVID: superati i 10mila casi in Sardegna

02 novembre 2020, 19:35

>ANSA-IL-PUNTO/COVID: superati i 10mila casi in Sardegna
(ANSA) - CAGLIARI, 02 NOV - Superati i 10mila casi Covid in Sardegna dall'inizio della pandemia con gli ultimi 324 positivi accertati, mentre si registra una nuova vittima, un uomo di 58 anni residente in provincia di Oristano, che fa salire il numero totale dei decessi a 235. A Nuoro, intanto, esplode un focolaio nella casa protetta per anziani di via Trieste, dove sono risultati positivi al virus 17 ospiti sui 20 attualmente presenti nella struttura. E nel nord Sardegna il contagio ha colpito anche il responsabile dell'Unità di cirisi, Marcello Acciaro, da oggi ricoverato a Sassari. Sul fronte ospedali, solo tre nuovi ricoveri in reparti non intensivi (339 in tutto), mentre resta invariato il numero dei pazienti in intensiva: 43. I presidi sono in sofferenza: l''Azienda Brutzu ha sospeso sino al 15 novembre tutte le attività ambulatoriali non urgenti al San Michele, Businco e Microcitemico. Il giro di vite riguarda anche l'attività di libera professione intramoenia. All'Aou di Sassari, invece, a fronte di una media di 24 ricoveri al giorno, scatta il piano di maxi-emergenza "Peimaf", che recluta in massa infermieri professionisti e medici, assegna responsabilità e competenze e coordina le azioni necessarie in proporzione all'impennata di ricoveri e di posti letto Covid. A Nuoro ancora polemiche per l'ospedale da campo montato in tempi record dalla Croce rossa davanti all'ospedale San Francesco ma ancora sprovvisto di medici: ne mancano almeno 130. Giornata di protesta per gli infermieri del Nursing up. A Cagliari una delegazione ha steso in piazza Palazzo una divisa da lavoro e ha posato accanto decine di fiori. "Una simbolica scenografia in concomitanza con la giornata dei defunti, per denunciare il fatto che siamo allo stremo - spiega all'ANSA il dirigente regionale Diego Murracino - eravamo numericamente con l'acqua alla gola prima della pandemia, ma ora lavorare bene sta diventando impossibile. Anche tra di noi si contano diversi casi di positività. E siamo troppo pochi: occorrerebbero 4.500 infermieri e 9.000 operatori socio sanitari in più". (ANSA).

© RIPRODUZIONE RISERVATA