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Biden vicino alla vittoria ma Trump annuncia ricorso. Scontri a New York

05 novembre 2020, 18:04

Biden vicino alla vittoria ma Trump annuncia ricorso. Scontri a New York

Lo sfidante democratico Joe Biden fa un passo in avanti decisivo verso l’elezione a 46mo presidente degli Stati Uniti. Secondo i dati resi noti da alcuni media avrebbe conquistato il Michigan e i suoi 16 grandi elettori, dopo la vittoria in Wisconsin, avvicinando così la possibilità di raggiungere già oggi quota 270 "grandi elettori", potendo ora contare su 253 contro i 214 di Trump. Biden è avanti in  Arizona (11 grandi elettori) e in Nevada di 12.000, riporta Cnn, sottolineando che il democratico sta allungando sul presidente. L'ultima rilevazione infatti gli concedeva un vantaggio di 7.000 schede. Quando è stato scrutinato il 99% dei voti Joe Biden passa per la prima volta in vantaggio in Georgia. Ora ha 917 voti in più di Donald Trump. Ora è a +1%.

Trump in testa in Pennsylvania (20), North Carolina (15) e Alaska (3).  

Le autorità elettorali del Nevada prevedono di fornire un ulteriore aggiornamento sul conteggio dei voti alle 13 (le 19 in Italia) di oggi ma hanno avvisato che potrebbero ricevere altre schede da contare la prossima settimana e che lo staff ha tempo sino al 12 novembre per inserire nel sistema le schede provvisorie, quelle di cui bisogna accertare l’eleggibilità dell’elettore. Le stesse autorità hanno detto di non essere a conoscenza di alcuna irregolarità e di essere preoccupate per la sicurezza dei dipendenti che contano i voti. 
Al momento, con l’89% dei voti scrutinati, Joe Biden è davanti a Donald Trump, 49,4% a 48,5%

Nuova sconfitta legale di Donald Trump nella battaglia sullo spoglio dei voti: un giudice di una corte statale del Michigan ha respinto il ricorso della campagna del presidente per fermare il conteggio dei voti.

«Tutti gli stati recentemente assegnati a Biden saranno sfidati legalmente per frode elettorale. Un mare di prove! Vinceremo!": lo scrive Donald Trump su Twitter.

«I nostri dati mostrano che Joe Biden sarà il prossimo presidente». Lo afferma il manager della campagna di Joe Biden, Jen O'Malley Dillon.

«La campagna elettorale è finita, i voti sono stati espressi ed ora è il momento di contarli e rispettare la volontà degli elettori. Non consentirò a nessuno di fermare il processo di conteggio. Si tratta di voti legali e saranno contati». Lo afferma il procuratore generale della Pennsylvania Josh Shapiro, respingendo l’azione legale della campagna di Donald Trump. 

Biden ha rilasciato una dichiarazione affermando che "una volta finiti di contare tutti i voti, credo che saremo i vincitori". Trump, invece, ha rivendicato la vittoria in Georgia, Pennsylvania e in North Carolina, "in ognuno dei quali c'è un grande vantaggio. In più, rivendichiamo il Michigan, dove è stato ampiamente riportato un grande numero di schede segretamente gettate". 


Al momento in Nevada Biden ha un vantaggio minimo, con l’86% delle schede scrutinate. In gioco ci sono anche i tre Stati citati da Trump, dove il vantaggio si è ridotto e quando mancano poche schede da scrutinare. Se dovesse essere dichiarata la vittoria di Biden in Nevada, comunque, il successo in questi tre Stati diventerebbe superfluo. Al momento sono stati scrutinati oltre 143 milioni di voti e il vantaggio di Biden nel voto popolare è di quasi 3,6 milioni. Intanto nella serata di ieri e nella notte ci sono state diverse manifestazioni di protesta di sostenitori del presidente uscente. In alcuni casi i dimostranti chiedono lo stop del conteggio, mentre in altri denunciano tentativi di sospendere le operazioni in modo illegittimo. Trump ha già annunciato ricorsi giudiziari, in particolare rispetto al voto in Pennsylvania. 

Decine di persone sono state arrestate nella notte a New York a seguito di disordini scoppiati con la polizia durante una protesta pacifica post-elezioni. Secondo quanto riferiscono i media americani, la manifestazione è degenerata quando un gruppo di persone ha lanciato uova contro la polizia e altri hanno dato fuoco ai cassonetti dei rifiuti e sfondato la vetrina di un negozio. Centinaia di manifestanti che chiedevano il conteggio di ogni voto elettorale alle presidenziali Usa si erano riuniti nel Washington Square Park di Manhattan.

Altri disordini sono stati segnalati a Portland, nell’Oregon, nella contea di Maricopa, in Arizona, a Denver e Minneapolis. 

 L’Fbi ha aperto un’indagine su un presunto attacco contro il Convention Center di Philadelphia dove si sta svolgendo la conta dei voti per le elezioni presidenziali. Lo riporta Foxnews. Secondo il canale locale Action News, la polizia ha avuto una soffiata su un gruppo di persone, forse una famiglia, che si stava dirigendo a bordo di un Hummer verso il Convention Center. La Pennsylvania è uno degli stati su cui sono puntati gli occhi insieme con Georgia, Arizona e Nevada.