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Iren: ricavi a 9 mesi -17,6%, ma la marginalità è stabile

10 novembre 2020, 15:50

Iren: ricavi a 9 mesi -17,6%, ma la marginalità  è stabile

Iren ha chiuso i primi nove mesi del 2020 con ricavi in calo del 17,6% a 2,6 miliardi di euro a causa di uno scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevole. L’utile netto di gruppo è pari a 153 milioni di euro (-6,9% escludendo i già citati elementi non ricorrenti), mentre l’ebitda è in crescita dell’1% «grazie all’incremento del 28% degli investimenti e alla natura multibusiness e fortemente integrata del Gruppo che ha permesso di contrastare uno scenario energetico, climatico e sanitario negativo». I risultati del periodo sono stati approvati dal consiglio di amministrazione. Confermata «la guidance dichiarata in occasione della semestrale, con un ebitda a fine 2020 di circa 910 milioni di euro e un utile netto di circa 210 milioni di euro». 


«La natura multibusiness e fortemente integrata del Gruppo ha permesso di affrontare uno scenario particolarmente complesso senza provocare impatti sulla marginalità della società, a conferma della straordinaria resilienza di Iren che, in un periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria Covid-19, ha continuato a erogare servizi con il medesimo livello di efficienza e qualità. La significativa crescita della base clienti, pari a oltre 57.000 unità, registrata nei settori energetici ne è ulteriore testimonianza», spiega il presidente di Iren Renato Boero. «I risultati del periodo, confermano la capacità del Gruppo di operare in un contesto imprevedibile e fortemente condizionato da eventi esogeni», commenta Massimiliano Bianco, amministratore delegato del Gruppo, che prevede un quarto trimestre in crescita rispetto a quello dello scorso anno». 
 

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